Studenti di Palermo in Cina per studiare con borsa di studio

Redazione Controcampus 2 Marzo 2015

Scuola di lingua italiana per stranieri – Università di Palermo - Undici studenti di Palermo in partenza per la Cina per studiare con borsa di studioIl programma di mobilità internazionale della Scuola di Lingua italiana per Stranieri - Università di PalermoAl via la quarta residenza di Studenti di Palermo presso la Sichuan International Studies University –SISU di Chongqing (Cina).

Gli undici studenti che hanno superato la selezione pubblica dell’Ateneo palermitano, il 3 marzo raggiungeranno la più grande metropoli asiatica di 32 milioni di abitanti per studiare per cinque mesi lingua e cultura cinese.

La residenza di studio per Studenti di Palermo si deve all’accordo di mobilità internazionale siglato quattro anni fa dal nostro Ateneo e dall’Università SISU e di recente rinnovato. Referente dell’accordo per UniPa è Mari D’Agostino direttrice della Scuola di Lingua italiana per Stranieri.

Gli Studenti di Palermo in Cina: il loro ruolo e attività

Quest’anno il gruppo di Studenti di Palermo in residenza in Cina è ancora più ricco e rappresentativo della pluralità delle aree di studio dell’Ateneo. Infatti, per la prima volta, hanno la possibilità di vivere questa importante esperienza formativa anche uno studente di Giurisprudenza (Marco Vuturo) e una studentessa di Scienze politiche e relazioni internazionali (Alessandra Spinoso). Gli altri nove studenti sono iscritti al corso di studio in Mediazione linguistica e italiano lingua seconda: Alessandro Conti, Annalisa Cuccia, Antonella Gentile, Flavia Librizzi, Federica Miallo, Deianira Mistretta, Claudia Pino, Francesca Stancampiano, Marialauretana Taormina.

Tutti gli Studenti di Palermo partecipanti alla residenza riceveranno le borse di studio che coprono le spese di mobilità, borse messe a disposizione dall’Ateneo di Palermo e dal settore Relazioni Internazionali guidato dal prorettore Pasquale Assennato. Inoltre gli studenti classificatisi ai primi sei posti nella graduatoria della selezione pubblica saranno esonerati dal pagare all’università ospitante le tasse di frequenza, così come previsto dagli accordi UniPa/SISU. Ma non è finita con le agevolazioni economiche per gli studenti perché, sulla base delle disponibilità di bilancio, l’Ateneo di Palermo verificherà la possibilità di rimborsare alcune spese di soggiorno.

In questo modo continua con successo l’accordo di mobilità che nei tre anni precedenti ha già consentito a venticinque Studenti di Palermo di raggiungere importanti traguardi didattici. Durante il soggiorno in Cina i ragazzi di Palermo, fino ad oggi, sono riusciti a superare ben 99 esami universitari di lingua cinese che sono stati riconosciuti dall’Ateneo palermitano per un totale di 417 Cfu. Inoltre, sempre a Chongqing, dodici degli studenti in residenza hanno conseguito il livello 4 HSK, Standard internazionale di competenza della lingua cinese (il livello massimo è 6).

E dopo quattro anni di mobilità, emerge un importante dato che fa emergere la qualità del percorso formativo tra Palermo e Chongqing: quasi il 40% degli Studenti di Palermo che hanno partecipato al progetto di scambio hanno già trovato un’occupazione nel paese asiatico o lì stanno per iniziare un nuovo percorso lavorativo o di formazione al lavoro.

“Questa nuova residenza di studio presso l’Università SISU di Chongqing – afferma Mari D’Agostino- sarà, come ormai di consueto, all’insegna del modello che abbiamo elaborato all’interno della Scuola di Lingua italiana per Stranieri fin dalla sua fondazione: attenzione particolare ad ogni singolo studente e ai suoi bisogni formativi, culturali, linguistici, esperienziali. Per noi, gli studenti italiani, cinesi e di ogni punto del globo, non sono cifre da sommare per ottenere punteggi percentuali da sventolare in ogni occasione. Nel nostro modello didattico e formativo non ci sono gruppi indistinti, ma ragazzi e ragazze, persone, con le loro storie, il loro passato, il futuro che vogliono darsi e dare agli altri”.

Intanto, proprio in questi giorni, sta per concludersi il semestre di residenza di studio di dodici studenti cinesi dell’università SISU, a loro volta a Palermo dal luglio scorso per studiare lingua e cultura italiana. Presso la Scuola di Lingua italiana per Stranieri, seguiti da docenti esperti in Italiano L2, hanno portato a termine un fitto programma didattico e formativo: corsi di lingua italiana, project work, seminari specialistici di letteratura, storia, economia, sociologia, partecipazione a convegni internazionali. Hanno inoltre superato 23 esami universitari nelle aule dell’Ateneo e compilato 8 tesi di laurea e 4 tesine curriculari, tutti seguiti da docenti relatori UniPa. Inoltre, sempre presso la Scuola di Lingua italiana per Stranieri, sede d’esame riconosciuta, hanno conseguito i livelli B2 e C1 di Certificazione Italiana Lingua Straniera (CILS) rilasciata dall’Università di Siena.

Sul fronte dei docenti, altro settore dell’accordo, motore di confronto e di dibattito scientifico e didattico sull’asse Italia/Cina, Giuseppe Paternostro ricercatore di Linguistica italiana e da anni collaboratore della Scuola di Lingua italiana per Stranieri, lo scorso semestre ha insegnato italianistica nei corsi di italiano dell’Università SISU in qualità di visiting professor. E dopo tre anni torna alla SISU, anch’egli come visiting professor, il docente della Scuola Vincenzo Pinello.

Si è appena concluso, invece, l’ultimo dei quattro corsi di lingua cinese tenuti, per la prima volta, presso il Centro Linguistico di Ateneo di Unipa, dalla lettrice madrelingua Chen Ying, professore associato all’Università SISU. Alle lezioni della docente cinese hanno partecipato in tutto circa duecento Studenti di Palermo. Un ulteriore frutto dell’accordo di mobilità internazionale.

In più occasioni e da più parti è stato rilevato che in questi quattro anni di accordo di mobilità con l’Università SISU, è stato costruito un ponte tra due continenti e due Atenei tanto lontani e distanti solo sulla carta geografica. In questa fase storica in cui emergono forti i limiti delle politiche di integrazione e di multilinguismo in un contesto globale e locale altamente mobiletico, l’impegno della Scuola di lingua italiana per Stranieri mira a valorizzare le differenze, per vivere tutti, secondo una nota citazione, sotto lo stesso cielo.

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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto