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Compiti a casa e verifiche: nuove regole e indicazioni MIUR

Redazione Controcampus 29 Settembre 2026
R. C.
30/09/2026

Il Ministero dell'Istruzione ha recentemente emanato nuove direttive riguardanti le regole per i compiti a casa e la gestione delle verifiche scolastiche.

Attraverso la nota n. 224621, il Ministro Giuseppe Valditara intende promuovere una didattica più equilibrata, che sappia rispettare i ritmi naturali di apprendimento degli studenti e la serenità delle famiglie.

Questo provvedimento nasce dall’esigenza di limitare il ricorso eccessivo al registro elettronico, spesso utilizzato in orari impropri. L’obiettivo principale è garantire che l’attività didattica extrascolastica mantenga la sua funzione formativa, senza trasformarsi in una fonte di stress costante o in un impegno che invade gli spazi privati e il tempo libero.

Le indicazioni ministeriali sui Compiti a casa e verifiche arrivano dopo precedenti comunicazioni, rafforzando la necessità di un approccio metodologico più consapevole. Si richiede ai docenti di evitare carichi eccessivi, favorendo invece momenti di riflessione personale. La scuola deve tornare a essere un luogo dove l’autonomia si costruisce gradualmente, senza la pressione di scadenze improvvise o comunicazioni tardive.

La direttiva non intende limitare l’autonomia didattica, ma fornire un quadro di riferimento chiaro per migliorare la qualità della vita scolastica. L’attenzione si sposta dal semplice adempimento burocratico verso un modello educativo che valorizzi la responsabilità. Questo cambiamento richiede la collaborazione attiva di tutti gli attori coinvolti, dai dirigenti ai docenti e alle famiglie.

Nuove linee guida per i compiti a casa pomeridiani e per le verifiche scolastiche

Il punto centrale del documento ministeriale riguarda la tempistica di assegnazione dei lavori domestici. È stato espressamente richiesto che ogni compito venga comunicato entro il termine delle lezioni giornaliere. Questo divieto di inserimenti serali o durante i fine settimana mira a eliminare l’ansia da aggiornamento costante che affligge molti studenti e genitori.

Per favorire questa transizione, il Ministero suggerisce il ritorno all’uso del diario cartaceo, affiancandolo al registro digitale. Tale strumento, valido sia per il primo che per il secondo ciclo, aiuta i ragazzi a gestire i propri impegni con maggiore autonomia. Scrivere a mano le consegne stimola un senso di responsabilità personale verso lo studio.

I dirigenti scolastici sono chiamati a vigilare affinché queste indicazioni trovino concreta applicazione nelle aule. Non si tratta solo di una raccomandazione formale, ma di un invito a rivedere le abitudini quotidiane. L’integrazione tra supporto cartaceo e digitale può rappresentare la chiave per un’organizzazione più serena, permettendo agli alunni di staccare la spina.

Evitare le assegnazioni di compiti a casa tardive significa restituire valore al tempo di riposo, essenziale per un apprendimento efficace. Quando le consegne arrivano in modo prevedibile e ordinato, lo studente può pianificare meglio il proprio lavoro. Questo approccio riduce drasticamente il carico cognitivo, favorendo una riflessione più profonda sui contenuti didattici appresi durante le ore di lezione.

Pianificazione strategica delle verifiche in classe

Un altro aspetto cruciale della nota sui compiti a casa e verifiche riguarda la gestione delle verifiche scritte e orali. Il Ministero sottolinea l’importanza di una pianificazione collegiale, evitando di concentrare troppi test nella stessa giornata. Questo sovraccarico, spesso lamentato dalle famiglie, rischia di compromettere le prestazioni degli alunni e di generare un inutile stato di tensione emotiva e mentale.

I docenti e i Consigli di classe sono invitati a coordinarsi per distribuire equamente le prove durante la settimana. Una programmazione condivisa permette di bilanciare i carichi di lavoro, garantendo agli studenti la possibilità di prepararsi con metodo. La qualità della valutazione deve prevalere sulla quantità, rispettando i tempi necessari per un’adeguata preparazione individuale.

Questa organizzazione razionale facilita anche la gestione dei compiti a casa, specialmente in prossimità di festività o ponti. Quando le verifiche sono distribuite con criterio, il tempo pomeridiano può essere dedicato allo studio approfondito anziché alla corsa contro il tempo. L’obiettivo è creare un ambiente scolastico che promuova il benessere psicofisico e la serenità.

Verso una scuola più responsabile e serena

Il Ministro Valditara ha ribadito che i compiti a casa servono a consolidare le competenze, non a creare stress. La funzione educativa deve rimanere al centro, evitando comunicazioni dell’ultimo minuto che vanificano ogni intento pedagogico. La scuola deve insegnare il metodo, la responsabilità e la capacità di organizzarsi, valori fondamentali per la crescita dei giovani studenti.

Per attuare questi cambiamenti, gli istituti potranno aggiornare il Patto educativo di corresponsabilità e il Regolamento interno. Tali atti ufficiali serviranno a formalizzare le nuove prassi, coinvolgendo attivamente gli organi collegiali. La riflessione promossa dal Ministero deve tradursi in azioni concrete, capaci di migliorare il clima relazionale tra scuola e famiglia in modo duraturo.

La disconnessione dai dispositivi digitali rappresenta un tema trasversale di grande attualità. Limitare l’uso del registro elettronico fuori orario non è una rinuncia alla tecnologia, ma una scelta consapevole. Si vuole incoraggiare gli alunni a staccarsi dagli schermi, favorendo attività che stimolino la creatività, la lettura e il riposo rigenerante dopo le fatiche scolastiche.

Le indicazioni fornite non sono vincoli rigidi, ma linee guida ispirate a principi di equità e proporzionalità. Ogni scuola, nell’ambito della propria autonomia, è invitata a riflettere su come applicare queste direttive. Il fine ultimo è costruire un ambiente dove il diritto allo studio si coniughi perfettamente con il rispetto dei tempi di vita.

In conclusione, l’intervento ministeriale sui compiti a casa e verifiche segna un cambio di passo necessario per la didattica moderna. Valorizzare il diario cartaceo, pianificare le verifiche e rispettare i tempi di riposo sono azioni semplici ma potenti. Con la collaborazione di docenti, dirigenti e genitori, sarà possibile trasformare la quotidianità scolastica in un percorso formativo più equilibrato e gratificante.

© Riproduzione Riservata
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Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro. Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte. Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. 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Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La Storia Controcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione. Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani. Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004 Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero. Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore. Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi: Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e Filosofia Il giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno. Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure. Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10. Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze. Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50. Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta. Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali. Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp. È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia. Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze. La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009 A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono: Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitaria Cominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo. Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggi Nel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale. Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto