Giovanni Basile ricordato dalla Fondazione Teatro Mercato S. Severino

Redazione Controcampus 26 Gennaio 2015

Fondazione Teatro Città di Mercato S.

Severino: il Neo Presidente Avv. Andrea Torre e Fabio Stornaiuolo ricordano il compianto Dott. Giovanni Basile

Giovanni Basile, storico Presidente della Fondazione Teatro, è spirato il 13 gennaio, tra mezzogiorno e l’una, mentre si dedicava ad una delle sue più grandi passioni: l’atletica leggera. Un destino amaro, infausto, a tratti lancinante come il dolore percepito dai suoi più affezionati e fedeli amici.

La prematura ed improvvisa scomparsa di Giovanni Basile ha scioccato l’intera comunità della Valle dell’Irno. Il Dott. Basile, stimato consulente del lavoro ed amministratore delegato della Ge.se.ma, era un uomo perbene, tutto d’un pezzo. Un esempio da seguire, un punto di riferimento cittadino. Non era un uomo qualunque, ma un umile, onesto ed infaticabile lavoratore; un professionista senza etichette ed ipocrisie, corredato da grandi qualità morali. La silenziosa e sublime meraviglia sgorgante dalla sua esistenza ha edulcorato, per anni, gli animi dei conterranei, nutrendoli di una linfa vitale: l’amore per la cultura e per il lavoro. Un humus assai raro nei paeselli di provincia.

Giovanni Basile ricordato da Padre Giuseppe Castronuovo

Giovanni Basile “Era una persona mite, simpatica, intelligente, sempre pronta ad aiutare chiunque invocasse il suo aiuto”, così l’ha ricordato Padre Giuseppe Castronuovo, nel giorno della messa esequiale, durante la sublime e toccante omelia officiata dal pulpito della Chiesa di S. Antonio. Così amano ricordarlo i suoi cari, gli amici di sempre, le persone a lui più vicine.

Giovanni Basile era una persona meravigliosa. Lo testimoniano le tantissime persone accorse, incredule e sgomente per salutarlo un’ultima volta. Un uomo dal cuore nobile e dalle grandi virtù morali, fedele custode dei ricordi e delle tradizioni sanseverinesi. A lui ed al suo storico amico, il Sindaco Giovanni Romano, va il merito di non aver mai perduto la retta via della saggezza e di aver tenuta accesa la fiaccola della speranza sanseverinese, ponendola sopra il moggio, affinché tutti potessero riscoprire il segreto della vita, l’amore per la propria terra. Giovanni Basile ha continuato a credere nei suoi lauti progetti fino alla fine, al di là di ogni ostacolo, con grande umiltà ed amore maieutico.

Timoniere vegliardo di un’ideologia anti-bovarista, il Basile ha, con la Fondazione Teatro, svolto lodevoli attività sociali, facendola assurgere a fulcro nevralgico culturale. Nata nel cuore della Valle dell’Irno, ai piedi dell’etereo castello medievale longobardo, la Fondazione Teatro, è, infatti, uno dei principali punti di riferimento culturali del meridione italiano ed opera con l’intento di perseguire finalità artistiche, educative e sociali. Nel corso degli anni, il Dott. Giovanni Basile l’ha resa, con amore e dedizione, motore trainante del progresso cittadino.

Il Teatro Comunale è, infatti, divenuto un imprescindibile punto di riferimento, un’ancora di salvezza per gli amanti del nobil pensiero. Un luogo in cui i destini degli abitanti s’incrociano, dopo lunghe ed estenuanti giornate di lavoro, perpetuando, zelanti, la ricerca della lieta distrazione, con l’intento di non pensare, almeno per un po’, al giorno che verrà.

Ma “the show must go on”. Lo spettacolo, purtroppo, deve continuare. E il Teatro Comunale continuerà a perpetuare l’opera iniziata dallo storico Presidente, ad essere il cuore pulsante della cultura salernitana, un tempio destinato a sviscerare le emozioni, i sorrisi, i sentimenti e gli applausi della platea, assurgendo al nobile rango di bucolica fucina di talenti e divertissement pascaliani.

Giovanni Basile ricordato da Andrea Torre e Fabio Stornaiuolo

Desiderosi di ricordare ed onorare, degnamente, la memoria del Dott. Giovanni Basile, abbiamo intervistato, poco prima dell’inizio di “C’era una volta il Burlesque”, spettacolo da lui fortemente sponsorizzato, l’Avv. Andrea Torre, stimato giurista sanseverinese, già Consigliere della Ge.se.ma ed attuale Presidente della Fondazione Teatro, e Fabio Stornaiuolo, simpatico ed elegante Direttore del Comunale di Mercato S. Severino.

Avv. Torre: Lei è il nuovo Presidente della Fondazione Teatro, ma era soprattutto un amico del Dott. Giovanni Basile. Qual è la Sua opinione in merito al compianto Presidente?

“Oltre ad essere membri del Gruppo della Ge.se.ma Holding, eravamo legati da un’amicizia ultra ventennale. Il teatro di Mercato S. Severino è, oggi, un piccolo gioiello soprattutto grazie a Giovanni Basile. Un uomo che si è, a lungo, prodigato affinché tutto andasse nel migliore dei modi, al fin di garantire ai propri conterranei un dignitoso e necessario accesso all’arte ed alla cultura. Il Basile ha lavorato per il bene della comunità, tra i suoi innumerevoli impegni, trascurando sicuramente a volte anche la famiglia e la professione. Io subentro a lui, purtroppo, in un momento funesto, perché abbiamo perso un fratello e un amico. La mia attività sarà improntata a seguire tutto ciò che Giovanni Basile ha fatto e desiderava realizzare. Giovanni era un vulcano d’idee, aveva un cantiere mentale pieno d’iniziative che cercherò di portare a termine. In particolare, la rassegna “Frontiere” curata dal Dott. Andrea Manzi, che doveva iniziare il giorno in cui ci ha lasciati, partirà ad inizio febbraio. Ho già preso contatti con Manzi e con il regista, e posso già comunicare che la prima con Mediterraneo andrà in scena il 06 febbraio. Continueranno anche i progetti cinematografici da lui ideati ed avviati. Siamo stati ammessi al circuito dei Cinema D’essai, e partiremo, quanto prima, con le relative rassegne. Continueremo poi tutte le altre iniziative promosse: dalla creazione di una scuola di teatro all’incremento della cultura. Faremo di tutto, dunque, per portare a termine la sua opera, e far sì che il Teatro non sia fine a se stesso, ma diventi una fucina di talenti e di menti vulcaniche che incrementino il progresso culturale di Mercato S. Severino”.

Fabio Stornaiuolo: Lei ed il Dott. Basile eravate amici di vecchia data, oltre che colleghi. Stasera, infatti, salirà sul palco del Comunale per ricordarlo. Potrebbe parlarci del suo rapporto con Giovanni Basile, dei progetti in cantiere e del futuro delle rassegne teatrali e musicali?

“Stasera ricorderemo Giovanni Basile. Anche se, a mio avviso, Giovanni non va ricordato, ma va vissuto ancora oggi, come se fosse qui tra noi. E, infatti, continueremo a percorrere insieme la strada intrapresa tanti anni fa. Lui teneva molto a questo spettacolo di Burlesque. Per tale motivo, in virtù della sua volontà, abbiamo deciso di non sospenderlo. Stasera è come se lui fosse qui con noi. Il rapporto con Basile è stato molto tranquillo. Abbiamo lavorato insieme per tanti anni, credendo sempre nei nostri progetti, nella cattiva e nella buona sorte. Giovanni era una persona vulcanica, piena d’idea, un mulino che macinava in continuazione. Negli ultimi tempi, desiderava incrementare il lavoro del Teatro, per far sì che l’intera comunità sanseverinese potesse esser fiera della Fondazione. Quest’ultima è per tutti noi un vero e proprio fiore all’occhiello della Valle dell’Irno. Il Comunale di Mercato S. Severino simboleggia il retaggio culturale della nostra cittadina; è un grande contenitore che ci permette di realizzare spettacoli teatrali, concerti, convegni e tant’altro. Ovviamente, entrambe le rassegne continueranno. Colgo l’occasione per invitare, oggi più che mai, i cittadini sanseverinesi a venire a Teatro”.

Antonio Migliorino

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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto