• Google+
  • Commenta
4 dicembre 2013

Rèmi Brague alla Lumsa: riflessione di Rèmi Brague sull’Umanesimo nel XXI secolo

Libera Università degli Studi “Maria SS.Assunta” Roma – Rèmi Brague alla Lumsa: Una riflessione sull’Umanesimo nel XXI secolo del noto filosofo francese Rèmi Brague. Mercoledi 11 dicembre

Si ritorna parlare di “umanesimo” con Remi Brague, non solo come fenomeno storico, legato a una determinata epoca, ma come un’attuale visione del mondo e della società.

Ma che cosa si intende per “umanesimo”? E quali caratteri è andato assumendo nella nostra cultura e nell’opinione pubblica?

Ne parlerà mercoledì 11 dicembre alla LUMSA il filosofo francese Rémi Brague, accademico di Francia, e autore di numerose pubblicazioni conosciute anche dal pubblico italiano. L’ultimo suo libro, non ancora tradotto, Le prope de l’homme. Sur une légitimité menacée (Flammarion 2013), fa da sfondo all’incontro organizzato dal Dipartimento di scienze umane della LUMSA e dall’Associazione Luigia Tincani per la promozione della cultura, dal titolo: “Il proprio dell’uomo. L’umanesimo nel secolo XXI”.

L’incontro con Rèmi Brague si svolgerà alle ore 16.00 nell’Aula Magna dell’Università LUMSA, in Borgo Sant’Angelo 13 a Roma.

La riflessione di Rèmi Brague è in programma subito dopo una data particolare: il prossimo 9 dicembre, in Francia, si celebrerà per la prima volta la festa della laicità, con un chiaro riferimento ai valori dell’umanesimo, proposta anche come base culturale della riforma della scuola che entrerà in vigore nel prossimo anno. In Italia i cattolici si stanno preparando al Convegno nazionale del 2015, che avrà a tema proprio l’umanesimo.

Rémi Brague è Professore Emerito di Filosofia medievale e araba all’Università Panthéon-Sorbonne (Paris I) e, attualmente, insegna alla Ludwig-Maximilian-Universität di Monaco, ove tiene la cattedra “Romano Guardini”. E’ stato visiting professor  nell’Università della Pennsylvania, al Boston College, all’Università di Navarra e all’Università Vita e salute di Milano. Membro dell’Institut de France ((Académie des Sciences Morales et Politiques), è stato insignito di numerosi premi, fra i quali il Grand prix de philosophie de l’Académie Française (2009) e l’Ordine nazionale della Legion d’onore (2013). I suoi studi si sono rivolti al pensiero classico e medievale – del quale ha indagato, in modo specifico e comparato, la tradizione latina, ebraica e araba – e alla storia delle idee in Occidente, con costante interesse alla dimensione storico-culturale, antropologica e politico-civile dell’Europa. I suoi libri, dai primi saggi su Platone e Aristotele a Au moyen du Moyen Age. Philosophies médiévales en chrétienté, judaïsme et islam (Éditions de la Transparence, 2006) e al recente Le propre de l’homme: sur une légitimité menacée (Flammarion, 2013), nonché i suoi numerosi saggi, articoli e contributi lo hanno fatto conoscere alla comunità scientifica e al mondo della cultura internazionali come uno dei maggiori studiosi nel campo degli studi filosofici e umanistici. Fra le traduzioni italiane delle sue opere si ricordano Il futuro dell’Occidente. Nel modello romano la salvezza dell’Europa (Rusconi, 1998),  La saggezza del mondo. Storia dell’esperienza umana dell’universo (Rubbettino, 2005), Ancore

Google+
© Riproduzione Riservata