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25 luglio 2014

Class Action e Mediazione: la tutela legale del consumatore a Uniud

Università degli Studi di Udine – Class Action e Mediazione a Uniud nell’ambito del corso intensivo internazionale con 40 studenti e 20 docenti europei

La tutela legale del consumatore: dalla class action alla mediazione extragiudiziale

Tavola rotonda lunedì 28 luglio, ore 17, aula N del polo di via Tomadini a Udine

La tutela del consumatore europeo e gli strumenti giuridici più efficaci per la sua protezione, dalla class action alla mediazione extragiudiziale, saranno al centro della tavola rotonda che si terrà all’Università di Udine lunedì 28 luglio, alle 17, nell’aula N del polo di via Tomadini 30/a a Udine.

Incontro a Uniud: dalla class action alla mediazione extragiudiziale

Giuristi italiani ed europei analizzeranno il problema della tutela legale del consumatore comparando benefici e difetti dell’approccio giudiziario (azioni collettivo o class action) e di quello basato su istituti come la mediazione finalizzata alla conciliazione o l’arbitrato.

Parteciperanno alla tavola rotonda: Elisabetta Bergamini e Maurizio Maresca (Università di Udine), Chris Willett (Università dell’Essex), Frank Diedrich (Riga Graduate School of Law), Martin Morgan Taylor (De Montfort University – Leicester), Raluca Bercea (University of West Timisoara), Tatjana Jovanic (Università di Belgrado) e il sindaco di Udine, Furio Honsell.

L’incontro, intitolato “Soluzioni alternative delle controversie versus approccio giudiziario: le soluzioni più efficaci per la protezione del consumatore” (Alternative dispute resolution vs judicial approach: better ways to reach effective consumer protection), è stato promosso dal Dipartimento di scienze giuridiche dell’Ateneo.

L’appuntamento rientra nel corso intensivo internazionale (dal 21 luglio al 1° agosto) su “I diritti dei consumatori nell’Unione europea” (Consumer rights in the European Union) organizzato anche quest’anno dall’Università di Udine in collaborazione con altri nove atenei europei. All’iniziativa partecipano oltre 40 corsisti provenienti da Danimarca, Lettonia, Paesi Bassi, Regno Unito, Romania, Serbia, Slovenia, Spagna, oltre che dall’università friulana, e una ventina di docenti di rilievo internazionale. Il corso, in lingua inglese, è coordinato da Elisabetta Bergamini, docente di diritto internazionale, ed è finanziato dall’Unione europea.

«Si tratta – spiega Bergamini – di un tema di primaria importanza nell’attuale contesto economico, fortemente globalizzato e spesso caratterizzato da posizioni di forza di alcuni soggetti economici, che rendono necessario per i cittadini europei acquisire consapevolezza sempre maggiore circa i propri diritti e individuare i mezzi più idonei ed efficaci per farli valere».


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