TECH LAB Unife vince bando MIUR per la diffusione cultura scientifica

Redazione Controcampus 18 Febbraio 2015

Università degli Studi di Ferrara - Il progetto TECH LAB del Dipartimento di Ingegneria di Unife vince il bando MIUR 2014 per la diffusione della cultura scientificaNei prossimi anni si prevede che si renderanno disponibili molti posti di lavoro qualificati nel settore tecnico-scientifico.

Le opportunità però non saranno delimitate su un ambito geografico ma  saranno colte da chi, a livello globale, è più preparato. Come prepararci allora e come muoversi?

Si ritiene importante favorire una generale operazione di orientamento alla cultura tecnico-scientifica che dovrebbe coinvolgere tutta la filiera educativa, dalla scuola primaria fino alla scelta di un corso di laurea universitario.

E’ certamente auspicabile un’azione integrata che coinvolga in particolare gli istituti tecnici (sia quelli tradizionali che quelli più avanzati di recente costituzione) e il mondo universitario (con Ingegneria in prima fila) e che migliori il legame tra sistema della formazione e tessuto produttivo, per esempio nella direzione della sperimentazione del sistema duale tedesco portata avanti dall’Assessorato Regionale alla Scuola, Formazione Professionale, Università e Ricerca, Lavoro.

Il bando del Miur vinto con il progetto TECH LAB Unife

A questo riguardo, a livello nazionale, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) ha recentemente emesso (settembre 2014) un bando destinato alla concessione di finanziamenti destinati a “Iniziative per la diffusione della cultura scientifica”. Il bando nazionale metteva a disposizione una dotazione complessiva di 4.000.000 €. Obiettivo del bando è sostenere progetti che favoriscano “la diffusione della cultura tecnico-scientifica, intesa come cultura delle scienze matematiche, fisiche e naturali e come cultura delle tecniche derivate, e di contribuire alla tutela e alla valorizzazione dell’imponente patrimonio tecnico-scientifico di interesse storico conservato in Italia”. Tra le finalità più interessanti vi è la promozione della cultura tecnico-scientifica nelle scuole di ogni ordine e grado, anche attraverso un migliore utilizzo dei laboratori scientifici e di strumenti multimediali, coinvolgendole con iniziative capaci di favorire la comunicazione con il mondo della ricerca e della produzione, così da far crescere una diffusa consapevolezza sull’importanza della scienza e della tecnologia per la vita quotidiana e per lo sviluppo sostenibile della società.

Il Dipartimento di Ingegneria dell’Università di Ferrara si sta impegnando da alcuni anni in iniziative volte nella direzione sopra delineata, cercando di coinvolgere attori della filiera tecnico-scientifica locale. In questo contesto, il Dipartimento di Ingegneria di Unife ha costituito una partnership territoriale con un ente di formazione (Centoform di Cento) e quattro istituti tecnici di Istruzione secondaria superiore (ISIT “Bassi – Burgatti” e IPSIA “F.lli Taddia” di Cento, IIS “M. Malpighi” di Crevalcore, e IIS “N. Copernico – A. Carpeggiani” di Ferrara) per partecipare a tale bando.

Il progetto presentato è stato chiamato TECH LAB: Potenziamento della cultura tecnico-scientifica in ambito meccanico e Ict attraverso l’integrazione tra scuola, università e mondo del lavoro nella didattica e nell’orientamento ed ha quale finalità principale l’implementazione di metodologie e strumenti didattici, in ambito meccanico e ict, progettati e realizzati in modo sinergico da Istituti scolastici, Università, Formazione professionale, mondo del lavoro ma anche la realizzazione di iniziative di orientamento per far conoscere cosa significa oggi intraprendere un percorso di studi e professionale in ambito tecnico.

Nei primi giorni di febbraio, è uscita la graduatoria del Ministero che ha visto il progetto TECH LAB collocarsi al primo posto assoluto in Italia per punteggio e finanziamento complessivo su più di 800 progetti presentati, dei quali solo 56 finanziati.

Spiega Michele Pinelli, Professore associato di Macchine e Sistemi per l’Energia e Responsabile per l’Orientamento del Dipartimento di Ingegneria di Unife: “Come strumenti di implementazioni sono state scelte azioni caratterizzate da continua innovazione negli strumenti e nei metodi di studio e lavoro e rispetto ai quali le aziende oggi lamentano la difficoltà a reperire tecnici qualificati. Tra queste: il potenziamento di un innovativo laboratorio di LEAN MANUFACTURING nel quale gli studenti delle scuole del territorio, ma anche dell’Università, possono sperimentare, attraverso lean games, l’applicazione della lean manufacturing ai processi produttivi; la creazione di un laboratorio di progettazione meccanica CAD dotato di tutti i principali software ad oggi utilizzati dalle imprese del territorio. L’obiettivo è rendere la formazione degli studenti sempre più rispondente, nelle metodologie e nell’utilizzo degli strumenti, a quanto richiesto dal mondo del lavoro locale e globale; la creazione di un laboratorio “mobile” per la programmazione mobile. Tali strumentazioni, per le loro dimensioni e le loro caratteristiche, potranno essere fisicamente spostate con facilità ed essere condivise dai partner di progetto e fruite dagli studenti dei diversi istituti partner; la creazione di un laboratorio “mobile” di robotica per promuovere la conoscenza e la capacità di utilizzo delle tecnologie elettroniche e informatiche che supportano le applicazioni della robotica; la definizione di pacchetti didattici ad hoc rivolti al personale docente e agli studenti in connessione alle nuove strumentazioni recentemente acquisite (laboratorio lean manufacturing) o da acquisire nell’ambito del progetto (kit per esercitazioni robotica). I pacchetti didattici verranno progettati ad hoc in relazione alle strumentazioni disponibili e al target d’utenza. Tale attività sarà svolta da un team di esperti individuati dai partner di progetto al fine di sviluppare la didattica attraverso esercitazioni concrete costruite partendo da reali casi di studio condivisi con le imprese.

Specifica Pinelli: “Realizzazione di iniziative di orientamento rivolte agli studenti delle scuole medie inferiori del territorio che devono scegliere la scuola media superiore alla quale iscriversi per orientarli verso studi ad indirizzo tecnico meccanico o informatico, che presentano ad oggi migliori opportunità di inserimento occupazionale. Le aziende del territorio lamentano infatti le difficoltà legate al reperimento di progettisti meccanici e programmatori informatici. Dai dati Excelsior degli ultimi anni risulta inoltre che tali professioni risultano essere, anche a livello nazionale, tra le più ricercate. Nel contesto attuale, caratterizzato da un drammatico tasso di disoccupazione giovanile risulta quanto mai importante cercare di coniugare quanto più possibile l’acquisizione di competenze dei ragazzi alle reali esigenze del mondo del lavoro”.

 

Aggiunge Pinelli: “Il primo risultato perseguito dal progetto, in continuità con iniziative già realizzate dai partner, è quello di sviluppare la cultura tecnico-scientifica in ambito meccanico e ict del territorio emiliano, attraverso la creazione di nuovi spazi laboratoriali e nuove metodologie di apprendimento progettati e realizzati per integrare i curricula scolastici degli studenti delle scuole medie superiori coinvolte con elementi di innovazione provenienti dalla ricerca universitaria e dal mondo delle imprese. Un ulteriore risultato perseguito dal progetto è quello di ridurre lo scarto esistente tra le scelte intraprese dagli studenti dell’ultimo anno delle scuole medie inferiori e i reali fabbisogni professionali espressi dal mondo del lavoro locale e nazionale, con potenziali importanti ricadute sul tessuto socio-economico locale. In particolare da anni si registra un calo significativo delle iscrizioni a percorsi di istruzione tecnica, spesso motivato da una scarsa consapevolezza dei ragazzi, ma anche delle famiglie, di cosa significa oggi apprendere e svolgere una professione tecnica. Questa situazione risulta particolarmente grave in un contesto nel quale, a fronte di un tasso di disoccupazione giovanile tra i più alti mai registrati, numerose aziende lamentano difficoltà nel reperimento di tecnici qualificati”.

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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto