Università di Verona: Infinitamente 2014 Univr

Redazione Controcampus 24 Marzo 2014

Università degli Studi di Verona - “Infinitamente 2014”.

La sesta edizione del festival dell’Univr a quota 25 mila presenze

Tempo di bilanci per la sesta edizione di “Infinitamente” il festival di scienze e arti dell’Univr che dal 10 al 17 marzo ha catalizzato l’attenzione di scienziati e protagonisti del mondo culturale sul tema del cambiamento. Il festival ha attratto un pubblico numeroso e molto attento: 25.000 persone – circa tremila in più della precedente edizione – hanno frequentato gli incontri, gli spettacoli, i laboratori e le mostre proposte durante la settimana. Un dato che conferma il gradimento del pubblico nei confronti della manifestazione che, di anno in anno, è cresciuta confermandosi come una delle proposte culturali più apprezzate a livello nazionale. Un pubblico appassionato e curioso che ha affollato con vivo interesse i numerosi appuntamenti della rassegna. Straordinaria soprattutto la presenza dei giovani che hanno risposto con entusiasmo non solo alla parte ludica e artistica del festival, ma hanno partecipato con interesse alle numerose e variegate proposte scientifiche e culturali di Infinitamente.

La manifestazione, inserita nel calendario ufficiale della Brain Awareness week, è stata realizzata dall’Univr, il Comune di Verona e il Consorzio Verona Tuttintorno ed è stata organizzata con il prezioso contributo di Fondazione Cariverona, Fondazione Cattolica Assicurazioni, Esu di Verona e Banca Popolare di Verona. È stata inoltre sostenuta da Unicredit, Vivigas, DB Bahn e Agsm.

Oltre 200 i  protagonisti che hanno animato i 113 eventi in cartellone, fra cui 54 relatori 24 dei quali appartenenti al Corpo accademico dell’Univr: neuroscienziati, fisici, biologi, genetisti, medici, letterati, storici, filosofi, archeologi, storici dell’arte, psicanalisti, psicologi. Attorno al festival si è creato un network di soggetti di grande valore. La manifestazione, infatti, è stata realizzata grazie alla collaborazione di: Accademia di Belle Arti di Verona, Associazione Librai Italiani di Verona, Club Tenco, Conservatorio Musicale di Verona, Educandato agli Angeli, Gruppo Editoriale Athesis, Gruppo Pleiadi, La Feltrinelli, Fondazione Miniscalchi Erizzo, Palazzo Verità Poeta, Società Italiana di Neurologia, Ufficio scolastico provinciale di Verona, Teatro Stabile di Verona, Verona Film Festival, White Fuori Aula Network.

Significativi i patrocini di: Regione del Veneto, Provincia di Verona, Ufficio scolastico regionale per il Veneto, Istituto Nazionale di Neuroscienze, Società italiana di Neuroetica, Ordine dei giornalisti del Veneto, Assostampa Verona, Accademia di Agricoltura Scienze e Lettere e Società Letteraria di Verona.

Il festival è stato ideato e coordinato da Maria Fiorenza Coppari, con il fattivo contributo di numerosi Dipartimenti e scienziati dell’Univr con la supervisione dei delegati del Rettore alla Comunicazione Adriana Cavarero e alla Ricerca Mario Pezzotti. L’organizzazione del festival è stata gestita da personale e collaboratori – fra i quali molti studenti – della Comunicazione dell’Univr, in collaborazione con il personale dell’Area Cultura del Comune di Verona diretta da Gabriele Ren. Infinitamente è un festival no profit. Tutti gli eventi in cartellone erano infatti ad ingresso libero.

I numeri della manifestazione dell’Univr –  Il “popolo” di Infinitamente che ha partecipato alle numerose proposte è composto da 25.000 persone. Più di 10.000 spettatori hanno assistito con curiosità e interesse ai 75 focus e conferenze dedicati alle questioni scientifiche, alle sfide tecnologiche e alle domande filosofiche più stimolanti. Scienziati di livello internazionale e protagonisti del mondo dell’arte e della cultura hanno partecipato a tavole rotonde, interviste, talk show, conferenze spettacolo confrontandosi con il pubblico su temi di grande fascino e dichiarando che il pubblico del festival veronese si distingue per livello culturale e attenzione. Affollatissime le conferenze sui temi delle neuroscienze, della genetica, fisica e astrofisica, astronomia, psicologia psicanalisi, filosofia, linguistica, letteratura. Molto seguito anche l’omaggio a Galileo Galilei. Anche quest’anno il festival ha coinvolto numerose classi delle scuole superiori, in particolare dell’ultimo anno dei licei che hanno trovato spunti stimolanti per arricchire la loro preparazione anche in vista degli esami di maturità. Tante le domande accolte con grande disponibilità da tutti i relatori.

Tutto esaurito anche per gli eventi musicali e teatrali ospitati al Teatro Ristori e al Teatro Nuovo. 2.500 persone hanno partecipato alle varie proposte, dal reading-concerto dedicato da Enrico De Angelis a Lucio Dalla “Cambierò, cambierò, apriti cuore. I voli vertiginosi di Lucio Dalla” al monologo sulle origini dell’essere umano “Ecce homo” di e con Lucilla Giagnoni. Molto apprezzati anche Lina Wertmüller che per Infinitamente ha portato in scena “Un’allegra fin de siècle”, un viaggio tra parole e musica toccando avvenimenti storici che hanno segnato il Novecento, e David Riondino con “Bocca che baciata non perde ventura, anzi rinnuova come fa la luna. Ovvero la fatal sorte della bella Alatiel che di sventura fece sua fortuna”, rilettura della nota novella di Boccaccio accompagnata con il mix di proposta culturale, digressioni ironiche e di divagazioni in musica che sono la cifra della sua proposta artistica.  Buon afflusso anche per il concerto nell’auditorium Nuovo Montemezzi del Conservatorio “E.F.Dall’Abaco” di Verona, che ha proposto “Trasfigurazioni sonore: la danza si fa strumento. Da Brahms a Thielemans, rinnovando il linguaggio musicale”.

Grande partecipazione di grandi e bambini anche ai laboratori. In più di 800 hanno partecipato ai 20 laboratori del sabato e della domenica. Momenti ludico-didattici in cui i bambini e gli adulti hanno potuto scoprirsi scienziati in erba in diverse discipline, dall’informatica alla fotografia, dalle scienze alle invenzioni, dalla tecnologia alla filosofia, dal teatro ai giochi della mente.

Successo anche per le mostre e gli allestimenti in calendario che durante il festival sono state visitate da circa 4.000 persone. Grande interesse al Museo Civico di Storia naturale per l’esposizione “Nature multiple. Le metamorfosi di Giuliana Cunéaz”. Un percorso attraverso le opere di questa artista che indaga il mondo dell’infinitamente piccolo, il nano mondo, svelandone gli elementi più emblematici e creando con essi suggestive immagini, arcane e futuribili,  animate con la tecnologia digitale e con il 3D. La mostra “Nature multiple” al Museo civico di Storia Naturale resterà aperta fino al 30 giugno con i seguenti orari: da lunedì a giovedì 9-17, sabato, domenica e festivi 14-18. Chiuso il venerdì.

All’Unicredit ArtGallery sono state proposte le stupefacenti immagini della mostra International images for science a cura di The Royal Photographic Society, mentre al Palazzo della Gran Guardia il pubblico di Infinitamente ha potuto ammirare le “digital cities” dell’artista italo canadese, “finger painter artist” Matthew Watkins e l’installazione “La Belle Noiseuse” degli studenti e docenti della Scuola di pittura, scultura e scenografia dell’Accademia di Belle Arti dell’Univr. Nei giorni della manifestazione, inoltre, il pubblico di Infinitamente ha potuto visitare gratuitamente la mostra “Mind map of love”, istantanee del viaggio dall’Ovest all’Est dell’Europa di Mauro Fiorese e Christian Zott, allestita nella Casa di Giulietta organizzata dalla Direzione del Coordinamento Musei d’Arte Monumenti del Comune di Verona; “N-Files – Identikit di un Neandertal”, realizzata all’interno della Biblioteca Civica e proposta dall’Associazione EvolutaMente;  “Geomorfo. I mille volti della terra” organizzata da Centro internazionale di fotografia Scavi Scaligeri e Museo Civico di Storia Naturale.

Numeroso anche il pubblico che ha seguito virtualmente il festival. In oltre 110 mila si sono collegati al sito ufficiale della manifestazione – Infinitamente Univr – per scoprire eventi, mostre, laboratori e spettacoli. Molto seguita anche la pagina Facebook dove si sono moltiplicati commenti e like alla manifestazione: oltre 23.000 gli utenti del social network che hanno visualizzato i post del festival durante la settimana.

Il gradimento del pubblicoa Infinitamente Univr – “Il festival Univr è gradito per la sua formula interdisciplinare che invita il pubblico a vivere la città, ad uscire dalle solitudini del web e lo accompagna a scoprire molteplici aspetti del tema proposto – spiega Maria Fiorenza Coppari -, offrendo una panoramica dei risultati più attuali della ricerca, a partire dal campo delle neuroscienze e scienze cognitive, di biologia, genetica e fisica per coinvolgere anche molteplici ambiti delle discipline umanistiche. Il festival è diventato una sorta di laboratorio scientifico inclusivo, dove gli scienziati si ritrovano per confrontarsi su un tema determinato, ma lo fanno apertamente, al di fuori dei laboratori e delle aule, coinvolgendo il pubblico. Una divulgazione di alto livello qualitativo che avvicina il pubblico alla scienza e lo  sensibilizza alla necessità di sostenere la ricerca per migliorare le prospettive del nostro futuro. Siamo affezionati ad ogni platea, a quelle più ampie dell’auditorium della Gran Guardia e del teatro Ristori – spesso esaurite – e quelle più raccolte delle altre sale. Tutte le proposte, anche quelle di nicchia, hanno un alto significato per la promozione della cultura. La sesta edizione ha confermato anche il valore della manifestazione quale fattore di attrazione per Verona, città d’arte, storia e cultura. Città universitaria. È proprio la sinergia di Università, Comune e consorzio di promozione turistica “Verona Tuttintorno” ad aver vinto la sfida lanciata 6 anni fa. Ma a ben vedere la sfida l’hanno vinta soprattutto i veronesi che, con la loro generosa partecipazione, hanno dimostrato di meritare pienamente il festival e l’impegno degli organizzatori”.

Sono tanti i messaggi di apprezzamento arrivati da parte del pubblico e degli scienziati ospiti. Alcuni messaggi postati in Facebook: “Complimenti! Bravi voi che divulgate questo intreccio armonioso di scienza,  arte e cultura in una magnifica città”. “Grazie della meravigliosa esperienza!!!”,“Infinitamente grazie a voi”, “Infinitamente grazie agli organizzatori per queste meravigliose giornate”. Messaggi di stima sono giunti anche via mail: “Vi sono infinitamente grata per l’arricchimento che mi avete offerto durante tutta la settimana. Ogni complimento credo sia insufficiente per esprimere la mia gratitudine. Dopo 35 anni di vita milanese ritrovare in Verona questo ampio respiro internazionale è stata un’emozione lunga sette giorni…. grazie ancora”, “bellissimi incontri e pieni di emozioni”.

Anche molti relatori hanno espresso il loro apprezzamento per il festival: “Per me è stato bellissimo venire a Verona e trovare un pubblico così numeroso, attento e caloroso… Congratulazioni per il bellissimo Festival.  E’ un grandissimo regalo per la città” (Prof. Carlo Rovelli); “Vorrei ripetere il mio apprezzamento per l’atmosfera che siete riusciti a creare in un ambiente prestigioso e con una cornice musicale assolutamente suggestiva. Anche la presenza di un pubblico tanto numeroso era un altro segno della qualità della vostra organizzazione” (Pietro Redondi); “Carissimi, grazie di tutto cuore! E’ stata una bellissima esperienza e complimenti per la perfetta organizzazione della manifestazione. Siete stati bravissimi a localizzare gli incontri nelle sale più belle della città, ad individuare le tematiche più affascinanti. Spero vivamente in…’Infinitamente 2015′!” (Vincenzo Villani); “E’ sempre un privilegio poter partecipare fattivamente a una delle più belle manifestazioni nell’ambito della comunicazione della scienza che ho avuto modo di apprezzare nel nostro Paese. Unico è il clima che si respira in questi giorni di piacevole impegno: persone di così diversa ‘provenienza’ si sentono accomunate da uno spirito cooperativo, condividendo esperienze ed emozioni. Si ritrovano amici e ci si dà appuntamento all’anno venturo, come nelle migliori tradizioni. In questi anni, poi, ho notato un crescendo non solo in termini di ricezione di temi tanto affascinanti quanto complessi, ma anche della capacità ‘delle donne e degli uomini di scienza’ di ricercare il giusto equilibrio fra comunicabilità e rispetto della ‘tecnica’, presentata in maniera sempre più comprensibile e chiara. Cosa non facile.  Insomma, per quel che posso vedere, Infinitamente sembra svolgere in maniera egregia anche un ruolo ‘educativo’ in un campo – quello della comunicazione scientifica appunto – nel quale l’Italia fino a poco tempo fa scontava un gravissimo ritardo che si temeva essere incolmabile. Grazie allora a te per quanto stai facendo con tanto impegno ed entusiasmo”. Marco Mozzoni (giornalista).

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Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. Nasce Controcampus.it, primo portale di informazione universitaria e il trend degli accessi è in costante crescita, sia in assoluto che rispetto alla concorrenza (fonti Google Analytics).I numeri sono importanti e Controcampus si conquista spazi importanti su importanti organi d’informazione: dal Corriere ad altri mass media nazionale e locali, dalla Crui alla quasi totalità degli uffici stampa universitari, con i quali si crea un ottimo rapporto di partnership.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto