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2 dicembre 2013

Lezioni di Fisica dell’Università di Trieste per Scuole Superiori

Università di TRIESTE – “I Lincei per la scuola” – Lezioni Lincee di Fisica dell’Università di Trieste , mercoledì 4 dicembre

Fisica all'Università di Trieste

Fisica all’Università di Trieste

Astrofisica, Fisica della Materia, Fisica Terrestre, simulazioni numeriche: mercoledì 4 dicembre la giornata di seminari dell’Università di Trieste per parlare con gli studenti delle scuole secondarie superiori di alcune problematiche affrontate dalla Fisica nei nostri giorni e del loro impatto sulla società e sull’economia, anche al fine di rendere più consapevole la scelta universitaria.

Il Centro Linceo Interdisciplinare “Beniamino Segre” dell’Università di Trieste  organizza, con cadenza annuale, una giornata di seminari di Fisica per gli studenti delle Scuole secondarie superiori.

L’incontro di quest’anno si svolgerà mercoledì 4 dicembre, presso l’Aula magna dell’Università di Trieste, in Piazzale Europa 1, al terzo piano dell’Edificio centrale, con inizio alle ore 9, con gli indirizzi di saluto del Magnifico Rettore, Prof. Maurizio Fermeglia,  e di Gaetano Senatore, Direttore del Dipartimento di Fisica.

Questo incontro all’Università di Trieste intende offrire una chiara descrizione di alcune problematiche affrontate dalla Fisica nei nostri giorni e del loro impatto sulla società e sull’economia, anche al fine di rendere più consapevole la scelta universitaria.

Le stelle nel loro interno hanno prodotto e continuano a produrre gli elementi chimici che vanno dal Carbonio all’Uranio, mentre gli elementi più leggeri si formarono durante il Big Bang, l’evento che ha dato origine al nostro Universo. Lo scopo finale dell’Astrofisica è di capire come è nato l’Universo e quale sarà il suo destino futuro. Le conoscenze attuali, che derivano dallo studio della radiazione di fondo cosmica e delle supernovae, indicano che la composizione del nostro Universo è dominata dalla materia oscura e che esiste una strana e ancora sconosciuta forma di energia che ne fa accelerare l’espansione.

La Fisica della Materia descrive sia fenomeni di grande eleganza concettuale, che di grande importanza come base per applicazioni in elettronica, in scienza dei materiali, ingegneria, e chimica. Permette anche di studiare le proprietà di quei materiali che non potremo mai raggiungere – perchè nascosti nel cuore dei pianeti a condizioni di pressione e temperatura estreme – con i metodi quantitativi permessi dalla teoria e dalla simulazione numerica. Quando invece le misure di un pezzo di materia sono abbastanza piccole, i suoi comportamenti cambiano in maniere nuove, e lo studio di questi effetti ha condotto alla fioritura della nanoscienza.

Fra i campi di avanguardia della Fisica Terrestre, che permette di conoscere come funziona l’interno del nostro pianeta, va ricordato lo studio della previsione dei terremoti. Tali fenomeni, dovuti al movimento ed evoluzione della litosfera, costituita da un insieme gerarchico di placche che interagiscono in modo non-lineare ed apparentemente caotico, non possono essere previsti con precisione. Esistono però degli algoritmi di previsione a medio termine spazio-temporale, in cui le variazioni nel flusso dei terremoti di piccole e medie dimensioni sono utilizzate come precursore multiparametrico, la cui validità statistica è dimostrata a scala globale e permette di definire la pericolosità dipendente dal tempo, in parte controllata da variazioni climatiche.

Negli ultimi decenni, la Fisica ha visto enormi progressi grazie alla sinergia tra teoria, esperimento e simulazioni numeriche. Con l’ausilio dei computer è oggi possibile eseguire veri e propri esperimenti virtuali, permettendo così di studiare e predire, anche in condizioni non accessibili in laboratorio o non facilmente osservabili e verificabili nella realtà, proprietà della materia e fenomeni naturali e ambientali. Le simulazioni numeriche sono usate in vari campi della Fisica, da quello della Fisica delle Particelle e Fisica della Materia fino alla Fisica Terrestre e all’Astrofisica, per scale di tempi e di lunghezze molto diverse, dal “nano” al “macro”.

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