Prevenzione rischi sul luoghi di lavoro, incontro a Unimore

Redazione Controcampus 27 Maggio 2015

Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia - Convegno sulla prevenzione rischi  ambienti di lavoro                                                                  A venti anni dalla approvazione della legge 626 Unimore - Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia insieme alla Direzione Regionale dell’Emilia Romagna fa il punto sullo stato dell’arte della prevenzione rischi  nei luoghi di lavoro.

Se ne discuterà venerdì 29 maggio alla Fondazione Marco Biagi con i responsabili del Sistema di Gestione della Sicurezza del Lavoro di numerose aziende ed i ricercatori della Scuola di Prevenzione E di Sicurezza -S.P.E.S della Fondazione nel corso di un confronto che vuole fare luce sulle innovazioni e sugli effetti prodotti dai provvedimenti di legge attuati in materia di prevenzione e rischi negli ambienti lavorativi.

Il Dipartimento di Economia Marco Biagi di Unimore assieme all’INAIL – Direzione Regionale dell’Emilia Romagna ed alla Fondazione Marco Biagi fanno il punto sulle innovazioni e gli effetti empirici relativi alla prevenzione rischi negli ambiti di lavoro dopo vent’anni dal Decreto legislativo 626 del 1994. Il convegno si propone di illustrare lo stato dell’arte circa la prevenzione dei rischi nella prospettiva imprenditoriale e manageriale, di chi è chiamato, per legge ad elaborare una adeguata politica aziendale di prevenzione dei rischi ed esporre i risultati scientifici ed i metodi applicativi, elaborati dal gruppo di ricercatori che compongono la Scuola di Prevenzione E di Sicurezza – S.P.E.S del lavoro istituita presso la Fondazione Marco Biagi.

Convegno a Unimore sulla prevenzione rischi  ambienti di lavoro

“Durante i 20 anni trascorsi – afferma il prof. Luigi Golzio di Unimore – l’aumento dei vincoli imposti dalla crescente normativa in materia di prevenzione dei rischi e sicurezza del lavoro, si è qualificato per la costruzione di una nuova cultura della sicurezza in impresa, l’adozione di specifici modelli di organizzazione e di nuovi ruoli per il presidio della tutela del lavoro, la sostenibilità economica degli investimenti in prevenzione grazie alla dotazione di nuovi strumenti di scelta e di misurazione economica della convenienza a prevenire i rischi, l’aumento della deterrenza delle sanzioni per la non osservanza delle norme, estesa alla responsabilità amministrativa dell’impresa. L’aumento dei vincoli alla prevenzione pone il management delle imprese di fronte all’ineludibile problema di come conciliare l’osservanza, costosa, delle norme con la sostenibilità economica della gestione aziendale. La complessità del problema richiede strategie decisorie specifiche, nuove, basate su una cultura e metodi di gestione del rischio innovativi, per garantirne un’efficiente soluzione”.

La seduta di lavoro dal titolo “Vent’anni dopo il d.lgs. n. 626/1994: le innovazioni e gli effetti empirici sulla prevenzione rischi negli ambienti di lavoro”, che si terrà venerdì 29 maggio 2015 presso l’Auditorium della Fondazione Marco Biagi (Largo Marco Biagi, 10) a Modena, sarà aperta alle ore 9.00 dai saluti del Rettore di Unimore prof. Angelo O. Andrisano, del Direttore del Dipartimento di Economia “Marco Biaigi” prof. Giovanni Solinas e del Sindaco di Modena Giancarlo Muzzarelli per poi proseguire con l’intervento del Direttore Regionale Emilia Romagna INAIL dott. Mario Longo sul tema “La promozione culturale e l’incentivazione alla prevenzione dei rischi nelle imprese italiane: il contributo e i risultati di INAIL”.

Seguiranno le relazioni del prof. Francesco Basenghi di Unimore su “Le innovazioni giuridiche“, del prof. Tommaso Fabbri di Unimore su “Le innovazioni nella prevenzione dei rischi da stress lavoro correlato”, del prof. Luigi Golzio di Unimore su “Le innovazioni economiche organizzative”, del dott. Simone Colombo del Politecnico di Milano su “Le innovazioni nella valutazione dei rischi e nelle scelte di prevenzione” e del dott. Alberto Zini di Unimore su “Le innovazioni nella formazione alla prevenzione”.

Programma del convegno sulla prevenzione rischi sul posto di lavoro

Dalle ore 11.15 sarà dato spazio alle Esperienze innovative: Sea La progettazione del Sistema di Gestione della Sicurezza del Lavoro in un’impresa con un’ infrastruttura critica complessa” a cura del dott. Giovanni Falsina, Environment and airport safety; Fondazione LIHS SAIPEMLa cultura e la leadership: strumenti di innovazione nella prevenzione dei rischi e nella gestione della sicurezza” che vedrà la presenza di Davide Scotti, Segretario generale Fondazione LHS . SAIPEM; Ati Pegazo – Mito Ingegneria S.r.l. “L’applicazione del Sistema di Gestione della Sicurezza ai sensi del BS OHSAS 180001 nell’affidamento ed esecuzione di Opere Pubbliche” curata dal dott. Matteo Pio Tomaiuolo, Responsabile Sistema di Gestione della Sicurezza del Lavoro consorzio CEPAV 2; Tetra Pak Packaging Solutions SpALa cultura della prevenzione e il benessere organizzativo” curata dal dott. Roberto Franzoni, Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione; HeraL’innovazione tecnologica nella innovazione prevenzione dei rischi ambientali” a cura del dott. Claudio Galli – Amministratore Delegato di HERAmbiente SpA; Fondazione Rubes TrivaL’asseverazione dei sistemi di Gestione della Sicurezza del lavoro” che vedrà il dott. Giuseppe Mulazzi, Direttore Fondazione Rubes Triva; Associazione italiana addetti alla sicurezza AIASValorizzare il proprio ruolo professionale: le Professional Comunity e la formazione efficace” dove interverrà il Vice presidente Arnaldo Zaffanella; Unione italiana del lavoro – UIL L’evoluzione del ruolo del Rappresentante dei Lavorati della Sicurezza (RLS/RLST) e della partecipazione nella Prevenzione dei Rischi in Azienda” curata dal dott. Marco Lupi, Responsabile Dipartimento Salute e Sicurezza sul Lavoro, UIL Confederale. Gli interventi proseguiranno dopo la pausa pranzo con le esperienze della: Cooperativa Muratori Braccianti di Carpi – CMBUna storia di formazione (behavior based safety) non ordinaria in cantiere: sicuri per mestiere” a cura del dott. Francesco Aldrelli Direttore FIN-PRO, Legacoop; Ferrari SpaDa reattivo a proattivo: Formula Uomo” a cura del dott. Vincenzo Regazzoni, Responsabile dei processi produttivi, Ferrari Spa.

Alle ore 15.00 il dott. Simone Colombo del Politecnico di Milano, il dott. Alberto Zini ed i proff. Tommaso Fabbri e Luigi Golzio di Unimore accenderanno un confronto su “Metodi innovativi di prevenzione”.

Alle ore 16.15 per l’ultimo tema trattato “La deterrenza per l’inosservanza delle norme: le innovazioni penali” interverranno il prof. Donato Castronuovo di Unimore su “La responsabilità penale dei garanti della sicurezza. Profili evolutivi”, il prof. Giulio De Simone dell’Università del Salento su “Tutela penale della sicurezza sul lavoro e responsabilità da reato degli enti. Profili sostanziali” ed il prof. Giulio Garuti di Unimore su “Tutela penale della sicurezza sul lavoro, responsabilità da reato degli enti e modelli di organizzazione e gestione”.

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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto