Consulenti del lavoro e Uninsubria stringono una convenzione

Redazione Controcampus 25 Settembre 2014

Università degli Studi Insubria Varese-Como - Consulenti del lavoro: firmata una convenzione tra l’università degli studi dell’Insubria e l’ordine di ComoUno strumento per promuovere l’accesso alla professione degli studenti dei Corsi di laurea in materie giuridiche: questo è l’obiettivo della convenzione stipulata tra l’Università degli Studi dell’Insubria e l’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Como.

  Preceduta e promossa da una Convenzione-quadro del luglio 2013 tra Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, l’attuale convenzione prevede che gli studenti del Dipartimento di Diritto, Economia e Culture, dall’ultimo anno della Laurea triennale in Discipline giuridiche o della Laurea magistrale in Giurisprudenza, possano svolgere, prima della laurea, una parte del tirocinio necessario per essere ammessi all’esame di abilitazione alla professione di consulente del lavoro.

Perché la convenzione Ordine Consulenti del Lavoro e Uninsubria

Mentre ancora stanno studiando in università, dunque, essi potranno integrare la formazione teorica sperimentando sul campo i rapporti interpersonali e le concrete dinamiche di uno studio professionale di consulenza del lavoro.   Per gli studenti, oltre all’indubbia portata orientativa e formativa di qualsiasi pur breve immersione nel mondo del lavoro e delle professioni, il valore aggiunto della convenzione riguarda la possibilità di “scontare” i sei mesi di tirocinio prima della laurea, dal periodo di pratica (non superiore ai 18 mesi) richiesti dalla legge per abilitarsi alla professione di consulente del lavoro: dunque la convenzione, da un lato, accorcia i tempi dell’accesso effettivo alla professione, ma, dall’altro promuove anche opportunità di incontro e reciproca sperimentazione tra studenti e studi professionali, abbreviando i tempi di accesso alla professione e i tempi di formazione del tirocinante.   La convenzione, che avrà durata di 3 anni, è stata sottoscritta il 25 settembre dal Rettore dell’Università degli Studi dell’Insubria, il professor Alberto Coen Porisini, e dal Presidente del Consiglio Provinciale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Como, dottor Paolo Frigerio, nella sede del Dipartimento di Diritto, Economia e Culture, presso il Chiostro di Sant’Abbondio, dove si svolge l’attività didattica dei corsi di laurea oggetto della convenzione.   Il professor Coen Porisini, Rettore dell’Università dell’Insubria, si dichiara molto soddisfatto per avere siglato questo accordo che – in aggiunta alla convenzione siglata con l’omologo ordine varesino per gli studenti del Dipartimento di Economia – attribuisce anche agli studenti dei corsi di laurea giuridici del Dipartimento comasco questo efficacissimo strumento di integrazione tra formazione teorica e pratica, in preparazione alla vita professionale.   Per la professoressa Castelvetri, Direttore del Dipartimento di Diritto, Economia e Culture, la firma della convenzione ha un significato ulteriore, di riconoscimento formale del ventennale rapporto di collaborazione, apprezzamento e cordialità reciproci tra Facoltà di Giurisprudenza, ora Dipartimento, e Ordine dei Consulenti del lavoro di Como. “Come docente di Diritto del lavoro, non posso dimenticare quanto proficui siano stati, da vent’anni a questa parte, i rapporti tra l’Ordine e la mia cattedra; quanto generosa e spontanea l’iniziativa dei Consulenti di istituire un premio per la miglior tesi di laurea nelle materie del diritto del lavoro e sindacale che, per alcuni anni, ha dato un riconoscimento molto concreto ai miei laureati più bravi”. “Non è un caso, del resto, che due dei miei collaboratori siano Consulenti del lavoro, categoria, per inciso, che svolge un ruolo strategico a supporto delle imprese, di prevenzione e primo intervento nell’applicazione di normative incalzanti, spesso ermetiche e, comunque, in continuo divenire”.   L’apprezzamento e la buona riuscita della convenzione sottoscritta vengono ribaditi anche dal Presidente dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Como. Il dott. Paolo Frigerio si dichiara soddisfatto dell’impegno profuso da ambo le parti coinvolte per il raggiungimento di un obiettivo al contempo essenziale e necessario. “Agevolare l’ingresso ed accompagnare i giovani studenti universitari nel mondo del lavoro rappresenta una missione per il nostro ordine professionale che da anni si rende disponibile e si impegna con la massima cura e determinazione a collaborare con gli istituti e le realtà accademiche del territorio.” “Il corso degli eventi ci insegna il ruolo fondamentale ricoperto dalla interazione tra la formazione e l’esperienza professionale. Entrambi sono destinati, insieme, ad accrescere le competenze personali dei partecipanti, ma, anche e soprattutto, ad ampliare le loro capacità di adattamento e di risposta ad un mercato del lavoro in continuo mutamento e sempre più bisognoso di quella flessibilità divenuta indispensabile per fronteggiare il periodo di crisi che investe la nostra economia. Ben vengano momenti di incontro come questi appena siglati e ci auguriamo che la collaborazione, fin qui così fruttifera, continui e cresca negli anni a venire. Sono certo che l’arricchimento professionale non andrà solo a favore dello studente, ma anche dello Studio che lo ospiterà.”   Al tirocinio possono accedere gli studenti che hanno sostenuto e superato tutti gli esami del primo e secondo anno per i corsi di laurea triennali e tutti quelli fino al quarto compreso per i corsi quinquennali. Il periodo di pratica, della durata di 6 mesi, si svolgerà presso lo studio professionale di un Consulente del Lavoro individuato dal Consiglio Provinciale dell’Ordine di Como. Il numero massimo di studenti da ammettere al tirocinio sarà definito dai referenti del Dipartimento di Diritto, Economia e Culture e dai rappresentanti dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Como, in relazione al numero di studi professionali che, di volta in volta, si renderanno disponibili a ricevere i tirocinanti. Per periodi di studio trascorsi all’estero, inoltre, il tirocinio può essere temporaneamente sospeso per la frequenza di corsi riconosciuti dall’Università.   L’accordo prevede altresì che l’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Como, oltre ad individuare gli studi disponibili ad accogliere i tirocinanti, li coinvolgerà, durante il tirocinio, in tutte le iniziative formative attivate. Infine, alcuni rappresentanti dell’Ordine stesso parteciperanno, in qualità di docenti, a corsi e seminari organizzati dall’Università, portando la loro testimonianza sugli aspetti tecnici e normativi, con particolare attenzione alla deontologia professionale.

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Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. 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L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto