Inclinados Hacia América Latina: dal Sud America a Unipi, gli studenti Inclinados

Redazione Controcampus 7 Novembre 2014

Università degli Studi di Pisa - Dal Sud America a Pisa, gli studenti Inclinados conquistano la città della Torre pendenteIn tutto sono oltre una trentina gli studenti Inclinados, provengono da diversi Paesi dell’America latina e tra loro per la prima volta c’è uno studente cubanoCon le loro bandiere gli Inclinados hanno composto la carta geografica del Sud America nel cortile del rettorato, salutando così l’Università di Pisa che li ospiterà per due anni.

Sono i ragazzi di Inclinados hacia América Latina”, il progetto promosso direttamente dall’Ateneo per gli studenti di paesi latinoamericani, che per il terzo anno consecutivo arrivano in città per frequentare un corso di laurea magistrale. I ragazzi – oltre una trentina – provengono da Perù, Messico, Costa Rica, Argentina, Colombia, Venezuela, Honduras, Brasile, Cile e, per la prima volta, da Cuba. Grazie a una borsa di studio e altre agevolazioni, potranno seguire le lezioni nei vari dipartimenti e frequentare un corso di italiano al CLi, seguiti da una tutor madrelingua, Belkis Hernández, in servizio presso l’International Office del rettorato. Nei giorni scorsi abbiamo incontrato alcuni di loro e ci siamo fatti raccontare le loro storie.

Guillermo Gardella Primo Inclinados

Il primo degli Inclinados arrivato ormai due anni fa è Guillermo Gardella, 27 anni, argentino di Cordoba, già laureato in Economia, che ha scelto di venire a Pisa per seguire il corso in “Banca, finanza aziendale e mercati finanziari”: «Dopo la laurea all’Università nazionale di Cordoba avevo voglia di fare un’esperienza all’estero – dice Guillermo – Ad aprile 2012 ho scoperto l’esistenza del progetto promosso dall’Università di Pisa visitando l’Expò EuroPosgrados, una fiera argentina dedicata alle università europee, e dopo pochi mesi sono arrivato qua. Nel mio Paese non c’è la possibilità di frequentare un corso in Finanza in una università pubblica e Pisa mi ha dato anche questa opportunità». Guillermo, il cui bisnonno era originario di Genova ed emigrato in Argentina nei primi del Novecento, deve sostenere ancora quattro esami e probabilmente entro luglio conseguirà la sua laurea italiana: «Pisa mi ha accolto molto bene e il mio desiderio sarebbe rimanere qua e trovare un lavoro nel settore bancario e finanziario. Anche perché da poco mi ha raggiunto la mia ragazza Pilar, una dei nuovi Inclinados argentini – in tutto siamo 5 – che studieranno qua per due anni».

Diana Carmona Inclinados del Messico

Dal Messico, per ora, l’unica arrivata è Diana Carmona che, per sdrammatizzare, si è presentata con un paio di baffoni neri tipici del suo paese. La ragazza ha 27 anni, è laureata in Chimica farmaceutica e Biologia nel campus di Tabasco della Universidad Autónoma de Guadalajara, e qui sta frequentando il secondo anno del corso in Biosicurezza e qualità degli alimenti: «Sono stati alcuni studenti pisani in Erasmus a Madrid a parlarmi del progetto Inclinados ed è così che ho deciso di venire qui – racconta Diana – A Pisa mi sono ambientata molto bene, abito con quattro ragazze italiane e frequento il corso di lingua al CLi». Alla domanda su cosa le manca di più del Messico, Diana risponde senza esitazione “il cibo piccante!”, anche se ci tiene a sfatare alcuni miti sul suo Paese: «Mi piacerebbe far sapere a tutti gli italiani che il chili con carne e il burrito non sono tipici messicani – li hanno inventati gli americani – che non portiamo il sombrero e che non siamo così pigri come di solito veniamo descritti».

Dai Caraibi la Inclinados Susan Velasquez

Tutti le chiedono come ha fatto a lasciare il mare e il clima dei Caraibi, ma Susan Velasquez, 36 anni, di San José in Costa Rica, non ha dubbi: «Sognavo l’Italia da molto tempo e il progetto Inclinados, scovato su internet, mi ha dato un lasciapassare per arrivare qua». In Costa Rica Susan lavorava già da otto anni come psicologa per il Ministero delle Politiche sociali ma, con un’aspettativa di due anni, potrà specializzarsi a Pisa studiando Psicologia clinica e della salute: «Sono arrivata due mesi fa ma mi sento già a casa – racconta Susan – Certo, mi mancano il sole, il clima caldo e il cibo caraibico, come il black beans and rice, la banana verde e la zuppa di fagioli, ma sono entusiasta di fare questa esperienza e sono sicura che a Pisa mi troverò benissimo». Del Costa Rica Susan ci tiene a ricordare alcune caratteristiche, forse poco conosciute: «Il nostro è un Paese con due oceani, dove non esiste l’esercito perché siamo una nazione pacifica e dove tutte le risorse vengono investite nelle politiche sociali, nell’educazione, nella salute. Queste sono le cose più belle del mio Paese».

Cubana la Inclinados Yanoski Mesa Ilizastegui

La vera sorpresa del progetto Inclinados di quest’anno è Yanoski Mesa Ilizastegui, studente di 33 anni che viene da Cuba, probabilmente il primo in assoluto all’Università di Pisa. Yanoski, laureato in Ingegneria delle telecomunicazioni ed elettronica, lavorava all’Habana, a capo di un piccolo gruppo in un’azienda del settore dell’ICT che forniva servizi internet in particolare a hotel e strutture turistiche. In Italia è potuto arrivare grazie a un amico italiano di suo padre, originario di Castelfranco di Sotto in provincia di Pisa, che ha garantito per lui, e così Yanoski ha potuto iscriversi alla laurea magistrale in Ingegneria elettronica: «Uscire dal mio Paese è molto difficile, ma non impossibile – spiega lo studente – servono una motivazione, molti documenti e ovviamente un sostegno economico. Se sono arrivato qui a Pisa, dove c’è una università bellissima e gente bellissima, è grazie all’amico di mio padre e al progetto Inclinados, che offre molte agevolazioni per stare qua». Tra poco Yanoski si trasferirà in un appartamento con altri tre italiani e potrà conoscere da vicino le abitudini di vita dei suoi coetanei: «Quando sono arrivato qui le persone mi sembravano molto fredde e distaccate, ma poi ho capito che era solo un modo diverso di porsi con gli altri rispetto a noi cubani». Cresciuto in un paese comunista, con un embargo che dura dagli anni cinquanta, abituato a sfruttare al massimo le poche risorse che ci sono, Yanoski è rimasto molto sorpreso dal modo “consumistico” di vivere la vita in Italia. Belkis, la tutor degli studenti, ha raccontato che Yanoski è stato l’unico degli studenti latinoamericani a consegnare la documentazione in formato digitale, rimanendo stupito di come qui viene “sprecata” la carta: «Da noi non si spreca niente – commenta il ragazzo – e con solo una piccola parte delle risorse che avete qui, a Cuba si potrebbe fare tantissimo». Alla domanda se qui a Pisa si sente solo, Yanoski risponde con una frase che contiene tutto l’orgoglio cubano: «Io non mi sento solo, da noi si dice che “un cubano può più che un esercito unito”».

© Riproduzione Riservata
avatar Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro.Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte.Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto.Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo.Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. Nasce Controcampus.it, primo portale di informazione universitaria e il trend degli accessi è in costante crescita, sia in assoluto che rispetto alla concorrenza (fonti Google Analytics).I numeri sono importanti e Controcampus si conquista spazi importanti su importanti organi d’informazione: dal Corriere ad altri mass media nazionale e locali, dalla Crui alla quasi totalità degli uffici stampa universitari, con i quali si crea un ottimo rapporto di partnership.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto