Piano City Milano 2014: programma Piano City 16-17-18 maggio

Redazione Controcampus 17 Aprile 2014

Piano City Milano arriva alla sua terza edizione e si afferma nel panorama italiano come una grande manifestazione gratuita di concerti per pianoforte senza limiti di genere musicale.

Dal 16 al 18 maggio 2014 la città di Milano si apre alla musica coinvolgendo circa 200 pianisti, con oltre 300 eventi in tantissimi spazi e luoghi della città e dell’hinterland. La realizzazione e sostenibilità di Piano City Milano è resa possibile grazie a Comune di Milano – Assessorato alla Cultura, Edison ed Intesa Sanpaolo, ideato e prodotto da Ponderosa Music&Art e Accapiù, con il sostegno dei partner “tecnici” Aiarp, Crescendo, Fazioli, Furcht/Kawai, Griffa & figli, Steinway & Sons, Tagliabue, Tarantino Pianoforti, Yamaha che mettono a disposizione gli strumenti della manifestazione. Partner dell’edizione 2014 è anche Corriere della Sera. Piano City Milano rientra nel calendario di Expoincittà 2014.

Un’edizione ancora più ricca e con tante novità, a partire proprio dai luoghi della città: viene confermato il Piano Center alla GAM Galleria d’Arte Moderna – Villa Reale con l’apertura eccezionale del parco, che già lo scorso anno è stato sede di maratone musicali apprezzate dal numeroso pubblico che ha scoperto questo angolo nascosto della città. Quest’anno si aggiungono altri poli musicali: Villa Scheibler, villa del Quattrocento situata a Quarto Oggiaro, recentemente restaurata e ora sede delle associazioni di quartiere. La villa, voluta da Ludovico il Moro come tenuta di caccia, ospiterà una maratona pianistica, laboratori musicali per i più piccoli, concerti di musica classica, contemporanea, jazz e tango.

Piano City Milano

Piano City Milano

La Mediateca Santa Teresa in Via della Moscova 28 ospiterà “The Brain Piano”, due giorni di concerti, performance e dibattiti sul rapporto tra il cervello e la musica del pianoforte. Inoltre, eccezionalmente per Piano City, il programma radiofonico Caterpillar di Radio2 trasmetterà in diretta dalla Mediateca venerdì 16 maggio dalle ore 18.00.  Per inaugurare questa edizione è in programma uno straordinario concerto con Ludovico Einaudi, al Parco Sempione venerdì 16 alle ore 20.00 verrà eseguita in prima assoluta “Le Piano Africain”, composizione scritta dal Maestro per 6 pianoforti, 2 marimbe e 4 balafon. Il concerto-installazione si sviluppa intorno a degli elementi derivati dalla musica dell’area di provenienza del balafon, strumento a percussione africano.

Altre due serate musicali di altissimo livello sono in programma al Piano Center della GAM. Sabato sera si alterneranno tre grandi nomi del panorama internazionale: AyseDeniz Gokcin, pianista turca nota per aver riproposto celebri pezzi dei Pink Floyd per pianoforte solo; Yaron Herman, giovane pianista israeliano riconosciuto come uno dei migliori solisti sulla scena internazionale; Omar Sosa pianista cubano grande interprete di world music. Domenica sera per il gran finale sul main stage della GAM dalle 19.30 sarà possibile ascoltare le note di Giovanni Guidi, tra i nuovi musicisti più apprezzati nel jazz italiano; Paolo Jannacci, che ritorna a Piano City dopo il successo dello scorso anno, e Raphael Gualazzi, artista che ha scelto di partecipare grazie alla preziosa collaborazione di Sugar, principale operatore discografico italiano indipendente e dal 1932 uno dei maggiori editori musicali sul mercato nazionale ed europeo, che ha deciso di sostenere la rete di Piano City anche con un guest concert nella propria sede domenica 18 maggio.

Piano City Milano

Piano City Milano

Tantissimi pianisti parteciperanno a Piano City Milano: Tijana Andrejic, Davide Cabassi, Guido Orso Coppin, John Kameel Farah, Claudio Filippini, Francesco Grillo, Julian Layn, Francesco Lotoro, Fernando Otero, Cesare Picco, Dominic Piers Smith, Arturo Stalteri, Anna Stereopoulou, Nikki Yeoh sono alcuni dei nomi che si potranno scoprire nel programma della tre giorni. Edison aprirà le porte della sua sede storica (Foro Bonaparte, 31) il 17 maggio alle ore 18.00 per ospitare l’imperdibile concerto-omaggio del maestro del jazz italiano, Renato Sellani. L’esibizione sarà un tributo alla lunga e splendida carriera di uno dei padri fondatori del jazz nel nostro Paese e si terrà nella Sala Azionisti di Edison sotto una volta in vetro in stile liberty che è una rarità per dimensioni e qualità delle finiture.

Grazie alla collaborazione con Intesa Sanpaolo, Piano City ancora una volta porta la musica in luoghi non convenzionali. La centenaria filiale di via Verdi 8 per la prima volta nella sua storia ospiterà un concerto con il pianista milanese Fabrizio Grecchi sabato 17 alle ore 11.00. Come da tradizione ritornano inoltre i concerti alle Gallerie d’Italia – Piazza Scala, sede museale di Intesa Sanpaolo a Milano, con il giovane pianista francese Thomas Enhco sabato alle ore 17.00. Tra gli eventi speciali di questa edizione:

  • Ricordi Music School e MUBA: la Ricordi Music School ha ideato e promosso una due giorni speciale in occasione di Piano City al MUBA
  • Museo dei Bambini presso la Rotonda della Besana. Un concorso per compositori di musica originale per pianoforte permetterà a tutti gli iscritti di esprimersi con la massima libertà spaziando attraverso tutti i generi musicali per conquistare il voto del pubblico. Inoltre dalle ore 15.00 alle 19.00 ogni 30 minuti un laboratorio di improvvisazione al pianoforte per bambini coinvolgerà i più piccoli attraverso la musica e il gioco.
  • Piano Boat: in collaborazione con Navigli Lombardi domenica sono previste sette corse di 55 minuti ciascuna con partenza presso Alzaia Naviglio Grande, 4 (zona Porta Ticinese) per scoprire i navigli navigabili accompagnati dalla musica.
  • Torre Branca: grazie alla collaborazione con l’azienda Branca, domenica alle ore 17.00 Paolo Jannacci si esibirà in un concerto sulla Torre Branca. Ideata da Gio Ponti negli anni ’30 in occasione della V Mostra Triennale, interamente restaurata e restituita alla città dalla Fratelli Branca, la torre è considerata una vera opera d’arte. E’ la sesta struttura più alta della città e la prima ad ospitare un concerto a più di 100 metri d’altezza. L’esecuzione verrà trasmessa in diretta streaming sul sito del Corriere della Sera.
  • Piano City alla stazione di Milano Porta Garibaldi: grazie alla collaborazione con Centostazioni – Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, la musica di Piano City arriverà anche alla stazione ferroviaria di Milano Porta Garibaldi – hub strategico nel cuore del moderno e dinamico quartiere Garibaldi
  • Repubblica – sabato mattina con Flavio Mattioli alle ore 10, Davide Scagno alle ore 11 e Alessandra Celletti alle ore 12.
  • Piano Bici Edison, una bici speciale con una ruota dietro, due davanti ed un pianoforte per portare la musica nelle strade della città durante tutto il weekend. Anche quest’anno sarà riproposto il Piano Tram: nella giornata di domenica 18 maggio una vettura storica, dotata di pianoforte, offrirà musica dal vivo, circolando per la città, con venti corse concerto, dalle 10 alle 18, con partenza da Piazza Castello e da Piazza Fontana. Un attore accompagnerà i milanesi alle origini del sistema di trasporto pubblico milanese che divenne a trazione elettrica già nel 1893 grazie a Edison. Le corse saranno suddivise per genere musical, dal jazz al blues, dalla musica classica alla contemporanea. Il Piano Tram è realizzato in collaborazione con Edison e Radio Popolare.

Nuovi partner entrano nella rete di Piano City Milano, sostenendo l’iniziativa. Grazie alla partecipazione di Vodafone Italia sono in programma tre concerti nel cortile del PAC domenica pomeriggio a partire dalle ore 14.30. Inoltre si consolida la collaborazione con illycaffè, nata in Triennale con il progetto “caffè sospeso” dove Ludovico Einaudi ha composto le note che verranno riproposte anche in occasione dei concerti di Piano City. Piano City Milano vive della forte e costante partecipazione dei cittadini milanesi, che anche per questa edizione hanno dimostrato di voler essere parte attiva aprendo le loro case.

Gli House Concert sono il cuore simbolico di questa rete, quest’anno sono arrivate tantissime richieste di partecipazione, molte più di quanto poi è stato possibile inserire in programma. 75 gli House Concert e 17 i Concerti in cortile, format proposto lo scorso anno e che ha riscosso un notevole successo. Per il 2014 sono stati individuati quasi una ventina di nuovi cortili per ospitare i concerti e far scoprire una Milano di luoghi intimi e privati. Ma non solo: associazioni, spazi commerciali, luoghi pubblici e privati hanno risposto alla chiamata di Piano City, per ospitare e organizzare concerti. Una risposta concreta, sintomo del profondo legame che la manifestazione ha saputo creare con Milano e che ha permesso di mettere in calendario moltissimi Guest Concert. La prenotazione per gli House Concert e i Concerti in cortile avviene attraverso il sito www.pianocitymilano.it a partire da martedì 22 aprile. Per gli altri concerti è opportuno consultare il sito internet della manifestazione per le modalità di partecipazione.

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avatar Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro.Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte.Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto.Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo.Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. Nasce Controcampus.it, primo portale di informazione universitaria e il trend degli accessi è in costante crescita, sia in assoluto che rispetto alla concorrenza (fonti Google Analytics).I numeri sono importanti e Controcampus si conquista spazi importanti su importanti organi d’informazione: dal Corriere ad altri mass media nazionale e locali, dalla Crui alla quasi totalità degli uffici stampa universitari, con i quali si crea un ottimo rapporto di partnership.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto