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2 dicembre 2013

All’Università degli Studi di Udine finanziamenti per Ricerca

Università degli Studi di UDINE – Ricerca di rilevante interesse nazionale: finanziamenti ministeriali all’Università degli Studi di Udine per l’anno 2012

Ricerca Università degli Studi di Udine

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Tra i Dipartimenti dell’Università degli Studi di Udine, il più premiato è quello di Studi umanistici. Tre i progetti coordinati da Udine a livello nazionale. Finanziati inoltre 6 gruppi di ricerca impegnati in altri Prin e 2 gruppi attivi in progetti Firb

Tre progetti di ricerca di rilevante interesse nazionale (Prin) coordinati dall’Università degli Studi di Udine (su 18 presentati), e sei unità di ricerca dell’ateneo friulano – impegnate in altrettanti Prin coordinati da altri atenei – sono stati finanziati dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca (Miur) per l’anno 2012, per un totale di 584.183 euro. A questi positivi risultati, si aggiunge il finanziamento ministeriale di 528.512 euro complessivamente destinato ad altre due unità di ricerca dell’Università degli Studi di Udine impegnate nell’ambito di altrettanti progetti “Futuro in ricerca – Firb 2013”, finalizzati al sostegno delle eccellenze scientifiche emergenti. Le graduatorie e gli elenchi dei progetti ammessi a finanziamento sono stati resi noti dal Miur a fine ottobre.

Per l’anno 2012 il Miur ha approvato e finanziato complessivamente a livello italiano 141 Prin, per un totale di 38.259.894 euro stanziati come budget 2012 – rispetto ai 170.197.567 euro del budget stanziato per il 2010-2011 (meno 77,5%) -. Sul fronte Prin, l’Università degli Studi di Udine ha così ottenuto un finanziamento pari all’1,53% del totale nazionale. Per quanto riguarda i Firb 2013, il budget ministeriale stanziato era di 29.526.800 euro – a fronte di 57.784.940 euro stanziati nel 2012 (meno 48,9%) – e l’ateneo friulano ha dunque ottenuto un finanziamento pari all’1,79% del totale nazionale.

«Nonostante la soddisfazione per il successo dei progetti presentati dai colleghi, in particolare di area umanistica, permane la preoccupazione – sottolinea Roberto Pinton, delegato per la ricerca dell’Università degli Studi di Udine – per la costante riduzione di questi finanziamenti ministeriali che, se non sarà corretta con azioni immediate ed efficaci, rischia di compromettere la costituzione di reti di ricerca nazionali e l’avvio alla ricerca in autonomia dei giovani ricercatori».

Due dei tre progetti Prin coordinati dall’Università degli Studi di Udine fanno capo a docenti del Dipartimento di studi umanistici (Dstu). In particolare, Vittorio Formentin coordina il progetto “Chartae Vulgares Antiquiores”. I più antichi testi italoromanzi riprodotti, editi e commentati, che intende descrivere e interpretare, sotto l’aspetto della storia della lingua e della scrittura, la fase del primo formarsi di una tradizione scrittoria del volgare in area italiana tramite un’opera di censimento, catalogazione, riproduzione, edizione e commento delle testimonianze scritte più antiche di ogni regione d’Italia, iniziando dal Veneto e dal Lazio. Il finanziamento ricevuto dal progetto ammonta a 293.839 euro, di cui 133.726 destinati all’unità di ricerca dell’Università degli Studi di Udine. Vi collaborano le Università di Trento e Perugia.

Emanuela Colombi, del Dstu, coordina il progetto Tradurre tradire tramandare: i padri greci nell’occidente latino e nell’oriente siriaco, che indaga la trasmissione e diffusione delle opere della patristica greca tradotte in latino e in siriaco e le tecniche di traduzione adottate, in larga parte ancora inesplorate. Tali traduzioni furono, almeno dal V secolo, il solo veicolo di penetrazione della teologia greca nell’occidente latino e nell’oriente siriaco. È prevista anche la pubblicazione di un repertorio e di una banca dati in-progress. Il finanziamento ricevuto è di 142.080 euro, di cui la metà per l’unità di ricerca che opera a Udine. Collaborano al progetto l’Università di Roma 3 e ricercatori anche delle Università di Padova e Messina.

Il terzo progetto coordinato a livello italiano da Udine fa capo a Rino Esposito, del Dipartimento di scienze mediche e biologiche. Intitolato Valutazione dinamica e termodinamica di sistemi proteici: un nuovo approccio NMR a livello di singolo residuo, lo studio mira a perfezionare la metodologia dal punto di vista tecnico e dell’analisi applicata per studiare il comportamento di proteine coinvolte in patologie amiloidi, come beta2-microglobulina e transtiretina, anche nella loro interazione con nanoparticelle variamente funzionalizzate. Il progetto si basa su un nuovo approccio messo a punto a Udine per la microcalorimetria di proteine di piccola e media dimensione, basato sulla spettroscopia di risonanza magnetica nucleare. L’aspetto innovativo risiede nel considerare sistemi simultaneamente in funzione della temperatura e del tempo di un’evoluzione strutturale o chimica. Finanziato per 211.703 euro, l’unità udinese ne riceverà 84.129. Vi collaborano due unità di ricerca rispettivamente dell’Università di Parma e del CNR Modena.

Gli altri sei gruppi di ricerca dell’Università degli Studi di Udine finanziati dal Miur, che collaborano ad altrettanti Prin coordinati da altri atenei, e in qualche caso riuniscono anche ricercatori di sedi universitarie diverse, fanno capo a: Andrea Tabarroni e Gianpiero Rosati, entrambi del Dipartimento di studi umanistici, impegnati in due Prin coordinati rispettivamente dall’Università del Salento (L’universalità e i suoi limiti: meccanismi di inclusione ed esclusione nella storia della filosofia e nei dibattiti filosofici contemporanei) e dall’Istituto italiano di scienze umane di Firenze (Letteratura e strutture sociali nella città imperiale); Renata Londero, del Dipartimento di lingue e letterature straniere, che partecipa a un Prin coordinato dall’Università Federico II di Napoli (Canzonieri spagnoli tra Rinascimento e Barocco).

Alberto Giulio Marcone, del Dipartimento di matematica e informatica, lavora a un Prin coordinato dall’Università di Camerino (Logica, Modelli e Insiemi); Maria Cristina Nicoli, del Dipartimento di scienze degli alimenti, e Raffaele Testolin, del Dipartimento di scienze agrarie e ambientali, sono impegnati in Prin rispettivamente coordinati dalle Università di Milano (Long Life, High Sustainability” – “Shelf Life Extension come indicatore di sostenibilità”. Coniugare l’estensione di vita di un prodotto alimentare determinata da un’innovazione di formulazione, processo o packaging, con la variazione di sostenibilità dell’intero ciclo di vita del prodotto) e Politecnica delle Marche (Strategie molecolari per l’acquisizione della resistenza al virus della vaiolatura del susino – ppv – in pesco e albicocco).

Per quanto riguarda, infine, i finanziamenti ottenuti dall’Università degli Studi di Udine nell’ambito del programma “Futuro in ricerca – Firb 2013”, sono stati ammesse a finanziamento due unità di ricerca dell’ateneo friulano: una facente capo a Cristian Del Fabbro, del Dipartimento di scienze agrarie e ambientali, impegnata in un progetto coordinato dall’Università di Verona (La plasticità epigenomica in Vitis vinifera nelle interazioni genotipo per ambiente); l’altra facente capo a Nicolò Dossi, del Dipartimento di scienze degli alimenti, che lavora a un progetto coordinato dall’Università di Modena e Reggio Emilia (Sviluppo di metodi e dispositivi analitici, innovativi e sostenibili, per il controllo della qualità e sicurezza alimentare). I Firb sono progetti di ricerca fondamentale proposti da giovani ricercatori. Il loro finanziamento intende favorire il ricambio generazionale presso gli enti di ricerca afferenti al Miur, rafforzare le basi scientifiche nazionali e implementare una efficace partecipazione alle iniziative europee relative ai Programmi Quadro UE.

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