Andrea Onetti Muda apre l’A.A 2014-2015 del Campus Bio-Medico

Redazione Controcampus 4 Dicembre 2014

Università “Campus Bio-Medico” Roma - Inaugurato anno accademico 2014-2015: 95 per cento di laureati occupati entro tre anni, +14 punti rispetto a media atenei italiani, apre Andrea Onetti MudaSolo il 3,7 per cento dei laureati del Campus Bio-Medico ancora in cerca di occupazione a tre anni dalla fine degli studi: nove punti in meno rispetto alla media nazionale (12,7 per cento) e oltre 13 in meno rispetto a dato ISTAT su disoccupazione laureati tra 25 e 34 anni (17 per cento).

Il Presidente Barela ha sottolineato l’impegno, anche economico, per il costante miglioramento della qualità di ricerca e assistenza sanitaria del Policlinico Universitario. Intervenuto alla cerimonia il Presidente CRUI Paleari, che ha sottolineato l’urgenza di ripensare il modello di Università in base ai nuovi scenari nazionali ed europei. Al centro della Prolusione, le sfide per le Scienze dell’Alimentazione in vista dell’Expo 2015

Apertura dell’A.A. Campus Bio Medico di Roma di Andrea Onetti Muda

Garantire ai neo-laureati le migliori possibilità d’inserimento nel mondo del lavoro, nonostante il contesto di diffusa crisi occupazionale, specialmente tra i giovani: è il concetto forte emerso dalla giornata d’Inaugurazione dell’Anno Accademico 2014-2015 dell’Università Campus Bio-Medico di Roma. Il XXII ciclo di studi è stato aperto ufficialmente oggi, nell’Aula Magna dell’Ateneo, dal Rettore, Prof. Andrea Onetti Muda. 

Nella sua relazione di apertura, Andrea Onetti Muda ha parlato della “situazione di profonda crisi” che attraversa la realtà accademica italiana. “I numeri – ha spiegato il Rettore del Campus Bio-Medico Andrea Onetti Muda – parlano chiaro. Nel nostro Paese, in dieci anni, gli iscritti ai Corsi di Laurea si sono ridotti di 58mila unità, nella fascia d’età tra i 24 e i 34 anni i laureati sono il 23 per cento, rispetto a una media Ocse pari al 38 per cento. […] Tutte le classifiche internazionali mostrano la marginalità degli Atenei italiani sulla scena mondiale”. Come rispondere a queste difficoltà? Onetti Muda ha posto l’accento, tra l’altro, sul bisogno di “potenziare il rapporto con il mondo del lavoro”.

Inaugurazione Campus Bio Medico

Inaugurazione Campus Bio Medico

I dati relativi al tasso di occupazione dei laureati del Campus Bio-Medico a tre anni dalla fine degli studi sembrano dargli ragione: 95,2 per cento, con il 3,7 per cento ancora in cerca di occupazione.

Rispetto alla media nazionale sono circa 14 occupati in più (dato nazionale: 81,1 per cento) e nove disoccupati in meno (dato nazionale: 12,7 per cento) ogni 100 laureati (fonte: Almalaurea per l’anno 2013).

Ancor più evidente la forbice tra i numeri del Campus Bio-Medico e il tasso di disoccupazione ISTAT per i laureati tra 25 e 34 anni, pari al 17 per cento (-13,3 punti). Scendendo nel dettaglio, il 95,8 per cento dei neo-medici e il 94,3 per cento dei laureati in Ingegneria del Campus Bio-Medico di Roma risulta occupato a tre anni dalla discussione della Tesi.

Lo sforzo dell’Ateneo di formare professionisti pronti a un immediato futuro lavorativo è confermato dalle iniziative lanciate per valorizzare i risultati accademici degli studenti e favorire il loro contatto con potenziali realtà lavorative già durante il percorso di studi.

Tra queste, il Rettore Andrea Onetti Muda ha citato “l’attivazione del Graduate Program sperimentale. Sarà un percorso di formazione che in cinque anni unisce Laurea Magistrale e Dottorato di Ricerca”. Un quinquennio tra lezioni all’università e tirocini in azienda. “E soprattutto  ha aggiunto Onetti Muda – un percorso che prevede formazione aziendale in una percentuae molto più alta di quella assicurata dagli stage”. Le imprese finanzieranno in tutto o in parte il percorso degli studenti con borse di studio, parteciperannoinsieme all’Ateneo alla selezione dei candidati e assicureranno loro l’apprendistato accademico all’interno della propria organizzazione.

Inaugurazione Campus Bio Medico

Inaugurazione Campus Bio Medico

Altro tassello delle attività volte a facilitare l’ingresso dei neo-laureati nel mondo del lavoro di cui ha parlato il Rettore Andrea Onetti Muda, l’incontro periodico con le realtà imprenditoriali interconnesse con l’Ateneo attraverso un apposito comitato. “Vogliamo incrementare – ha auspicato Onetti Muda – il numero di aziende coinvolte nel nostro Comitato Università-Impresa”. Al termine della cerimonia sono stati anche consegnati nove premi del valore di mille euro l’uno agli studenti più meritevoli di ogni Corso di Laurea.

Un ulteriore segno tangibile con cui l’Università Campus Bio-Medico di Roma vuole valorizzare la preparazione e i risultati raggiunti dai propri studenti.

L’Ateneo, che dispone di otto Corsi di Laurea suddivisi nelle Facoltà di Medicina e Chirurgia e Ingegneria, ha registrato una crescita nel numero degli studenti, dal 2008, pari al 57 per cento e sfiora oggi quota 2mila (1.935). La metà dei frequentanti sono fuori sede, il 72 per cento si laurea in corso e il rapporto tra docenti strutturati e studenti è pari a 1/15.

La cerimonia è stata aperta dal saluto del Presidente dell’Università, Dott. Felice Barela, che ha sottolineato l’elaborazione di un Piano di Indirizzo Strategico che avrà al centro il motto ‘più qualità, più persona’. “Vorrei sottolineare – ha detto Barela – in modo particolare l’impegno a favore della Ricerca, che si traduce in alcune iniziative concrete […]: è stato definito un piano di investimenti in core facilities per oltre 900mila euro che è in fase avanzata di esecuzione. […] Un altro esempio è il bando interno per progetti strategici di ricerca, che si è chiuso pochi giorni fa. L’obiettivo di questo bando, che finanzierà al massimo tre progetti per un investimento totale di 500mila euro, è di favorire l’avvicinamento dei nostri ricercatori alle tematiche dei programmi europei Horizon 2020”.

Altro accenno alla crescita del Campus Bio-Medico il Presidente lo ha fatto parlando del Policlinico Universitario, parte integrante dell’Ateneo. Evidenziando il successo dell’accreditamento internazionale alla Joint Commission International e ricordando la recente firma del Protocollo d’Intesa con la Regione Lazio, che prevede tra l’altro l’avvio del Pronto Soccorso alla fine del 2016, Barela ha aggiunto che “è arrivato il momento di fare un ulteriore passo in avanti in termini dimensionali”.

Le tematiche dell’imminente Expo 2015 sono state al centro nella Prolusione, dedicata a ‘Colture e culture per nutrire il pianeta. Sfide e frontiere delle Scienze dell’Alimentazione’ e pronunciata dalla Prof.ssa Laura De Gara, Delegato per il Corso di Laurea triennale in Scienze dell’Alimentazione e della Nutrizione Umana. Nel suo intervento, De Gara ha parlato delle controversie, a livello di risultati scientifici, sull’utilità degli antiossidanti per contrastare patologie gravi, come ad esempio i tumori. “Il nostro Ateneo – ha ricordato la docente – è coinvolto in pieno su questo tema”. De Gara ha poi parlato di una nuova piattaforma multisensoriale, appena messa a punto nei laboratori del Campus Bio-Medico, realizzata in collaborazione con gli ingegneri dell’Ateneo. “Questa piattaforma – ha detto – ci consentirà di fare analisi degli alimenti, attraverso componenti come gas, liquidi o matrici alimentari. Sfrutta molecole biologiche, in alcuni casi anche di tipo vegetale, e può essere utile per la tracciabilità dei prodotti di filiera, per identificare una frode alimentare, per fare controlli di qualità, per caratterizzare la biodiversità o la certificazione di origine di un alimento”.

Stefano Paleari

Stefano Paleari

Le conclusioni dell’evento sono state affidate al Prof. Stefano Paleari, Presidente della Conferenza dei Rettori delle Università italiane (CRUI). Paleari ha ricordato come “l’epoca che viviamo ci presenta profondi cambiamenti e a questi non sono immuni i sistemi di alta formazione, tra cui le Università. Sembrano messi in discussione i confini temporali, quelli spaziali e quelli disciplinari. Calo demografico, invecchiamento della popolazione, tecnologie di rete e nuove traiettorie scientifiche ci portano anche a una nuova Università. 

È l’Europa pronta a questo nuovo scenario? E l’Italia? La ricerca di un ecosistema nazionale fra Università appare quanto mai auspicabile, con le Istituzioni di Governo che non ne possono più prescindere. L’esperienza del Campus Bio-Medico va in questa direzione. Questo Ateneo, infatti, è in qualche modo un’università-laboratorio sia perché punto d’incontro tra ‘ingegnerie’ e ‘medicine’, che per le dimensioni ridotte, che non sono necessariamente un limite, ma anzi possono garantire maggiore flessibilità”.

Dichiarazioni che chiamano in causa quelle del Rettore del Campus Bio-Medico Andrea Onetti Muda sul modello degli atenei non statali. “In questo contesto – ha chiarito Onetti Muda – come Rettore di un Ateneo non statale, non posso condividere le spinte che chiedono un’assimilazione d’istituzioni come la nostra ad enti di diritto pubblico. […] Proprio per la loro autonomia, le Università non statali devono piuttosto essere chiamate a contribuire alla definitiva realizzazione di un sistema accademico guidato dal principio costituzionae degli ordinamenti autonomi”.

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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto