Attacco Hacker THC SQUAD al sito Università Lum, ecco cosa è successo

Redazione Controcampus 9 Febbraio 2015

Il 3 febbraio 2015 la LUM “Jean Monnet”, subiva  un attacco hacker con 19 azioni avvenute tra le ore 1.

12 e le ore 3.09 della notte

Le prime notizie riportate dalla stampa, hanno attribuito l’operazione di oscurmaneto del sito della Lum, genericamnete ad Anonymous.

La stessa Università Lum comunicava alla Redazione Controcampus con un comunicato stampa che gli hacker di Anonymous attaccavano il sito web dell’Università Jean Monnet, facendo sparire dalla home page immagini ed allegati.

Tutta la vicenda dell’attacco hacker ha gettato nel panico i membri dell’Università Lum e ha preoccupatoi webmaster di tutti gli atenei.

Nelle successive ore presso la redazione Controcampus, veniva rivendicato l’Attacco Hacker da THC Squad. E allora cosa è successo realmente al sito dell’Università Lum Jean Monne? Perchè attribuire la responsabilità ad Anonymous? Sono gli autori a spiegarcelo: esclusiva intervista a THC Squad.

Se la cronaca dell’accaduto letta fin ora vi è già familiare e credete che sia tutto corretto, vi sbagliate. Innanzitutto, l’attacco hacker alla Lum non è opera degli Anonymous ma di un team chiamato THC Squad. In secondo luogo, si è trattato di un attacco hacker che non ha danneggiato nessun tipo di dato.

Last but not least, siamo andati a chiedere direttamente ai membri di THC Squad la risposta alla domanda che tutti si sono posti: perché questo attacco hacker al sito della Lum?

Attacco Hacker alla Lum: intervista agli autoridell’attaco “THC Squad”

Attacco di THC Squad alla Lum

Attacco di THC Squad alla Lum

I ragazzi di THC Squad hanno gentilmente risposto a tutte le domande che avevamo in serbo per loro. Certo, è anche nel loro interesse avere l’opportunità di precisare molte cose che sono state travisate.

Innanzitutto, il loro volersi distinguere dagli Anonymous: “Noi non siamo Anonymous, anzi su molti punti di vista siamo contrari ad Anonymous…Quelle persone non sono quel che dimostrano di essere, sono odiosi perché a volte spendono molti soldi per violare siti importanti, facendosi passare password dei database…” Un esempio? “Il sito del ministero degli interni…

Un altro membro aggiunge: “Diciamo che la cosa che ci ha dato parecchio fastidio è stata leggere gli articoli con scritto ‘Anonymous attaccano‘. – Dichiara THC Squad –

“Prima cosa, – Continua – secondo me si rovina il vero nome degli Anonymous; seconda cosa, il nome THC Squad era scritto bello in grande, per cui non capisco il motivo di scrivere Anonymous…” Dunque, sia precisato: “Non è giusto che loro si prendano il merito dei nostri attacchi…

Ma qual è il merito dell’attacco hacker all’Università Lum?  Dopo aver precisato la paternità del suddetto attacco hacker, possiamo capirne per bene la finalità?

A differenza di molti hacker, che a volte violano alcuni siti per il gusto di farlo, dietro l’attacco hacker all’Università Lum c’è qualcosa di più. C’è la volontà di dimostrare che le cose non funzionano come dovrebbero. Da veri hacker – e non cracker – l’attacco non è stato mero atto di vandalismo ma qualcosa che vuole dare il via a una serie di riflessioni.

Pannello Sito Lum visto da THC Squad al momento intervista

Sito Lum visto da THC Squad al momento intervista

Una grandiosissima università cade in basso mettendo in pericolo i loro studenti lasciando il portale centrale vulnerabile…dimostrando il massimo menefreghismo nei confronti dei loro studenti“;

“Mi piace dimostrare che i nostri dati non saranno mai al sicuro, alla fine non abbiamo mai danneggiato o ‘rubato’ dati, abbiamo solo sostituito la pagina iniziale del sito” – Aggiunge un altro membro della THC Squad. –

E attualmente, come stanno le cose? Al momento della nostra intervista, THC Squad ha ancora libero accesso al sito dell’Università Lum: “I webmaster dicono che ci hanno fermato…Ma volendo potevamo eliminare tutto…”

“Abbiamo ancora accesso al pannello nonostante il sito sia in riparazione. Questo dimostra il menefreghismo e sinceramente sono sempre a spese nostre i soldi che spendono per costruire siti” – Dice il Grippo THC Squad – “Già è troppo che il popolo affronti spese che dovrebbe fare il governo, proprio all’ordine di esso … Non devono permettersi anche di lasciare vulnerabili le strutture informatiche, ne siamo contro. Noi siamo spade della giustizia, non tocchiamo siti senza motivo. Non credo che il sindacato di Bari paghi per le riparazioni del sito… Credo che saranno sulle spese aggiuntive che affronterà il popolo. Alla fine loro possono permettersi tutto… Ma devono capire che è proprio lasciare i loro dati vulnerabili ciò che non possono permettersi, anche perché noi cercheremo di dare loro la giusta punizione. L’idiozia di queste persone è che lasciano i loro dati personali e quando vengono pubblicati gli brucia e partono gli arresti“.

Il sito assopolizia.it visto dalla thc squad

Sito assopolizia.it visto dalla thc squad

I dati sono preoccupanti. Ci sono altri siti nelle stesse condizioni?La cosa che stupisce e quando un sito viene attaccato e poi lo lasciano vulnerabile, come ne caso del sito Assopolizia. Questo non è non avere soldi, questo è menefreghismo“.

Nelle ultime ore, inoltre, La THC Squad è riuscita ad hackerare anche un server di Facebook, com’è possibile vedere cliccando qui.

Tornando all’attacco hacker al sito dell’Università Lum, ciò che emerge chiaramente dalle parole dei membri della THC Squad è che, dietro ciò che può apparentemente sembrare una bravata o un passatempo per chi è davvero bravo con l’informatica, c’è l’intenzione di evidenziare dov’è che le cose andrebbero messe a posto. Non a caso, anche se i danni potevano (e potrebbero, dato che l’accesso è tuttora possibile agli hacker) essere di maggiore entità, THC Squad ha deciso di fermarsi a un semplice “avviso”. Chi riguarderà il prossimo?

Ambra Benvenuto

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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto