Toy Boy: il fenomeno dei giovani e belli raccontato da Lory del Santo

Redazione Controcampus 24 Novembre 2013

"Le persone che criticano i toy boy corrono su un binario che ormai non risulta in grado di comprendere l’alta velocità.

La parità tra uomini e donne comporta che una donna abbia il diritto di accompagnarsi con chi sia capace di renderla felice”.

Intervista esclusiva a Lory del Santo: chi è il suo fidanzato e chi sono i Toy Boy.

Sebbene sia sbocciata ormai da diversi anni, la moda del Toy Boy continua imperterrita a conquistare un numero sempre crescente di ultratrentenni. Ma chi sono e cosa fanno i ToyBoy oggi?

Le donne che amano i ragazzi più giovani hanno piu di trenta anni, uno sguardo mozzafiato e sono irresistibilmente sensuali. Sono pronte ad innamorarsi follemente ed a lasciarsi travolgere da afflati di puro candore adolescenziale. La ricerca dell’amore, in fondo, non ha età. Infatti, prediligono la compagnia di ragazzi più giovani.

Inseguono l’amore, il piacere, l’arte del vivere con spirito Dionisiaco e del vagare a briglie sciolte, al di là del bene e del male, lungo la via che conduce alla libertà. E’ un loro diritto: è la ricerca della felicità.

Secondo recenti statistiche, circa il 60% dei giovani italiani avrebbe ceduto, almeno una volta nella vita, al fascino di una donna matura. In realtà, risulta non del tutto inverosimile comprenderne le ragioni. La donna matura sa essere comprensiva, sensuale, indipendente. Ha il pregio, l’esperienza e la capacità di edulcorare l’esistenza del partner attraverso una sublime osmosi tra erotismo intellettuale ed amore materno: un cocktail in grado di conquistare persino il più gelido dei cuori.

La moda del toy boy: chi sono e perchè lo fanno, il risveglio di mezza età nelle donne

La rivincita delle ultratrentenni, simboleggia, in realtà, una sconfinata ed indomita brama d’amore. Un amore sublime ed eroico, capace di far rifiorire le speranze perdute, d’illuminare i sentieri pervasi dall’oscurità.

Un amore descritto con grande fervore da molti scrittori. Si pensi al Premio Nobel per la letteratura Doris Lessing ed al suo intrigante romanzo “Le Nonne”, ad Ovidio o alla geniale opera di Sidonie Gabrielle Colette, Chéri, che tende a riecheggiare, seppur in salsa maschile, i fasti della Lolita partorita dall’irriverente e selvaggia penna di Vladimir Nabokov.

Secondo alcune correnti di pensiero, questa moda di fidanzarsi con uomini più giovani sarebbe stata lanciata per la prima volta negli Usa, dalla signora Ciccone, in arte Madonna. Non molto tempo dopo, le fecero eco la bellissima Demi Moore e la milionaria Ivana Trump. Tuttavia, da qualche anno, le relazioni tra donne famose ultratrentenni e toy boy tendono a lambire anche le italiche terre, dando vita allo sdegno dei soliti ed inopportuni moralisti.

Il fenomeno Toy Boy secondo Lory Del Santo: perchè piacciono giovani

Desiderosi di ampliare i nostri orizzonti conoscitivi in merito al mondo dello spettacolo ed alla moda del toy boy, abbiamo contattato Lory Del Santo, una delle Show Girl più amate ed ammirate dal pubblico italiano; una donna dotata di una bellezza e di un fascino senza età.

Ha iniziato la Sua carriera artistica nel 1975, partecipando al Festival Bar, nel ruolo di valletta. Poi ha lavorato al fianco del Maestro Renzo Arbore e dello scrittore De Crescenzo nel programma “Tagli, ritaglie e frattaglie”, ed ha interpretato il ruolo della Ragazza Cassiera nella mitica trasmissione televisiva “Drive In”, diventando una delle regine del tubo catodico. Lory quanto è difficile diventare famosi?

“E’ molto difficile perché richiede costanza, determinazione, coraggio e sicurezza di avere una sorta di talento..”.

Nel novembre 2005 ha vinto l’edizione dell’Isola dei Famosi e nel 2009 ha partecipato come corrente a La Fattoria, arrivando comunque in semifinale. Nel 2010, invece, ha condotto il programma televisivo “Missione Seduzione”. Lory qual è la Sua opinione in merito ai Reality Show? Quando potremo riammirarla in Tv, magari alla guida di un nuovo programma?

“Credo di essere pronta per condurre un programma. Del resto ho già dimostrato le mie capacità in passato con Missione Seduzione, programma di cui ho anche scritto il soggetto.. Ma sembra che forse non sarò mai premiata come meriterei. Mi accontento di scrivere sceneggiature e soggetti cinematografici che, poi, da regista trasformerò in corti, video e film. Sto creando il mio futuro artistico”.

Lory Del Santo ed il fidanzato Marco Cucolo

Nel corso della Sua vita ha avuto diverse relazioni sentimentali. E’ stata legata al celebre chitarrista blues Eric Clapton, al miliardario saudita Khashoggi, al tennista Krajicek ed all’ex Beatles George Harrison. Di recente, durante la trasmissione televisiva Domenica Live condotta da Barbara D’Urso ha reso nota l’identità del Suo nuovo fidanzato Marco, un ragazzo napoletano di 21 anni. Secondo Lei è verosimile ipotizzare che i ragazzi di oggi siano di gran lunga più maturi dei loro coetanei di un tempo? Qual è la Sua opinione in merito alla moda del Toy Boy oggi?

“Credo che gli esseri umani abbiano la tendenza a cercare sempre ciò che non si possiede. All’inizio volevo potere, soldi, conoscenza. Desideravo viaggiare, vedere, sperimentare.. Ora sono un bagaglio colmo di oggetti materiali, conoscenze ed esperienze. Conoscenze che posso distribuire a chi sta compiendo il mio stesso viaggio”.

Negli ultimi tempi, diverse Show Girl hanno dichiarato di non esser del tutto indifferenti al fascino dei Toy Boy. In fondo non c’è niente di male, l’amore non ha età. Del resto, i giovani d’oggi sono attratti dal fascino e dalla bellezza delle donne intelligenti e sensuali come Lei. Tuttavia, alcune correnti di pensiero tendono a giudicare tali relazioni in maniera tutt’altro che positiva. Qual è la Sua opinione in merito?

“Comprendo le altrui opinioni, per quanto retrograde esse possano apparire. Ritengo, tuttavia, che simili critiche siano ormai fuori moda. Le persone che criticano tali relazioni corrono su un binario che ormai non risulta in grado di comprendere l’alta velocità. La parità tra uomini e donne comprende che una donna abbia il diritto di accompagnarsi con chi sia capace di renderla felice”.

Antonio Migliorino

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avatar Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro.Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte.Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. 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Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. 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L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto