Start Cup Piemonte e Valle d’Aosta 2015, premiare idee imprenditoriali

Redazione Controcampus 16 Aprile 2015

Torna la Start Cup Piemonte e Valle d'Aosta, per premiare le migliori idee imprenditorialiPer l’undicesimo anno torna la Start Cup Piemonte e Valle d'Aosta, la competizione per progetti, idee e aziende che vogliono trovare spazio nel mondo dell’imprenditoria promossa da I3P del Politecnico di Torino, dell'Università degli Studi di Torino, dell'Università del Piemonte Orientale e Pépinière di Aosta.

Le migliore idee, che dovranno essere presentate entro il 29 maggio, saranno premiate in servizi e potranno iniziare l’avventura che terminerà in autunno con la proclamazione del miglior business plan. Montepremi complessivo di 52.500 euro per i progetti imprenditoriali migliori.

Giunge all’XI edizione Start Cup Piemonte e Valle d’Aosta, il concorso che ha come obiettivo quello di sostenere la nascita di imprese ad alto contenuto di conoscenza e promuovere lo sviluppo economico del territorio.

La Start Cup Piemonte e Valle d’Aosta organizzata quest’anno dagli incubatori di startup I3P del Politecnico di Torino, 2i3T dell’Università di Torino, Enne3 dell’Università del Piemonte Orientale e Pépinière d’Entreprises Espace Aosta, la competizione si articola in tappe intermedie e prevede premi in denaro per un montepremi complessivo di 52.500 euro, formazione ed assistenza.

Promuovono l’iniziativa Start Cup Piemonte e Valle d’Aosta gli Atenei piemontesi ai quali, da quest’anno, si è altresì unita l’Università della Valle d’Aosta.

Realizzata con il sostegno della Regione Piemonte nell’ambito del Fondo Sociale Europeo, l’iniziativa ha tra i partner anche Città metropolitana di Torino, Comune di Torino, Camera di Commercio di Torino, Regione Valle d’Aosta, Finpiemonte S.p.A., Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, Fondazione Banca Popolare di Novara per il territorio e Unipol Sai Assicurazioni.

Il concorso Start Cup Piemonte e Valle d’Aosta, a partecipazione gratuita, si articola in due fasi. La prima è il Concorso delle Idee, dedicata alle migliori idee imprenditoriali: le migliori verranno premiate in servizi, consistenti in attività di tutoraggio e nella partecipazione gratuita alle attività di pre-incubazione sviluppate dagli organizzatori del concorso, con iniziative di formazione finalizzate a fornire gli strumenti operativi per la predisposizione di un business plan. Le idee degli aspiranti imprenditori, che possono partecipare singolarmente o in gruppo, dovranno essere consegnate entro il 29 Maggio.

La seconda fase del concorso invece ha una scadenza fissata al 28 luglio e riguarda i Business Plan: possono prendervi parte persone fisiche, singolarmente o in gruppo, e anche i titolari di imprese la cui data di costituzione sia posteriore al 1° Gennaio 2015.

In palio c’è un montepremi complessivo di 52.500 euro: tre primi premi finalizzati alla nascita di nuove imprese negli incubatori universitari degli atenei promotori e ulteriori premi speciali per chi vuole insediare nuove attività imprenditoriali a Cuneo, Novara e in Valle d’Aosta.

Novità della Start Cup Piemonte e Valle d’Aosta 2015

Novità di quest’anno della Start Cup Piemonte e Valle d’Aosta, il premio speciale Unipol Ideas destinato al miglior business plan in tema di “Smart home e assicurazione: soluzioni semplici ed economiche per la sicurezza, la prevenzione e la qualità della vita in casa” offerto da UnipolSai Assicurazioni S.p.A.

Infine, i primi 5 classificati assoluti acquisiranno il diritto di partecipare al Concorso “Premio Nazionale per l’Innovazione” 2015 che si terrà a Cosenza a Dicembre 2015. La premiazione della Start Cup Piemonte e Valle d’Aosta verrà effettuata dal Comitato Promotore entro il 31 Ottobre 2015.

Start Cup Piemonte e Valle d’Aosta aumenta il suo successo di anno in anno. Il concorso è nato nel 2005, con 108 idee presentate e 44 concretizzatesi poi in business plan. Negli anni successivi c’è stato un incremento costante, fino alle 273 idee e ai 158 business plan del 2014, con un aumento del 14% rispetto all’anno precedente e con il coinvolgimento di circa 500 proponenti.

“Il tema della nascita di nuova imprenditoria – ha dichiarato l’assessore regionale a Istruzione, Lavoro e Formazione professionale, Giovanna Penteneroè strategico per la nostra Regione. In un periodo drammatico di crisi, nel quale grande attenzione viene rivolta alle difficoltà in cui si trovano le imprese esistenti, ci si rende conto che è dalla nuova imprenditoria che potranno nascere le piccole e medie imprese che dovranno costituire la spina dorsale del sistema produttivo dei prossimi anni. Inoltre, le aziende esistenti potranno trarre dall’innovazione quella linfa vitale che ne potrà sostenere la competitività. Si tratta, quindi, non solo di favorire la nascita e la crescita delle start up innovative, ma anche di favorire la cooperazione tra imprese esistenti e start up stesse, in modo che le prime possano diventare partner e clienti delle seconde”.

“La Start Cup Piemonte e Valle d’Aosta è per noi un’opportunità di rafforzare l’ecosistema imprenditoriale italiano delle startup, oltre che contribuire a implementare il nostro modello open innovation e valorizzare cioè le migliori innovazioni che il mercato offre all’esterno. Creare valore, promuovere l’innovazione e al contempo dare sicurezza rispecchiano l’approccio assicurativo del Gruppo Unipol” ha detto Renzo Avesani, Chief Risk Officier del gruppo Unipol.

“La manifestazione mantiene vivo l’interesse sui temi della creazione d’impresa e delle Start Up innovative rispondendo ad un tematica molto sentita dal sistema territorio nel suo complesso, che vede la Regione Piemonte imprimere un’importante spinta nel supportare sia i nuovi imprenditori che la crescita di posti di lavoro altamente qualificati. Nelle nuove imprese la capacità di innovazione si associa spesso alla vocazione manifatturiera tipica del nostro territorio e genera una ricaduta positiva sul mercato del lavoro, sull’impiego dei talenti e sul valore economico generato dal sistema” ha sottolineato il Presidente dell’Incubatore 2i3T, Silvio Aime.

“Con il 2015 si è passati da una fase di avvio a una strategia di consolidamento delle Start Up innovative nate in Enne3, cioè le imprese che rappresentano le competenze dell’Università del Piemonte Orientale e le capacità imprenditoriali di un tessuto con una ricca storia imprenditoriale, quale quello del quadrante orientale del Piemonte. Con il 2016 prevediamo, oltre alla crescita dei luoghi di incubazione e allo sviluppo tematico su frontiere innovative della salute, anche un’azione di ottimizzazione e di razionalizzazione delle competenze con l’allargamento della compagine sociale ad attori territoriali di Alessandria e di Vercelli. Sono scelte che intendono perseguire le linee guida del Piano Operativo di Razionalizzazione delle Società Partecipate, che indicano a Enne3 la strada dell’integrazione territoriale e il rafforzamento di sinergie con gli altri incubatori universitari della Regione Piemonte” ha continuato il Presidente dell’Incubatore Enne3, Cesare Emanuel.

“Le start up piemontesi stanno sempre più diventando un elemento importante per l’economia del nostro territorio. Crescendo in modo organico ed interagendo con le imprese esistenti, esse si appoggiano ai punti di forza del territorio e contribuiscono a rinnovarlo, dando un contributo tangibile alla competitività della regione. E’ per questo che l’affermazione ‘la nuova industria nasce qui’ che compare sul materiale promozionale non è solamente uno slogan o un auspicio, ma la segnalazione di un fenomeno emergente, e si accompagna alle fotografie di prodotti sviluppati dalle start up che sono nate in questi anni” ha concluso Marco Cantamessa, Presidente dell’Incubatore I3P.

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L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto