Università di Catania: la Formula 1 in cattedra, Red Bull On Stage

Redazione Controcampus 7 Aprile 2014

Università di Catania - A Ingegneria dell'Università di Catania da mercoledì a venerdì la Formula 1 sale in cattedra.

Al via le selezioni di RED BULL ON STAGE per la scuderia Toro Rosso

Toro Rosso cerca ingegneri e per farlo mette in palio quattro ambitissimi posti per uno stage retribuito e la partecipazione al prossimo Gp di Monza come membri del Top Team di Faenza.

L’Università di Catania tra le quattro sedi universitarie italiane scelte per le lecture degli ingegneri di Toro Rosso.

Giovedì 10 aprile alle 15.30 la lezione con l’ingegnere elettronico Francesco Pancrazi dell’Università di Catania

Tutto è pronto all’Università di Catania per accogliere la seconda edizione nazionale (la prima nella città etnea) di Red Bull On Stage, iniziativa grazie alla quale la Scuderia italiana di Formula 1 Toro Rosso offre la possibilità a quattro studenti in tutta Italia di vincere uno stage formativo retribuito presso la scuderia di Faenza.

Da mercoledì 9 aprile a venerdì 11, dunque, la sede di Ingegneria  dell’Università di Catania si tinge dei colori della Toro Rosso, per ospitare tre giorni di test, intrattenimento e formazione altamente specializzata con le lecture degli ingegneri di Formula 1.

All’Università di Catania verrà inoltre presentato del programma di internship con il quale, per il secondo anno consecutivo, la più celebre lattina del mondo degli energy drink darà a quattro studenti e/o neolaureati la possibilità di effettuare uno stage retribuito e comprensivo di alloggio all’interno di Scuderia Toro Rosso, a Faenza.

Una preziosissima opportunità che gli studenti dell’Università di Catania non potranno perdersi, soprattutto in un periodo di crisi economica e occupazionale come quello attuale.

Basti pensare che lo studente vincitore dello stage 2013 (un ragazzo spagnolo che si trovava in Italia come studente del progetto Erasmus) dopo il periodo di stage in Toro Rosso, è stato assunto con un contratto a tempo determinato.

Insomma, quella offerta da Red Bull è una incredibile occasione per costruire il proprio futuro professionale in Formula 1, imparare sul campo e dimostrare il proprio talento nella scuderia “made in Italy”.

Giovedì 10 aprile alle 15.30, nell’aula magna dell’Università di Catania dell’edificio per la didattica di Ingegneria – alla Cittadella universitaria – , il momento clou dei tre giorni di recruting, con la lecture del Control Systems Engineer di Toro Rosso, Francesco Pancrazi, dal titolo “Controlli elettronici in una vettura di F1”.

Nell’ambito delle lecture gli studenti hanno modo di entrare nel vivo nel mondo della Formula 1, ma anche di ricevere tutti gli approfondimenti e le informazioni sul progetto Red Bull On Stage, che offrirà per la seconda volta un’eccezionale possibilità di formazione sul campo in 4 Dipartimenti fondamentali per una Scuderia di Formula 1: Production, Purchasing, Gearbox, Electronics e Control Systems.

Lo scorso anno, l’opportunità lanciata da Red Bull ha raccolto l’interesse di migliaia di giovani, circa 70.000 accessi al test sono stati registrati sul sito ufficiale, tra i quali sono stati individuati 6.000 profili idonei alla seconda fase per poi giungere a 50 talenti che hanno condotto alla individuazione dei 4 migliori candidati.

A fare gli onori di casa sarà il professor Rosario Lanzafame, docente di Ingegneria Meccanica dell’Università di Catania, che introdurrà la lecture e mostrerà il suo gioiellino meccanico: un prototipo da record che parteciperà alla Eco Shell Marathon di maggio a Rotterdam. “Sicily”, la vettura made in Catania, concorrerà per l’Italia alla maratona nata per dimostrare come un consumo più oculato non significhi necessariamente una minore efficienza

Red Bull mette le ali ai professionisti di domani

Per accedere alle selezioni, basta recarsi nella sede di Ingegneria, dal 9 all’11 aprile, accedere all’area lounge organizzata da Red Bull, dove sarà in mostra la monoposto targata Toro Rosso, e compilare il test online. Anche da casa si potrà accedere al servizio tramite il sito Redbull Toro Rosso.

Ecco il dettaglio degli orari e delle date all’Università di Catania:

  • Mercoledì 9 aprile    dalle 9 alle 17   recruiting area lounge
  • Giovedì   10 aprile   dalle 9 alle 14   recruiting area lounge
  • Giovedì   10 aprile   ore 15.30 aula magna, lecture con ing. Francesco Pancrazi
  • Venerdì   11 aprile   dalle 9 alle 14   recruiting area lounge

DETTAGLIO DEGLI STAGE IN TORO ROSSO – I 4 dipartimenti accoglieranno i talenti, selezionati con una procedura estremamente rigorosa e contribuiranno, con un’esperienza assolutamente esclusiva, alla costruzione delle loro basi per un’affermazione professionale nel mondo della Formula 1. Tutto questo è testimoniato dal fatto che uno dei candidati selezionati per il progetto dell’anno passato sta continuando la sua collaborazione con la Scuderia Toro Rosso con un contratto a tempo determinato.

Le selezioni per quest’anno, aperte a studenti e neolaureati, sono in corso sul sito Redbull Toro Rosso e prevedono diversi step:

  • 1. Test on line e candidatura (fino al 20/4/2014): saranno misurate intelligenza, logica, determinazione e intraprendenza.
  •  2. Video intervista autoprodotta di 3 minuti ed ulteriore test (dal 9 al 16/5/2014) per 40 talenti (10 per ogni dipartimento) scelti dalle Risorse Umane di Red Bull e Scuderia Toro Rosso e in conclusione colloquio finale a Faenza riservato a 3 candidati per ognuno dei 4 dipartimenti.

La partnership con la società di recruiting Bachelor Selezione Neolaureati garantirà a tutti i partecipanti al Red Bull On Stage la competenza e un canale privilegiato di accesso ai servizi che Bachelor Selezione Laureati propone ai laureati.

Il Red Bull On Stage può inoltre contare sulla media partnership con la piattaforma televisiva e web Sky Italia e Sportnetwork, gruppo editoriale di Autosprint, Corriere dello Sport e Tuttosport, con le relative edizioni digitali Corrieredellosport.it e Tuttosport.com.

Lo stage in Scuderia Toro Rosso inizierà il 16 giugno e terminerà il 30 settembre (con una pausa estiva di due settimane). Retribuito e comprensivo di alloggio, prevederà un’ulteriore e preziosa esperienza sul campo: la partecipazione al Gp di Monza dove i 4 stagisti potranno non solo vivere tutta l’emozione di un Gran Premio di Formula 1, ma sperimentare anche sulla pista è il lavoro di un Top Team quale Scuderia Toro Ros. Per ulteriori informazioni, visita Redbull Toro Rosso.

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Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. 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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto