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16 maggio 2014

Unibo alla giornata mondiale sulla prevenzione dell’Ipertensione Arteriosa



Università di Bologna – Ipertensione Arteriosa e prevenzione in occasione della 10° giornata mondiale dedicata alla patologia

Ipertensione Arteriosa

Ipertensione Arteriosa

La giornata mondiale sulla prevenzione dell’Ipertensione Arteriosa sarà ospitata dal Centro Commerciale LECLERC Il Pianeta, Via Larga 10 a Bologna, dalle ore 10 alle ore 17 di domani una postazione per misurare gratuitamente a tutti i cittadini la pressione arteriosa, killer silenzioso in grado di danneggiare le arterie e gli organi, in particolare cuore, cervello, reni. Molte persone – in Italia circa 10 mila adulti – soffrono di questa patologia senza saperlo.

Per questo è importante sottoporsi a controlli e screening preventivi. L’ipertensione arteriosa rappresenta uno dei principali fattori di rischio per le malattie cardiovascolari specialmente se associata ad elevati valori di colesterolo e di glicemia ed al fumo.

Giornata mondiale sulla prevenzione dell’Ipertensione Arteriosa

E in concomitanza con la giornata mondiale contro l’ipertensione arteriosa verrà lanciato lo studio ‘i-Game’, una ricerca epidemiologica interamente progettata e sviluppata da ricercatori under 35 per valutare la prevalenza dell’ipertensione nei soggetti di età compresa tra 18 e 35 anni.

“Si tende ad immaginare i giovani come soggetti sani – spiega la dottoressa Martina Rosticci Rappresentante del Gruppo Giovani Ricercatori Italiani, under 35, creato all’interno della SIIA (Società Italiana Ipertensione Arteriosa) di cui il prof. Claudio Borghi è presidente- e stupisce scoprire che anche in giovane età si possa essere affetti da ipertensione arteriosa, malattia che si pensa essere prerogativa dei genitori, se non addirittura dei nonni”. A smentire questa convinzione ci pensano gli ultimi dati pubblicati nel National Longitudinal Study of Adolescent Health nel quale si evidenzia che un giovane adulto su cinque in America è affetto da ipertensione arteriosa e tale situazione sembra essere presente a livello mondiale come evidenziato da numerosi altri studi epidemiologici”.

“Come Gruppo Giovani Ricercatori – prosegue Rosticci – abbiamo in progetto la realizzazione di uno studio multicentrico che vedrà coinvolte sedici regioni italiane, in cui verranno reclutati 2000 soggetti di età compresa tra i 18 e i 35 anni, i quali verranno sottoposti a valutazioni cliniche, laboratoristiche e strumentali inerenti il fattore di rischio oggetto del nostro studio”.


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