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2 dicembre 2013

Università degli Studi del Sannio: generazione e controllo del ritmo cardiaco

Università degli Studi del SANNIO di BENEVENTO – I Canali “Funny”: Generazione e controllo del ritmo cardiaco all’Università degli Studi del Sannio

Ritmo Cardiaco

Ritmo Cardiaco

Mercoledì 4 dicembre, alle ore 12, il Dipartimento di Scienze e Tecnologie (DST) dell’Università degli Studi del Sannio ospiterà il seminario del prof. Dario DiFrancesco, ordinario di Fisiologia del Dipartimento di Bioscienze, The PaceLab, dell’Università degli Studi di Milano, su “I canali funny: generazione e controllo del ritmo cardiaco”.

L’evento, a cura del direttore del DST dell’Università degli Studi del Sannio, il professore Fernando Goglia, si terrà nell’Aula Magna della struttura universitaria di Via Port’Arsa.

Il professore DiFrancesco dell’Università degli Studi del Sannio illustrerà i suoi studi sull’individuazione dei meccanismi cellulari che presiedono alla generazione dell’attività elettrica spontanea e ripetitiva del cuore, nota come attività “pacemaker”. Si deve infatti al professor DiFrancesco, insieme a Hilary Brown e Susan Noble del laboratorio di Fisiologia dell’Università di Oxford, la scoperta della corrente “funny” ossia “bizzarra”, responsabile della generazione del ritmo spontaneo del cuore. Di assoluto rilievo è la possibilità che i canali “funny” possano essere trasferiti in situ tramite metodi cellulari o genetici su cuori malati, nel tentativo di sostituire in futuro i pacemaker elettronici oggi in uso con pacemaker biologici.

La predetta scoperta ha inaugurato non solo una nuova stagione nella medicina cardiovascolare ma ha anche fornito le basi scientifiche per possibili applicazioni di interesse clinico.

Di fatto, i canali “funny” rappresentano già una nuova frontiera per trattamenti farmacologici contro le malattie cardiovascolari quali angina, ipertensione e infarto, con una forte riduzione di effetti collaterali rispetto ai farmaci tradizionali e, proprio grazie a questi studi, è oggi in commercio una molecola (l’ivabradina – della casa farmaceutica Servier), per la cura dell’angina cronica.

 

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