Scienze e Tecniche Psicologiche, nuovo corso di studi Unimore

Redazione Controcampus 20 Febbraio 2015

Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia - Corso di studio interateneo in Scienze e tecniche psicologicheResta aggiornano sulle News della tua Università, collegati alla Fan Page ControcampusUniversità degli studi di Modena e Reggio Emilia e Università degli studi di Parma si propongono di avviare un corso triennale interateneo in Scienze e tecniche psicologiche.

La proposta, deliberata in sede locale dai rispettivi organi accademici, ora all’esame del CUN e del MIUR. Lezioni alternate tra Parma e Reggio Emilia. Accoglierà un massimo di 300 matricole che dovranno superare un test selettivo. Il probabile avvio dall’anno accademico 2015/2016.

Il quadro regionale della formazione universitaria in ambito psicologico, dopo la decisione dell’Università degli Studi di Parma a partire dall’Anno Accademico 2013/2014 di non attivare la triennale in classe L-24 (Scienze e tecniche psicologiche), indica l’urgenza di ripristinare l’equilibrio regionale della formazione psicologica di primo livello, rendendo sostenibile l’esistenza di 7 lauree magistrali, di cui 2 (Psicobiologia e neuroscienze cognitive e Psicologia dell’intervento clinico e sociale) presso l’Ateneo di Parma e 5 presso l’Ateneo di Bologna.

La constatazione di questa carenza ha convinto UNIMORE e l’Università degli Studi di Parma ad unire le loro rispettive competenze didattico-scientifiche per dare vita ad un nuovo corso di laurea (triennale) interateneo in Scienze e tecniche psicologiche, su cui si sono già pronunciati – tra dicembre e gennaio – approvandone l’istituzione i reciproci organi accademici, nonché il Comitato Regionale di Coordinamento, che ha espresso al riguardo il proprio parere favorevole.

La proposta, che prevede il rilascio del titolo congiunto con l’attivazione del corso, quale sede amministrativa, presso il Dipartimento di Educazione e Scienze Umane di UNIMORE, dovrà superare il vaglio del CUN – Consiglio Universitario Nazionale e del MIUR, al quale spetta la decisione definitiva.

“Siamo convinti che l’impegno congiunto dei due Atenei abbia portato ad una proposta di attivazione di un corso di studio con solide caratteristiche di sostenibilità in termini di docenti e infrastrutture e con un’offerta formativa moderna e di elevato profilo. Siamo quindi fiduciosi – afferma il prof. Marco Sola, Delegato del Rettore UNIMORE per la Didattica – che possa superare il rigoroso esame del CUN e dell’ANVUR ed ottenere quindi l’accreditamento ministeriale.  Questo corso si inserisce perfettamente nella realtà scientifica e didattica delle aree dell’Educazione e della Comunicazione della sede di Reggio Emilia di UNIMORE. Esso ha una identità affermata e riconosciuta e permette ai due atenei di rispondere ad una forte domanda di formazione nel settore, con una prospettiva di inserimento lavorativo dei laureati (ancorché a conclusione del percorso magistrale e del tirocinio) ad ampio spettro, inclusivo delle realtà aziendali oltre che dei tradizionali settori sanitario-assistenziale ed educativo”

“La decisione che ha portato gli atenei di Parma e Modena e Reggio ad attivare questo corso di studio – ha affermato la prof.ssa Maria Cristina Ossiprandi, Pro Rettrice alla Didattica dell’Università di Parma – risponde sia alla domanda di comportamenti virtuosi da parte del MIUR in termini di valorizzazione delle esperienze interateneo, sia alla richiesta di “Modernisation of Higher Education”, presente nella strategia europea 2020, che nel nostro caso viene concretizzata attraverso una didattica di tipo “blended”. Parma porta in questa nuova realtà tutta la positiva esperienza maturata nel passato e il valore aggiunto dato dalla collaborazione con più di 1.500 strutture e organizzazioni di ambito psicologico, sia pubbliche che private. Sottolineo infine – ha continuato la Pro Rettrice – che questa nuova offerta formativa triennale si completa con due percorsi magistrali presenti all’Università di Parma, uno di ambito clinico-sociale e uno relativo alle neuroscienze cognitive”.

Il nuovo corso è stato strutturato, dunque, come un corso di laurea interateneo in cui sono messe a sistema le risorse accademiche di UNIMORE e dell’Università degli Studi di Parma, anche riguardo alla condivisione dei servizi informatici, poiché l’erogazione della didattica in modalità telematica avviene nell’ambito della convenzione con Edunova, il centro creato dalle Università di Ferrara, di Modena e Reggio Emilia e di Parma per il coordinamento dei servizi informatici necessari alle varie forme di didattica a distanza.

Il corso, infatti, che avrà sede amministrativa presso la sede d’Ateneo di Reggio Emilia di UNIMORE, prevede che un congruo numero di insegnamenti siano forniti a distanza seguendo il modello “blended”, un metodo di insegnamento per così dire “ibrido”, che alle lezioni in presenza alterna e integra lezioni a distanza, videolezioni e l’utilizzo sistematico di mezzi digitali, video, forum, tutoraggio on line, in grado di coinvolgere attivamente degli studenti.

“Come Università di Parma – ha commentato il Rettore, prof. Loris Borghisiamo particolarmente soddisfatti della “ripartenza” del corso di laurea in Scienze e tecniche psicologiche, che a Parma è stato presente fino all’a.a. 2012-13 e che in questi ultimi anni ha continuato a essere molto richiesto da parte di future matricole di tutta Italia. Tale corso viene oggi nuovamente attivato insieme all’Ateneo di Modena e Reggio Emilia: questa collaborazione rappresenta una nuova modalità di risposta alla domanda degli studenti e nello stesso tempo un valore aggiunto per i due atenei coinvolti e per tutto il territorio in cui si trovano ad operare”.

L’istituzione nei nostri ordinamenti didattici di questo corso di laurea che realizzeremo insieme a Parma – ha affermato il Rettore UNIMORE prof. Angelo O. Andrisanoè la conferma della comune volontà di sapere mettere al centro delle nostre preoccupazioni non gli interessi localistici o di campanile, ma quelli degli studenti. E’ questa attenzione ad offrire una proposta formativa coerente con la forte domanda dei giovani per le scienze umane ed anche del territorio, alle prese con sfide difficili sul piano della integrazione, della inclusione, del disagio giovanile, della disoccupazione, ecc che ci ha spinti a promuovere l’organizzazione di questo corso di studio, dai caratteri molto innovativi e che riunirà il meglio delle nostre esperienze accademiche in campo psicologico, educativo, sociale e clinico”.

Il corso di laurea in Scienze e tecniche psicologiche si propone di fornire i fondamenti teorici e le competenze di base della psicologia e di settori affini, utili per comprendere il comportamento degli individui, dei gruppi e delle organizzazioni sociali, ovvero competenze metodologiche adeguate per affrontare la ricerca nei settori psicologici, conoscenze di carattere interdisciplinare, relative a biologia, statistica, criminologia, sociologia e diritto, nonché conoscenze relative alle caratteristiche dei contesti lavorativi in cui opera lo psicologo.

Al termine del percorso formativo gli studenti avranno sviluppato conoscenze sui processi cognitivi, psicobiologici, emotivi, educativi, sociali e clinici ed avranno acquisito competenze sui metodi di ricerca e di analisi dei dati.

Il corso di studio adotterà il numero programmato, accogliendo un massimo di 300 matricole. Il numero chiuso è motivato in primo luogo dalla esigenza di garantire un’elevata qualità della formazione. Inoltre, la limitazione degli accessi facilita il tutoraggio degli studenti, per i quali è obbligatorio un tirocinio didattico presso strutture esterne agli atenei.

Gli studenti saranno selezionati mediante un test di accesso che verificherà conoscenze di tipo logico-matematico, competenze linguistiche, capacità di problem-solving, capacità di comprensione dei testi, sia in italiano sia in inglese, conoscenza di cultura generale e attualità.

Il piano formativo è organizzato in modo da soddisfare i criteri EuroPsy, una certificazione europea di qualità in Psicologia che fornisce uno standard di formazione accademica e training professionale.

Il titolo di laureato in Scienze e tecniche psicologiche non fornisce, tuttavia, la necessaria competenza per la pratica indipendente nella maggior parte degli sbocchi occupazionali in ambito psicologico. Per conseguire il titolo di psicologo dovrà essere completato un percorso di formazione nella laurea magistrale che può caratterizzarsi in ambito clinico, sociale, psicobiologico e del lavoro.

Per i laureati triennali in Scienze e tecniche psicologiche, dopo la laurea, si possono comunque aprire interessanti prospettive di lavoro nell’ambito della prevenzione, della diagnosi e della riabilitazione in strutture pubbliche e private, istituzioni educative, organizzazioni del terzo settore, nel cotesto di attività psicosociali, di valutazione, di gestione delle risorse umane, di assistenza, di formazione, di promozione della salute, ma sempre in collaborazione con uno psicologo con laurea magistrale.

Va, tuttavia, precisato che secondo i dati dell’Ordine Psicologi dell’Emilia Romagna la quasi totalità dei laureati triennali completa il percorso con la formazione specialistica (84,7% – fonte AlmaLaurea).

Allo scopo di minimizzare le difficoltà logistiche degli studenti, il piano degli studi è articolato in modo da erogare le attività formative in presenza nella stessa sede per ognuno dei semestri: in ogni anno di corso, un semestre di lezioni sarà erogato presso UNIMORE e un semestre presso l’Università degli Studi di Parma.

Per quanto riguarda le attività didattiche in presenza che si terranno a Reggio Emilia, considerato l’elevato numero di iscritti che si prevede avrà il corso, d’accordo con il Comune di Reggio Emilia, è già stata contattata l’amministrazione del Centro internazionale Loris Malaguzzi che metterà a disposizione il proprio Auditorium, divisibile in due sale da 209 posti per ospitare le lezioni frontali. Mentre a Parma le attività didattiche in presenza saranno svolte nell’Aula F e nell’Aula B del Polo Didattico di via Del Prato.

Per quanto riguarda i costi di iscrizione, agli studenti del corso di Scienze e tecniche psicologiche sarà richiesto un contributo aggiuntivo alla tassazione ordinaria, che varierà in base alla fascia ISEE da 0,00 euro per coloro che godono dell’esonero totale fino a 400,00 euro.

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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto