AlmaLaurea 2015: rapporto laureati – lavoro nelle università Italiane

Redazione Controcampus 21 Maggio 2015

Tutto sul Rapporto Almalaurea 2014-2015: ecco l’indagine minuziosa sullo stato di salute degli atenei, intervista sul rapporto laureati - lavoro nelle università Italiane a Fabio Roversi MonacoLe news sul XVII Rapporto annuale Almalaurea 2014-2015.

Tutto sul Rapporto Almalaurea 2014-2015: ecco l’indagine minuziosa sullo stato di salute degli atenei, intervista sul rapporto laureati – lavoro nelle università Italiane a Fabio Roversi Monaco

Le news sul XVII Rapporto annuale Almalaurea 2014-2015. Ecco perché iscriversi all’università, conviene. Intervista esclusiva al Presidente del Consorzio Fabio Roversi Monaco che dichiara: “Il Rapporto Almalaurea 2014-2015 conferma che si può sperare in un 2015 più roseo”.

Qualche settimana fa è stato pubblicato l’attesissimo Rapporto Almalaurea 2014-2015 sulla condizione occupazionale delle corone d’alloro italiane. La laurea continua a simboleggiare un ottimo grimaldello, un passepartout aguzzo, adunco, in grado di aprire le serrature più dorate del panorama lavorativo italiano. E’ questo il file rouge, il leitmotiv, dell’impeccabile Rapporto Almalaurea 2014-2015

Medicina, ingegneria, chimica ed economia sono i corsi di studio che offrono le migliori chances lavorative. I laureati guadagnano più dei diplomati. Restano in piedi, purtroppo, le differenze salariali tra uomini e donne e quelle geografiche tra Università del Nord e del Sud. Ma le prospettive retributive ed occupazionali aumentano progressivamente a 5 anni dal conseguimento del titolo. Il Rapporto Almalaurea 2014-2015 ha coinvolto quasi 490 mila laureati di 65 atenei aderenti al Consorzio, ed ha il pregio d’evidenziare ed argomentare, attraverso impeccabili statistiche, la situazione occupazionale delle corone d’alloro italiane.

XVII Rapporto AlmaLaurea 2015: Il Punto del Presidente Fabio Roversi Monaco

Al fin di ampliare i nostri orizzonti conoscitivi in merito al Rapporto Almalaurea 2014-2015 ed alle disparità tra atenei del nord e del sud, abbiamo intervistato il Prof. Fabio Roversi Monaco, Presidente del Consorzio Interuniversitario.

Fabio Roversi Monaco

Fabio Roversi Monaco

Presidente Roversi Monaco potrebbe renderci edotti sulle nevralgiche funzioni e sugli obiettivi del Consorzio Interuniversitario AlmaLaurea?

“Il Consorzio Interuniversitario AlmaLaurea, nato nel 1994, “dal basso” come sperimentazione dell’ateneo di Bologna che costituì l’Osservatorio statistico, oggi con 72 atenei, arriva a rappresentare la quasi totalità (90%) della popolazione dei laureati italiani. Il Consorzio – spiega il Presidente Fabio Roversi Monaco – ha creato un meccanismo capace di valutare e monitorare nel breve, medio e lungo periodo gli esiti di studio ed occupazionali dei laureati.

Grazie alle sue indagini annuali restituisce così a ognuna delle Università aderenti una documentazione completa, tempestiva, affidabile sulle caratteristiche dei propri studenti e contribuisce ad assicurare agli Organi di Governo degli Atenei aderenti, ai Nuclei di Valutazione, alle Commissioni impegnate nella Didattica e nell’Orientamento, attendibili e tempestive basi documentarie e di verifica, volte a favorire i processi decisionali e la programmazione delle attività, con particolare riferimento a quelle di formazione e di servizio destinate al mondo studentesco. L’immediata consultabilità on-line della documentazione, disaggregata per tipo di corso, Ateneo, facoltà/scuola/dipartimento, gruppo disciplinare, classe e corso di laurea permette a ogni Università di rispondere anche alle richieste del Ministero dell’Istruzione e dall’Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca (ANVUR). Grazie alla sua banca dati, in cui sono raccolti oltre 2.000.000 di curricula certificati, in gran parte aggiornati con le esperienze di lavoro più recenti, sia in italiano che in inglese, AlmaLaurea opera per agevolare l’accesso dei giovani al mercato del lavoro italiano, valorizzando le loro esperienze professionali e formative in modo efficace e rappresenta, al tempo stesso, per le aziende pubbliche e private italiane ed estere, uno strumento importante di supporto alla valutazione dei potenziali candidati all’assunzione, così come una base fondamentale per ogni efficace azione di orientamento nella scelta dei percorsi al termine degli studi secondari”.

Miglioramento del tasso di occupazione secondo l’indagine AlmaLaurea

Indagine Almalaurea

Indagine Almalaurea

Il XVII Rapporto Almalaurea 2014-2015 mostra come tra uno e cinque anni dal titolo si registri un miglioramento del tasso di occupazione per tutti i gruppi disciplinari indagati. Focalizzando l’attenzione sui soli laureati magistrali biennali emerge che l’occupazione è significativamente superiore alla media, a cinque anni dalla laurea, per i laureati delle professioni sanitarie (97%) e di ingegneria (95%); seguono i gruppi chimico-farmaceutico ed economico-statistico (90%). Il miglioramento si registra anche a livello retributivo: in testa si posizionano, con guadagni superiore alla media, i laureati in ingegneria e delle professioni sanitarie (1.693 e 1.593 euro, rispettivamente). Retribuzioni superiori alla media anche per i laureati dei gruppi economico-statistico, chimico-farmaceutico e scientifico (oltre 1.450 euro in tutti i casi).”

“Il messaggio resta ad ogni modo uno: fate l’università e fatela bene perché, sebbene nella fase di ingresso al mercato del lavoro i giovani italiani, laureati inclusi, abbiano incontrato notevoli difficoltà in questi anni di crisi, la laurea continua a rappresentare un efficace strumento contro la disoccupazione. Come ribadito anche nel Rapporto Almalaurea 2014-2015 – continua Roversi Monaco – i laureati godono di vantaggi occupazionali rispetto ai diplomati sia nell’arco della vita lavorativa sia, e ancor più, nelle fasi congiunturali negative come quella che stiamo vivendo. Se prescindiamo dai lavoratori con la scuola dell’obbligo, i più colpiti dalla crisi, il tasso di disoccupazione a cavallo della recessione, ovvero tra il 2007 e il 2014, è cresciuto di 8,2 punti per i neolaureati (ovvero di età compresa tra i 25-34 anni), passando dal 9,5 al 17,7%, e di ben 16,9 punti per i neodiplomati (di età compresa tra 18 e i 29 anni), aumentando dal 13,1 al 30%. Ne deriva che, nel medesimo periodo, il differenziale tra il tasso di disoccupazione dei neolaureati e dei neodiplomati è passato da 3,6 a 12,3 punti percentuali, a conferma delle migliori opportunità lavorative dei primi rispetto ai secondi. Le performance lavorative dei laureati restano migliori di quelle dei diplomati anche nellintero arco della vita lavorativa, sia in termini di opportunità occupazionali (il tasso di occupazione è pari al 75,7% per i primi, contro il 62,6% dei secondi) che retributive (fatto 100 il guadagno dei diplomati, i laureati guadagnano circa il 50% in più)”.

Secondo il rapporto almalaurea 2014-2015, restano in piedi, purtroppo, le differenze salariali tra uomini e donne e quelle geografiche tra Università del Nord e del Sud Presidente Roversi Monaco, secondo Lei, alla fine, riusciremo ad abbattere le differenze geografiche e di genere?

“Il XVII Rapporto Almalaurea conferma che si può sperare in un 2015 più roseo. Tuttavia, il lungo periodo di recessione ci consegna un pesante fardello e conferma le persistenti difficoltà occupazionali di coloro che si sono laureati a cavallo della crisi, come testimoniano i dati relativi ai laureati indagati a cinque anni dal titolo. Si tratta di una gravosa eredità, che condizionerà le opportunità occupazionali, retributive, di carriera, di questi laureati anche nella fase di ripresa dell’economia e in un orizzonte di medio-lungo termine. A soffrire maggiormente sono soprattutto le fasce storicamente più deboli del mercato del lavoro: donne e residenti al Sud. Prendendo in esame i soli laureati magistrali biennali, emerge infatti che a cinque anni dal conseguimento del titolo le differenze di genere sono significative dal punto di vista del tasso di occupazione che di stabilità contrattuale, e sempre a favore dei maschi. E anche dal punto vista retributivo, il differenziale resta elevato, pari al 21%, a favore dei maschi: isolando quanti lavorano a tempo pieno e hanno iniziato l’attuale lavoro dopo la laurea, la retribuzione è pari a 1.597 euro per gli uomini, contro 1.316 euro delle donne. A cinque anni dalla laurea permane inoltre lo storico divario territoriale: tra Nord e Sud il differenziale occupazionale è di 11,5 punti percentuali: lavora l’86% dei laureati residenti al Nord, mentre al Sud l’occupazione coinvolge il 75% dei laureati. Anche per quanto riguarda le retribuzioni il differenziale Nord-Sud è nell’ordine del 22,5% (1.373 euro mensili netti contro 1.121). Il messaggio – conclude Roversi Monaco Presidente del Consorzio, autore del Rapporto almalaurea 2014-2015 – anche in questo caso è chiaro: prevenire è sempre meglio che curare. Ma prevenire significa prima di tutto comprendere che il progresso del Paese passa attraverso una maggiore trasparenza del mercato del lavoro, il miglioramento dell’incontro tra domanda e offerta di capitale umano e l’attuazione di politiche che portino gradualmente all’annullamento delle differenze di genere e territoriali non più sostenibili. Solo così il nostro Paese potrà crescere”.

Antonio Migliorino

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Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. Nasce Controcampus.it, primo portale di informazione universitaria e il trend degli accessi è in costante crescita, sia in assoluto che rispetto alla concorrenza (fonti Google Analytics).I numeri sono importanti e Controcampus si conquista spazi importanti su importanti organi d’informazione: dal Corriere ad altri mass media nazionale e locali, dalla Crui alla quasi totalità degli uffici stampa universitari, con i quali si crea un ottimo rapporto di partnership.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto