Bernardo Bertolucci riceve la Laurea ad Honorem a Unipr

Redazione Controcampus 16 Dicembre 2014

Università degli Studi di Parma - Laurea Honoris Causa in "Storia e critica delle arti e dello spettacolo" al Maestro Bernardo BertolucciÈ Bernardo Bertolucci il primo laureato dell’anno accademico 2014-2015 dell’Università di Parma;Al grande regista Bernardo Bertolucci è stata conferita questo pomeriggio al Teatro Regio di Parma la laurea magistrale honoris causa in “Storia e critica delle arti e dello spettacolo”, davanti a un pubblico folto ed entusiasta che l’ha applaudito a lungo, in una cerimonia che ha coinciso anche con l’inaugurazione dell’anno accademico.

Parma, Laurea Honoris Causa al Maestro Bernardo Bertolucci

Presenti Patrizio Bianchi, Assessore alla Scuola, Formazione Professionale, Università e Ricerca, Lavoro, della Regione Emilia-Romagna, Mario Alì, Dirigente Generale per lo studente, lo sviluppo e l’internazionalizzazione della formazione superiore del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, numerose autorità della cultura, della politica e dello spettacolo.

Per Bernardo Bertolucci il regista italiano più internazionale, vincitore di 9 Oscar con “L’Ultimo imperatore” e autore di pellicole indimenticabili nella storia del cinema, è stato un “ritorno a casa” speciale: il ritorno nella città natale, lasciata da bambino per Roma ma presente in gran parte dei suoi film, e fonte feconda di ispirazione per gran parte della sua produzione.

“Caro Maestro, da tanti anni lei non torna nella sua città natale, e, questo pomeriggio, la Città di Parma la riconosce e la riaccoglie come un suo figlio illustre, scegliendo di farlo per il tramite della sua antica e gloriosa Università”, ha detto a Bernardo Bertolucci il Rettore Loris Borghi, sottolineando del suo cinema “la capacità di indurre emozioni, di far partecipare lo spettatore al film, di rendere sottilissimo il confine tra le arti con un intimo intreccio tra scrittura e visione, tra poesia e immagine”.

A Luigi Allegri, Direttore del Dipartimento di Lettere, Arti, Storia e Società, è spettata la lettura della motivazione del conferimento: “Bernardo Bertolucci – vi si legge tra l’altro – è uno dei maggiori e riconosciuti cineasti del mondo. Il suo cinema costituisce un punto di riferimento per intere generazioni di registi, ha emozionato milioni di spettatori, suscitando anche ampi dibattiti culturali che sono andati ben al di là dell’ambito cinematografico, ed è oggetto di rilevanti studi storici e teorici pubblicati in tutte le maggiori lingue del mondo”.

È stato invece Michele Guerra, docente di Storia del cinema, a pronunciare la laudatio: “Il cinema di Bernardo Bertolucci è un grande racconto che copre oltre cinquant’anni di storia del cinema e della cultura. Quel che è certo è che Bernardo Bertolucci ha creato un mondo, come solo i grandi autori sanno fare”, ha osservato Michele Guerra, che ha commosso Bertolucci con una sorpresa: un video di tributi al Maestro da parte di grandi registi e studiosi di cinema, da Emir Kusturica a Wim Wenders, da Francesco Casetti ad Alberto Barbera, da Ermanno Olmi a Gabriele Salvatores, Marco Tullio Giordana, Alice Rohrwacher, Marco Bellocchio, Roberto Benigni.

“Mi sembrava e mi sembra – a ripensarci oggi – naturale che io volessi esprimermi con il cinema. Tutto sembra così chiaro, eppure ancora, dopo tanti anni, dopo tanti film, tutto sembra anche così misterioso. La nascita di un film, l’idea, il suo stile, l’alchimia che si trova con i luoghi, gli attori e gli umori del film stesso rimangono un mistero, che chi fa il cinema non smette mai di interrogare e che rimane come depositato sul fondo dell’opera finita. Alcune volte giri e non sai ancora cosa farai con quelle inquadrature, che cosa comunicheranno a te e agli spettatori”, ha spiegatoBernardo Bertolucci nella sua lectio, intitolata proprio “Il mistero del cinema”.

Nel corso della cerimonia sono stati proiettati altri tre video: “Casarola” di Lorenzo Castore, film breve girato dentro e intorno alla casa di famiglia dei Bertolucci, appunto a Casarola, sorgente inesauribile d’ispirazione per Attilio e per i figli Bernardo e Giuseppe, un montaggio di sequenze dai film di Bernardo Bertolucci curato da Jacopo Quadri e il corto “Scarpette rosse”.

Il conferimento della laurea honoris causa a Bernardo Bertolucci ha seguito la cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico.

“In questo primo anno, l’Università di Parma, nello spirito dei principi di autonomia, programmazione, senso di appartenenza, trasparenza, condivisione e volontà di azione ha definito un proprio progetto di sviluppo e di incremento della qualità”, ha detto nel suo intervento il Rettore Loris Borghi, insediatosi un anno fa. “In estrema sintesi, le colonne portanti del nostro progetto sono quattro: lo studente, il territorio, la produttività aziendale e l’internazionalizzazione”, ha spiegato, sottolineando le tante realizzazioni di questi mesi e i tanti progetti avviati. Dal Rettore anche un grido di dolore per il continuo calare del fondo di finanziamento ordinario e in generale degli investimenti sull’Università:“Nessuno mette in dubbio la grave crisi economica del Paese, ma un Paese che non punta sui giovani, sulla scuola e sulla conoscenza fa un investimento sul proprio declino e perde ogni speranza. Tutti insieme dobbiamo alzare la voce: basta tagli alla Scuola pubblica e all’Università pubblica; l’intelligenza del paese deve fermare questa deriva”.

“L’apertura di un anno accademico è un momento che deve essere fondamentale per la vita delle città, perchè una città universitaria si deve riconoscere con il suo Ateneo”, ha osservato l’Assessore Regionale Patrizio Bianchi, che ha insistito sull’importanza per un’università di essere produttore di cultura: “bisogna fare cultura, essere produttori di cultura. Credo che oggi, con la laurea a Bertolucci, l’Università di Parma abbia ribadito questo concetto: non basta coltivare, ma bisogna anche avere il culto, e dare ai giovani dei maestri”.

Sul valore dell’investimento sulle giovani generazioni e sul capitale umano si è soffermato Mario Alì, che nel suo intervento ha ricordato Parma come città dalla profonda tradizione culturale e artistica. “L’investimento sul capitale immateriale è il più importante di tutti, e la laurea conferita oggi al Maestro Bernardo Bertolucci sancisce che per un Paese ciò che più conta sono i talenti delle persone che in quel Paese nascono e crescono”.

Nel corso della cerimonia è intervenuto con un breve saluto Fabrizio Spada, Direttore della Rappresentanza a Milano della Commissione Europea.

Con l’Adesione del Presidente della Repubblica e sua Medaglia di rappresentanza.

Enti patrocinatori: Presidenza del Consiglio dei Ministri, Parlamento Europeo, Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Regione Emilia-Romagna, Provincia di Parma, Comune di Parma.

Sostenitori istituzionali: Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, Comune di Parma, Camera di Commercio, Industria, Agricoltura e Artigianato di Parma.

Sostenitori: Acqua e Terme Fiuggi Spa, Ascom, Buongiorno Spa, Comitato Promotore Banca di Parma, Barilla Spa, Chiesi Farmaceutici Spa, Coppini Arte Olearia, Fondazione Cariparma, Fondazione Monteparma, Fb Services Srl, Gavinell – Giardino Botanico, Macrocoop, Monte delle Vigne Srl, Proges Gesin, Smeg Spa.

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avatar Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro.Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte.Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. 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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto