Settimana da leoni all’Università di Catania: eventi e appuntamenti

Redazione Controcampus 14 Maggio 2015

Università degli Studi di Catania - Una settimana da leoni: tutti gli appuntamenti dell’Ateneo, tra Etna, innovazione, pace, beni culturali, Expo, agricoltura sostenibile e alimentazioneVuoi far conoscere gli eventi della tua università dillo a Controcampus e resta aggiornato in tempo reale anche dalla Fan Page CCSarà una settimana da leoni e molto intensa, per l’Università di Catania, quella che si apre lunedì prossimo.

Fino a venerdì 22 maggio, infatti, l’Ateneo ospiterà una serie di appuntamenti di altissimo valore culturale, rivolti non solo agli specialisti ma a tutti i pubblici del proprio territorio di riferimento, evidenziando il proprio ruolo in particolare sugli aspetti legati al patrimonio naturale e ai beni culturali, alla ricerca e all’innovazione nel settore tecnologico e agro-alimentare.

Programma eventi all’Università di Catania per una settimana da leoni

Si comincia con la settimana da leoni alle 9 di lunedì 18 maggio, parlando di Etna. Il Vulcano per eccellenza sarà al centro delle relazioni degli studiosi nell’aula magna del Palazzo Centrale dell’Università di Catania, per la seconda edizione del convegno “Cammina, cammina: etica e meditazione sul camminare” organizzato dalla cattedra di Filosofia morale del dipartimento di Scienze umanistiche e dall’Ente Parco dell’Etna, che da tempo hanno avviato un percorso di collaborazione istituzionale che ha prodotto significativi risultati in campo didattico e accademico. Saranno declinati i vari aspetti legati alla tutela, valorizzazione e fruizione, tra cultura e natura, e sarà presentata la “Dichiarazione Universale dei Diritti del Parco dell’Etna”.

Martedì 19 maggio per la settimana da leoni a Unict invece, sarà la volta della ricerca scientifica e dell’innovazione tecnologica trasferita alle imprese. Il presidente dell’Area Science Park di Trieste, Adriano De Maio (già rettore del Politecnico di Milano, della Luiss e commissario del Cnr), illustrerà alla comunità accademica catanese il caso ‘virtuoso’ del parco scientifico giuliano, uno tra i più importanti d’Italia, dove ogni giorno si svolgono attività di ricerca, sviluppo e innovazione tese al raggiungimento di risultati d’eccellenza.

De Maio metterà inoltre in evidenza come ‘intensiva formazione di laureati e diplomati svolta dalle strutture del parco abbia finora portato alla creazione di oltre un centinaio di posti di lavoro qualificati per i giovani nella ricerca e strutture produttive all’interno del parco scientifico o al di fuori di esso, creando ulteriori solidi legami tra il mondo della ricerca e le piccole e medie imprese del Friuli Venezia Giulia.

Pace e difesa del patrimonio storico e archeologico dei Paesi del Mediterraneo saranno al centro dell’appuntamento di mercoledì pomeriggio, 20 maggio alla settimana da leoni. Nell’auditorium del Monastero dei Benedettini, l’Università di Catania ospiterà l’archeologo, scrittore e orientalista Paolo Matthiae, scopritore dell’antica Ebla, vicino ad Aleppo, forse il più importante ritrovamento archeologico della seconda metà del ‘900, nel corso di un incontro intitolato “Mediterraneo. Conflitti tragedie prospettive per la pace, l’aiuto umanitario, la salvaguardia del patrimonio culturale”.

Nel corso dell’evento, organizzato dal dipartimento di Scienze umanistiche, saranno discusse e approfondite le proposte di nuove iniziative di sensibilizzazione e di solidarietà a sostegno delle popolazioni martoriate dalla guerra civile e del patrimonio culturale del Mediterraneo, del Vicino e Medio Oriente che appartiene a tutta l’umanità. Proprio nell’aprile scorso l’Università di Catania aveva lanciato un appello “Per la pace nel Mediterraneo, nel Vicino e nel Medio Oriente e la salvaguardia del patrimonio culturale” che ha già registrato quasi mille adesioni.

Ancora la difesa del patrimonio artistico culturale italiano sarà protagonista – giovedì 21 maggio alle 10 nell’aula 3 del Palazzo centrale per la settimana da leoni a Unict – dell’incontro con il prof. Tomaso Montanari, esperto del Barocco romano e ‘storico dell’arte militante’, che illustrerà le ragioni della sua motivata “Critica al mecenatismo”, in un seminario organizzato dal dottorato di ricerca in “Studi sul patrimonio culturale”.

Autore di bestseller quali “A cosa serve Michelangelo?”, “La madre dei Caravaggio è sempre incinta”, “Le pietre e il popolo” “Istruzioni per l’uso del futuro. Il patrimonio culturale e la democrazia che verrà”, nell’ultimo volume “Privati del patrimonio” (Einaudi 2015), Montanari si inserisce prepotentemente nell’atavica diatriba tra ruolo del pubblico e del privato nella politica del patrimonio culturale, attaccando il ‘dogma della privatizzazione’ e dimostrando che non è conveniente distruggere il governo pubblico dei beni culturali basato sul sistema delle soprintendenze: un modello che, secondo lo studioso, va invece “rafforzato e messo in condizione di funzionare, perché è l’unico che consente al patrimonio di svolgere la sua funzione costituzionale. Che è quella di renderci più umani, più liberi, più uguali”.

Venerdì 22 maggio la settimana da leoni Unict continua, infine, dal pomeriggio e fino a tarda sera, avrà luogo una grande kermesse aperta a tutta la città dal titolo “Unict per EXPO”, incentrata sul contributo dell’Università di Catania all’esposizione universale che si tiene a Milano dedicata all’agricoltura sostenibile e all’alimentazione.

Il ruolo della ricerca scientifica nell’innovazione e sostenibilità delle filiere alimentari sarà illustrato direttamente dall’ospite d’onore della serata: Claudia Sorlini, presidente del comitato scientifico di Expo 2015.

Si parlerà poi degli “Ori di Sicilia: agrumi, cereali, olivo” e di alcune storie di innovazione nell’ambito della gastronomia e delle produzioni agro-alimentari dell’Isola. Il tutto corredato da una suggestiva mostra sugli addobbi degli agrumi dagli anni ’20 ad oggi, da una mostra pomologica su forme, colori e odori dalla biodiversità siciliana, da un’esposizione di libri e documenti storici sull’insegnamento delle scienze agrarie nell’Ateneo catanese e di poster che presentano i risultati delle ricerche più innovative condotte dai ricercatori etnei.

Sono poi previste letture su “Nutrimenti di-versi” a cura dell’associazione Ingresso Libero, proiezioni di documentari storici sull’agricoltura siciliana e di video sugli “Ori di Sicilia”, attività ludico-didattiche per i bambini e visite guidate gratuite ai palazzi storici dell’Ateneo, curate dall’associazione Officine culturali.

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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto