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Università di Venezia: Festival Internazionale di Letteratura

Redazione Controcampus 18 Marzo 2014
R. C.
29/03/2024

Università di Venezia - Incroci di civiltà 2014 dell'Università di Venezia.

Festival Internazionale di Letteratura a Venezia dal 2 al 5 aprile 2014

Jhumpa Lahiri, Rita Dove, Carlo Petrini, Patrizia Cavalli, Peter Greenaway: sono questi alcuni dei protagonisti del fitto programma della settima edizione di Incroci di civiltà, Festival internazionale di letteratura a Venezia, promosso da Università di Venezia Cò Foscari, Fondazione Venezia e dal Comune di Venezia, Assessorato alle Attività e Produzioni Culturali, con la partnership di Veneto Banca, The BAUER’S Venezia, AVA Associazione Veneziana Albergatori, Fondazione Musei Civici a cui si aggiunge quest’anno la preziosa presenza di Marsilio Editori. Il festival, dal 2 al 5 aprile 2014, accoglierà ventidue scrittori provenienti da diciassette paesi, dall’Europa all’Africa, dal Vicino ed Estremo Oriente all’America Latina, una molteplicità di esperienze, lingue, culture e generi a disposizione di un pubblico di lettori appassionati.

L’appuntamento inaugurale di mercoledì 2 aprile alle ore 17.00 all’Auditorium Santa Margherita è ricco di suggestioni. In un inedito “incrocio” tra cultura e gusto, Carlo Petrini, gastronomo e giornalista italiano fondatore di Slow Food, converserà con Giuseppe Barbieri. A seguire, dopo la consegna del Premio Bauer, Patrizia Cavalli sarà protagonista d’eccezione del reading poetico “Come se cantando le parole” che sposa musica canzoni e poesia.

Come sottolinea Carlo Carraro, Rettore dell’Università di Venezia Ca’ Foscari: «Anche quest’anno grandi nomi della letteratura che scelgono Venezia come luogo per incontrarsi, per incrociarsi. Anno dopo anno. La crescita di Incroci di civiltà è stata costante, progressiva, senza battute d’arresto. Incroci di civiltà è uno dei diamanti a cui l’ateneo ha dato vita nell’ottica di un’apertura e di una costante e forte collaborazione con la Città. A questo si aggiunge una costante evoluzione di un format interessante, che funziona e che valorizza le alte competenze dei nostri docenti nel ruolo di ideatori, organizzatori, conoscitori, studiosi e infine intervistatori degli ospiti del festival. Un’intuizione sicuramente vincente che ha trovato terreno fertile nella città simbolo degli scambi culturali.»

Silvia Burini, Prorettore alle Produzioni culturali dell’Università di Venezia Ca’ Foscari: «Incroci di civiltà anche quest’anno continua a proporre nuove piste che tematizzano l’incrocio dei linguaggi. Dopo l’esperimento dello scorso anno con Francesco Jodice, anche in questa edizione ci sarà un artista visuale che offrirà la sua prospettiva sul festival. Si tratta del grande fotografo Boris Mikhailov, voluto fortemente dal festival e da Palazzo Grassi sempre prezioso complice disponibile ad accogliere nuovi progetti; Francesco Jodice e Boris Mikhailov si passeranno il testimone durante la cerimonia inaugurale. L’audiodramma a teatro — Il giardino di Gaia di Massimo Carlotto — che vedremo al Teatro Goldoni nell’anteprima ad Incroci martedì 1 aprile è un altro esempio dell’attenzione di Incroci di civiltà alla commistione sperimentale di linguaggi diversi.»

Pia Masiero, alla sua seconda esperienza da direttore del Festival Incroci di Civiltà sottolinea tutto quello che ruota intorno al festival: «Alle tradizionali conversazioni con gli autori che sono il cuore di Incroci di civiltà fin dalla sua prima edizione, si aggiungono progetti che mettono a tema il festival: Incroci on Air che inaugura la presenza del festival alla Radio (Cantieri di Radio 3) grazie al corso di “Cultura alla radio” che si sta svolgendo all’Università di Venezia Ca’ Foscari a cura di Pietro Dal Soldà, il potenziamento della residenzialità degli scrittori – ben quattro autori si fermano a Venezia per un periodo più lungo grazie al supporto del Centro veneziano di studi ebraici internazionali – un laboratorio per bambini all’interno del progetto Ca’rte Lab “L’autore sono io”, laboratorio creativo di costruzione del libro previsto per sabato 5 aprile ore 11 presso gli spazi espositivi dell’Università di Venezia Ca’ Foscari.»

Il festival offre l’occasione di conoscere paesi solitamente affidati alla cronaca (Grecia, Iran, Siria, Kenya, Tunisia) attraverso un mezzo, quello letterario e narrativo, che permette di illuminare il cuore di queste culture e conoscere attraverso storie di vita quotidiana le pieghe più nascoste di queste realtà travagliate.

Dopo l’Anteprima di Incroci di Civiltà con lo scrittore Massimo Carlotto al Teatro Goldoni martedì 1 aprile, seguito dall’audiodramma a teatro (20.30), le conversazioni si aprono giovedì 3 aprile, alle ore 9.00 all’Auditorium Santa Margherita, con Ge Fei, uno dei principali esponenti della giovane avanguardia cinese, seguito da Varujan Vosganian, ore 10.30, primo scrittore romeno a Incroci. Alle ore 12.00 Binyavanga Wainaina, kenyota, uno degli autori africani più apprezzati della sua generazione che ha intrapreso una coraggiosa battaglia contro l’omofobia in risposta alle leggi contro l’omossessualità di alcuni paesi africani. Il programma pomeridiano si apre alle 14.30 sempre all’ Auditorium con Raja Alem, scrittrice saudita, che affronta le tematiche della società araba e del difficile compromesso tra tradizione e nuovi costumi. Sarà proprio Raja Alem a premiare  i vincitori della terza edizione di Videoleggo, concorso organizzato da cafoscariletteratura con il sostegno di Veneto Banca  per il miglior video che racconti con leggerezza un libro.

A seguire (ore 16.00) Uwe Timm, uno dei più importanti scrittori tedeschi contemporanei, ci aiuterà a riflettere sul difficile rapporto con il passato della Germania nazista. Chiude il pomeriggio all’Auditorium (ore 18) una delle novità di questa settima edizione, la sezione dedicata al giallo: Arne Dahl, Svezia e Oliver Truc, Francia che vive da anni a Stoccolma e scrive della Lapponia, aprono una finestra inedita sul “crime scandinavo”.

Anche quest’anno non mancherà un’incursione nel linguaggio cinematografico con la presenza al Multisala Giorgione (giovedì 3 alle 20.30) del regista, scrittore e traduttore Marc Scialom, tunisino di nascita ma francese d’adozione, che affronterà il tema della perdita di identità culturale e dell’utopia di un mondo senza frontiere, e una attesissima conversazione incentrata sul rapporto letteratura-cinema con il grande regista visionario inglese Peter Greenaway (venerdì 4 aprile ore 18.00 in Auditorium S. Margherita).

Un’altra novità apre la giornata di venerdì 4 aprile: le geografie del gotico, una sezione a tema che  presenta un dialogo tra  Naomi Alderman giovane scrittrice inglese appassionata di nuove tecnologie, ideatrice e sceneggiatrice di videogiochi e Noémi Szécsi una delle più brillanti voci della nuova letteratura ungherese che con la sua opera d’esordio La vampira snob esplora le nuove possibilità del gotico. Il nuovo libro di Naomi Alderman, Il vangelo di bugiardi (Nottetempo), esce proprio nei giorni del festival in prima assoluta in Italia. Da ricordare che Noémi Szécsi porta per la prima volta l’Ungheria a Incroci di civiltà.

La poesia russa di Sergej Stratanovskij, figura di spicco della letteratura clandestina, è al centro dell’incontro organizzato in collaborazione con lo CSAR (Centro Sudi sulle Arti della Russia) nella mattinata di venerdì 4 aprile, ore 11.30 all’Auditorium S. Margherita. Anche in questo caso, Incroci di civiltà presenta una primizia, la nuova antologia di poesie dell’autore russo edita da Passigli,

Nel pomeriggio, nella sede della Querini Stampalia, è la volta di Abdolah Kader, nato in Iran, ma rifugiato politico in Olanda dalle cui pagine prende forma la storia dell’Iran, dalla modernizzazione forzata dello scià alla vittoria degli Immam e di  Abilio Estevéz alle ore 16.00 presenta la sua Cuba tra realismo e magia. Daniel Mendelsohn, critico letterario tra i più ascoltati d’America conversa con Pietro Del Soldà di Radio Rai 3 al Teatrino di Palazzo Grassi alle 21.00.

All’insegna delle donne la mattinata di sabato 5 aprile che vede la siriana Salwa Al-Neimi alle 9.30 in Auditorium S.Margherita, parlare di un percorso di formazione incentrato sui piaceri del corpo, seguita da Rhea Galanaki, raffinata scrittrice greca (ore 10.30) e da Rita Dove, poetessa afroamericana vincitrice nell’1987 del Premio Pulitzer.

Segno visibile e concreto dell’attenzione che Incroci da sempre riserva a scrittori impegnati su tematiche relative ai diritti umani è l’incontro di sabato alle ore 16.00 con Caryl Phillips, noto scrittore postcoloniale britannico.

Gran finale alle ore 18 all’Auditorium S. Margherita con Jhumpa Lahiri, straordinaria scrittrice statunitense di origine indiana, Premio Pulitzer per la narrativa nel 2000.

Anche per l’edizione 2014, il festival Incroci di civiltà si giova di una ricca rete di collaboratori che vanno dalle ambasciate di Olanda e Svezia all’Eiuc – European Inter-University Centre for Human Rights and Democratisation, al Centro veneziano di studi ebraici. Le più importanti istituzioni culturali cittadine mettono a disposizione di Incroci competenze e sedi: Fondazione Musei Civici Venezia, Centro Tedesco di Studi veneziani, Circuito Cinema, Emily Harvey Foundation, Fondazione Querini Stampalia, Istituto Confucio, Palazzo Grassi,  Warwick University.

L’eccellenza dell’ospitalità veneziana sarà garantita agli ospiti del festival da The BAUER’S Venezia, storico partner di Incroci, e da Ava Associazione Veneziana Albergatori. A sigillare la continuazione di questa partnership, la seconda edizione del Premio Ava per la cultura che verrà consegnato nella cerimonia di chiusura all’Auditorium S. Margherita sabato 5 aprile a Emilia Lodigiani, fondatrice della casa editrice Iperborea, donna di vastissima cultura che ha permesso al pubblico italiano di conoscere la letteratura del nord Europa.

I libri dei protagonisti saranno a disposizione dei lettori nel gazebo allestito in Campo Santa Margherita e nei book corner presso le singole sedi della manifestazione a cura delle librerie partner del festival Incroci di civiltà: Toletta, Cafoscarina, Studium.

© Riproduzione Riservata
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Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro. Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte. Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto. Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo. Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. Nasce Controcampus.it, primo portale di informazione universitaria e il trend degli accessi è in costante crescita, sia in assoluto che rispetto alla concorrenza (fonti Google Analytics). I numeri sono importanti e Controcampus si conquista spazi importanti su importanti organi d’informazione: dal Corriere ad altri mass media nazionale e locali, dalla Crui alla quasi totalità degli uffici stampa universitari, con i quali si crea un ottimo rapporto di partnership. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La Storia Controcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione. Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani. Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004 Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero. Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore. Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi: Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e Filosofia Il giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno. Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure. Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10. Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze. Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50. Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta. Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali. Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp. È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia. Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze. La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009 A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono: Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitaria Cominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo. Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggi Nel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale. Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto