Università di Verona: VI edizione di Infinitamente Univr

Redazione Controcampus 3 Marzo 2014

Università degli Studi di Verona - Viaggio nella vita.

Il cambiamento temi e protagonisti della VI edizione di Infinitamente all’Università di Verona

Più di 100 appuntamenti con oltre 200 scienziati e protagonisti del panorama culturale nazionale e internazionale in una settimana. Infinitamente, il festival di scienze e arti di Verona che andrà in scena dal 10 al 16 marzo è tutto questo e molto altro.

75 focus e conferenze, 3 mostre, 20 laboratori, 4 spettacoli teatrali, e poi concerti, proiezioni cinematografiche e incontri con l’autore. Tema della sesta edizione della manifestazione è: “Viaggio nella vita. Il cambiamento”.

La manifestazione, tra le più seguite a livello nazionale, è realizzata dall’Università di Verona, il Comune di Verona e il Consorzio Verona Tuttintorno ed è organizzata con il prezioso contributo di Fondazione Cariverona, Fondazione Cattolica Assicurazioni, Esu di Verona e Banca Popolare di Verona. Gode, inoltre, del sostegno di Unicredit, Vivigas, DB Bahn e Agsm.

Dal 10 al 16 marzo ogni angolo di Verona sarà animato dal festival. Gli incontri si terranno in varie sedi cittadine. Dalla rinnovata sede del Teatro Ristori al Palazzo della Gran Guardia, dal Palazzo della Ragione, all’Accademia di Agricoltura Scienze e Lettere, dalla Società letteraria al Polo Zanotto, dalla Biblioteca Civica al Museo di Storia Naturale.

Ogni evento prevede libero accesso alle sale fino all’esaurimento dei posti disponibili. Il programma completo è disponibile nel sito del festival  Infinitamente Università di Verona. Dal sito è possibile scaricare la brochure con il programma, in distribuzione anche in molte sedi cittadine.

Si consiglia di verificare sempre nel sito il calendario degli eventi: eventuali variazioni saranno tempestivamente aggiornate online. Per gli spettacoli è necessario munirsi di coupon. Nel sito e nella brochure ogni informazione.

I temi e i protagonisti – Il festival dell’Università di Verona è animato da scienziati ospiti e da scienziati dell’università di Verona.

“Il cambiamento genera crisi e comporta stress – spiega Maria Fiorenza Coppari, ideatrice e direttrice dalla manifestazione dell’Università di Verona -. È nel codice stesso della vita e coinvolge ogni essere vivente.

Quella cui appartiene l’uomo è però l’unica specie ad esserne conscia. La nostra mente è consapevole del cambiamento, può prevederlo e affrontarlo come un’opportunità, assumendo decisioni che possono orientarne le conseguenze. E, assecondando la sua innata sete di conoscenza, può vincere la sofferenza generata dai limiti temporali che proprio il cambiamento impone all’esistenza”.  I focus in cui si addentreranno sono suddivisi in 12 aree tematiche su cui si fonda l’edizione 2014 del festival: “Flussi e ritmi del cambiamento”, “Dall’uomo all’universo. Ordine, disordine e caos”, “Cervello e fattori di cambiamento”, “Cambiamento e nuovi modelli”, “Itinerario storico-archeologico del cambiamento”, “Linguaggi e simboli del cambiamento”, “Viaggio nella vita: le regole e non regole del cambiamento”, “Interazioni con l’ambiente e stimoli al cambiamento”, “Prevedere e adattarsi al cambiamento”, “L’evoluzione è servita: scienza e cibo”, “Cambiamento e dintorni”. Il festival prevede anche un percorso dedicato ad un protagonista emblema del cambiamento nella scienza: “omaggio a Galileo Galilei”:

Le tematiche saranno affrontate durante conferenze di impostazione tradizionale, incontri con l’autore, conferenze-reading, teatrali e persino “da camera”, nel senso che il pubblico potrà ascoltare non solo l’intervento del relatore, ma anche musiche correlate al tema. La prima conferenza-reading, dal titolo “Perché proviamo ciò che proviamo? Una teoria sulle emozioni”, è in programma mercoledì 12 marzo, dalle 21.30 al Teatro Ristori, a cura di Giovanni Frazzetto, con le letture di Franco Cappa. Venerdì 15 marzo, alle 11, nella sala Farinati della Biblioteca Civica si terrà “Confessioni e sussurri. Miti antichi oggi, da Cronache venete”, con i monologhi di Paolo Puppa introdotti da Nicola Pasqualicchio. Alle 11.30 al Palazzo Verità Poeta sarà la volta della conferenza-reading “Caso, necessità, autointerpretazione” di Guido Avezzù, con le letture di Daria Anfelli. Sempre venerdì, alle 17, alla Società Letteraria, Lorenzo Gobbi ed Elisabetta Zampini, accompagnati dalle musiche di Marilinda Berto e Federico Donadoni, presenteranno “Tu sei la pianta: la voce degli angeli nella poesia di Rilke”, mentre alle 17.30 al Palazzo Verità Poeta Vincenzo Borghetti, accompagnato dai musicisti Pietro Prosser e Marco Rosa Salva, terrà la “conferenza da camera” “Galileo Galilei: musica nuova per un nuovo cosmo”. Domenica 16 marzo infine, alle 18 al Palazzo Verità Poeta, si svolgerà la conferenza-reading “Oltre il limite. L’umano impulso al superamento”. Un incontro tra diritto, letteratura e arte tenuto da Tommaso dalla Massara e accompagnato dalle letture di Daria Anfelli. Trai i protagonisti anche Pietro Redondi, Federico Barbierato e Luca Ciancio che il 14 marzo, alle 16, a Palazzo Verità Poeta terranno la conferenza “Galileo eretico: la vicenda del processo, il dibattito della condanna”.

Tra gli ospiti all’Università di Verona anche Telmo Pievani, direttore di Pikaia il portale italiano dell’evoluzione, che il 13 marzo, alle 18, al Teatro Ristori parlerà di “Gradualità e catastrofi, i molti ritmi dell’evoluzione”, Sheref S. Mansy ricercatore al centro di Biologia integrata dell’università di Trento che ha ricevuto un importante finanziamento dalla Simons Foundations di New York per ricercare l’origine della vita. Tra i nomi di Infinitamente anche quelli del fisico Tito Arecchi, di Luigi Guzzo astronomo che proporrà un approfondimento sull’energia oscura, Gian Francesco Giudice, fisico del Cern di Ginevra, con una trattazione sulle simmetrie celate nella natura e lo scienziato di origine veronese Carlo Rovelli che presenterà il suo volume “La realtà non è come ci appare. La struttura elementare delle cose”, edito nel 2013 da Raffaello Cortina Editore.

Di rilievo anche l’approfondimento sulla figura di Galileo Galilei per il 450esimo della sua nascita con lo storico Pietro Redondi che farà luce sulla condanna dello scienziato toscano e con gli scienziati Piero Benvenuti e William Shea.

Cuore pulsante della manifestazione le neuroscienze. Ampio spazio sarà infatti dedicato all’evoluzione del cervello e a come questo cambia nel corso della vita. Tra i neuroscienzati Giovanni Berlucchi, Marina Bentivoglio, Pierre Magistretti, Ernesto Carafoli, Giovanni Boniolo ed Enrico Cherubini.

Il tema del cambiamento è cruciale nella psicanalisi. Alcuni dei percorsi di “Infinitamente” saranno incentrati sulla psiche e sulla ricerca legata ai flussi di conscio e inconscio grazie agli interventi di Carlo Piazza, Stefano Bolognini  e Gabriele La Porta.

Fra gli ospiti di rilievo porteranno il loro contributo a Infinitamente  anche Angelo Bolaffi, filosofo della politica e germanista che il 15 marzo alle 17.30 a palazzo Miniscalchi Erizzo presenterà il libro “Cuore tedesco. Il modello Germania, l’Italia e la crisi europea” in compagnia della filosofa della politica Adriana Cavarero. Roberto Cordeschi, filosofo della scienza, il 16 marzo alle 15, nella sala convegni del palazzo della Gran Guardia, interverrà sul tema “Cambiamenti della tecnologia. Il mondo degli agenti artificiali tra robot e softbot”. Parteciperanno, inoltre, il paleontologo Stefano Benazzi e Marco Peresani docente di Ecologia Preistorica e l’etologo Enrico Alleva.

Seminari dell’Università di Verona – Per la sesta edizione Infinitamente propone due seminari di approfondimento dedicati rispettivamente ai giornalisti e agli insegnanti della scuola dell’infanzia e primaria.

Lunedì 10 marzo, dalle 10.30 alle 14, nell’aula T5 del Palazzo di Lingue si terrà il seminario di formazione professionale continua “Informare senza discriminare. Identità e gender theory”. Differenza sessuale, identità di genere e orientamento sessuale sono temi rispetto ai quali non sempre i giornalisti sono in grado di avere le necessarie competenze. Da ciò deriva la possibilità di articoli e servizi che non solo possono violare la normativa deontologica sulla privacy, ma talvolta rischiano di risultare viziati da pregiudizi sessisti, che non rispettano il senso di sè dei soggetti implicati e non ne riconoscono pienamente la dignità. Il seminario si prefigge di fornire alcuni strumenti critici di base utili a comprendere il cambiamento politico-culturale in atto e a comunicarlo senza incorrere in stereotipi discriminatori. Dopo l’introduzione di Donata Gottardi e il saluto di Gianluca Amadori, presidente dell’Ordine dei Giornalisti, interverranno Lorenzo Bernini, Laura Calafà e Olivia Guaraldo.

Giovedì 13 marzo dalle 16 alle 18.30, il Polo Zanotto ospiterà “Insegnare il meraviglioso. La sfida dell’educazione scientifica ai bambini”. Considerato l’allarmante calo d’interesse dei giovani per le scienze, la comunità di esperti di educazione scientifica ha individuato come valida pratica educativa l’approccio Ibse, Inquiry Based Science Education, le cui esperienze internazionali di implementazione si sono mostrate efficaci sia a livello di scuola  primaria che secondaria. La psicologia dell’educazione ha messo a punto tecniche ad hoc, come l’indagine progressiva, il jisgaw e la lezione “benchmark”, che saranno approfondite durante il seminario, corredate da esempi applicativi. L’evento, introdotto dai saluti di Stefano Quaglia e Alessandra Tomaselli e coordinato da Camilla Madinelli, vedrà gli interventi di Maria Beatrice Ligorio, Valentina Mazzoni e Anna Pascucci.

Laboratori dell’Università di Verona –  Nei giorni del festival i visitatori potranno mettersi alla prova in oltre 20 laboratori ludico-didattici gratuiti a tema, dedicati ad ogni fascia d’età, dall’infanzia all’età matura, come approccio creativo all’informatica, fotografia, scienze, invenzioni e tecnologia, filosofia, teatro, giochi della mente.  I più piccoli avranno la possibilità di confrontarsi con  la microbiologia, la genomica e la chimica degli alimenti attraverso divertenti attività pratiche, giocare con le bolle di sapone e vestire i panni di veri scienziati alle prese con microscopi e sofisticati strumenti tecnologici. Gli adulti potranno invece cimentarsi nel laboratorio esperienziale dedicato all’essere genitori, visitare il planetario allestito nella buvette della Gran Guardia e scoprire il mondo della digital mobile art guidati dall’artista italo-canadese Matthew Watkins. Le prenotazioni ai laboratori si ricevono da lunedì 3 a sabato 15 marzo  allo 045.8036353 dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 16.15.

Incontri con gli autori all’Università di Verona – Durante il festival sarà possibile confrontarsi con alcuni autori che per l’occasione presenteranno i propri volumi. Mario De Caro e Andrea Lavazza parleranno di “Quanto siamo responsabili. Filosofia, neuroscienze e società”, mentre Luigina Mortari presenterà “Aver cura della vita della mente”. Ospite anche Angelo Bolaffi che incontrerà i suoi lettori per confrontarsi su “Cuore tedesco. Il modello Germania, l’Italia e la crisi europea”. Tutti da gustare saranno gli incontri con Massimiano Bucchi autore di “Il pollo di Newton. La scienza in cucina” e con Pietro Greco che presenterà  “La cultura si mangia”. A raccontare i propri volumi saranno anche Fiorenzo Conti con “Claude Bernard e la nascita della biomedicina”, Duccio Demetrio che presenterà “Filosofia del camminare. Esercizi di meditazione mediterranea” e “La religiosità della terra. Una fede civile per la cura del mondo”, Silvia Ballestra “Amiche mie” e Carlo Rovelli “La realtà non è come ci appare. La struttura elementare delle cose”. Anche quest’anno il festival è completato da “Infinitamente libri” al Palazzo della Gran Guardia. La mostra mercato del libro di divulgazione scientifica per adulti e ragazzi e dei testi degli autori presenti al festival è a cura dell’associazione librai italiani. Anche nell’era del digitale un libro è sempre il migliore amico. Orari: Da venerdì 14 a Domenica 16 marzo dalle 10 alle 19.

Mostre all’Università di Verona – Spazio anche all’arte a partire dal Museo Civico di Storia naturale che ospiterà l’esposizione “Nature multiple. Le metamorfosi di Giuliana Cunéaz”. Un percorso attraverso le opere di questa artista che indaga il mondo dell’infinitamente piccolo, il nano mondo, svelandone gli elementi più emblematici, cristalli, spore, pollini, globuli, per riproporli in visioni di straordinaria suggestione, oscillanti fra immagini di idilliaca empatia e fantascientifici miraggi. Nei suoi screen painting, schermi al plasma in cui le immagini digitali dialogano con quelle dipinte sullo schermo, e utilizzando la tecnica 3D, l’artista esplora innovative forme espressive, crea nuovi piani di realtà, attingendo al flusso dell’inconscio per proiettare davanti ai nostri occhi immagini emozionanti, dotate di magnetica attrazione.

All’Unicredit ArtGallery sarà proposta la mostra International images for science a cura di The Royal Photographic Society. Uno straordinario corpus di  fotografie per illustrare il ruolo dell’immagine nella ricerca scientifica moderna. Le immagini, realizzate da fotografi impegnati in diversi settori della ricerca scientifica, fanno scoprire all’occhio umano mondi visibili solo grazie all’uso del microscopio e del telescopio, illuminando elementi del mondo animato e inanimato con luce polarizzata o fluorescente o usando tecniche speciali come la fotografia ad alta velocità.

Studenti e docenti della Scuola di Pittura, scultura e scenografia dell’Accademia di Belle Arti di Verona, da venerdì 14 a domenica 16, al palazzo della  Gran Guardia presenteranno l’installazione “La belle Noiseuse”. L’impianto è composto da una spirale di sassi al cui centro emerge in modo improvviso e dirompente un monolite. L’incrocio tra questi due elementi vuole sottolineare l’esistenza di quelli che il matematico René Thom chiama “punti di catastrofe”: incroci di eventi e fattori la cui cumulazione provoca una rottura dello status quo e l’emergenza di nuovi assetti e  organizzazioni.   Nei giorni della manifestazione, inoltre, il pubblico di Infinitamente potrà visitare gratuitamente la mostra “Mind map of love”, istantanee del viaggio dall’Ovest all’Est dell’Europa di Mauro Fiorese e Christian Zott, allestita nella Casa di Giulietta organizzata dalla Direzione del Coordinamento Musei d’Arte Monumenti del Comune di Verona. Per scoprire come vivevano i nostri antenati preistorici sarà possibile visitare “N-Files – Identikit di un Neandertal”, realizzata all’interno della Biblioteca Civica e proposta dall’Associazione EvolutaMente, mentre gli appassionati di geologia, al Museo Civico di Storia Naturale e agli Scavi Scaligeri, potranno visitare la mostra “Geomorfo. I mille volti della terra” organizzata da Centro internazionale di fotografia Scavi Scaligeri e Museo Civico di Storia Naturale.

 Spettacoli all’Università di Verona – Il festival proporrà un cartellone di eventi teatrali, performance artistiche e concerti. Saranno elaborate proposte che, come tradizione di “Infinitamente”, offrono contenuti culturali in format artistici. Emozioni e ironia per riflettere e divertirsi. Giovedì 13, alle 21.30 al Teatro Ristori, Enrico De Angelis dedicherà un reading-concerto a Lucio Dalla “Cambierò, cambierò, apriti cuore. I voli vertiginosi di Lucio Dalla”. Venerdì 14, alle 21 al Teatro Nuovo andrà in scena “Ecce homo” di e con Lucilla Giagnoni, un monologo che indaga le origini dell’essere umano e porge uno sguardo al futuro, mentre sabato 15, alle 21 sempre al Teatro Nuovo, Lina Wertmüller presenterà “Un’allegra fin de siècle” un viaggio tra parole e musica toccando avvenimenti storici che hanno segnato il Novecento. A chiudere il festival domenica 16, alle 21.30 al Teatro Ristori, sarà David Riondino con “Bocca baciata non perde ventura, anzi rinnuova come fa la luna. Ovvero la fatal sorte della bella Alatiel che di sventura fece sua fortuna”, rilettura della nota novella di Boccaccio accompagnata con il mix di proposta culturale, digressioni ironiche e di divagazioni in musica che sono la cifra della sua proposta artistica.

Spazio anche al cinema il 10 marzo, dalle 20.15 al Polo Zanotto, con una serata evento con conferenza “Attrice e diva : i due volti di Brigitte Bardot” di Cristina Jandelli e Alberto Scandola. Seguirà  la proiezione del film “La vérité” di Henri-Georges Clouzot, 1960, con Brigitte Bardot.

Concerto sabato 15 marzo, alle 18, nell’auditorium Nuovo Montemezzi del Conservatorio “E.F.Dall’Abaco” di Verona, Ensemble cameristici del conservatorio proporranno “Trasfigurazioni sonore: la danza si fa strumento. Da Brahms a Thielemans, rinnovando il linguaggio musicale”.

Il Network dell’Università di Verona – Attorno al Festival si è creato un network di soggetti che collaborano con l’Università con entusiasmo e ampia disponibilità, condividendo l’obiettivo di offrire alla città un’importante e innovativa occasione di crescita culturale. Di grande valore la collaborazione, ormai consolidata, con le istituzioni e le associazioni scientifiche e culturali internazionali, nazionali e del territorio veronese. Il Festival è realizzato grazie alla collaborazione del Conservatorio Musicale di Verona, dell’Accademia di Belle Arti di Verona, Società Italiana di Neurologia, Società italiana di Neuroetica, Gruppo Pleiadi, Verona Film Festival, Associazione Librai Italiani di Verona, Club Tenco, la Feltrinelli, White, Fuori Aula Network, Palazzo Verità Poeta, Palazzo Miniscalchi Erizzo, Educandato agli Angeli, Teatro Stabile di Verona e il Gruppo Editoriale Athesis. Infinitamente gode del patrocinio della Brain Awareness Week, dell’Istituto Nazionale di Neuroscienze, della Regione del Veneto, della Provincia di Verona, dell’Ufficio scolastico regionale per il Veneto, dell’Ordine dei giornalisti del Veneto, di Assostampa Verona, dell’Accademia di Agricoltura Scienze e Lettere e della Società Letteraria di Verona.

Il festival è ideato e coordinato da Maria Fiorenza Coppari. Il programma è realizzato in collaborazione con i direttori dei Dipartimenti, gli scienziati dell’Ateneo di Verona e con la supervisione dei delegati del Rettore alla Comunicazione Adriana Cavarero e alla Ricerca Mario Pezzotti.

L’organizzazione del festival è gestita in collaborazione con l’Area Cultura del Comune di Verona diretta da Gabriele Ren e anche grazie al supporto dei giovani e degli studenti volontari.

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avatar Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro.Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte.Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. 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Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. Nasce Controcampus.it, primo portale di informazione universitaria e il trend degli accessi è in costante crescita, sia in assoluto che rispetto alla concorrenza (fonti Google Analytics).I numeri sono importanti e Controcampus si conquista spazi importanti su importanti organi d’informazione: dal Corriere ad altri mass media nazionale e locali, dalla Crui alla quasi totalità degli uffici stampa universitari, con i quali si crea un ottimo rapporto di partnership.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto