Assunzioni docenti e ricercatori Unimore, piano 2015

Redazione Controcampus 23 Giugno 2015

Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia - Piano avanzamenti e assunzioni docenti e ricercatori a Unimore nel piano 2015Unimore avvia un piano avanzamenti di carriera e avanzamenti e assunzioni docenti che entro il 2015 poterà in dote all’Ateneo 47 nuovi docenti e ricercatori.

Grazie ai punti organico conquistati nel 2014 ed ai punti risparmiati nel 2013 e per trasferimenti, i Dipartimenti potranno avviare le procedure per la chiamata di 2 ordinari, 28 associati e 17 ricercatori. Criteri condivisi e trasparenti garantiscono una distribuzione tra i Dipartimenti assolutamente equa e rigorosa.

In Unimore con il piano avanzamenti e assunzioni docenti  in arrivo 47 nuovi docenti e ricercatori. Per la precisione si tratta di 20 nuove assunzioni docenti e ricercatori e 27 avanzamenti di carriera. Dopo anni di quasi ‘blocco’ del personale, l’introduzione di nuovi parametri meritocratici nella valutazione degli Atenei italiani ha portato in dote all’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia un notevole pacchetto di quote finalizzate alla valorizzazione del proprio personale, determinate attraverso i cosiddetti “punti organico”. E per la prima volta questi ultimi saranno distribuiti ai Dipartimenti attraverso criteri meritocratici trasparenti.

Avanzamenti e assunzioni docenti a Unimore: Il premio dei punti organico

I punti organico a disposizione dell’Ateneo per assunzioni docenti e avanzamenti di carriera quest’anno sono complessivamente 18,9. Derivano in buona parte dal risultato straordinario che l’Ateneo ha conseguito nel 2014, che ha portato in dote all’Unimore 14,2 punti, un valore secondo in Emilia Romagna solo a Bologna. Oltre a questi l’Ateneo potrà avvalersi di altri 1,5 punti conseguiti nel 2013, e non utilizzati per la loro esiguità, e di 3,2 punti recuperati dal Piano straordinario associati del 2012, ‘risparmiati’ poiché ad aggiudicarsi la selezione sono stati in molti casi ‘interni’ o in conseguenza di trasferimenti di docenti ad altri Atenei. Parte di questi 18,9 punti complessivi, ovvero 1,7, saranno riservati al personale tecnico e amministrativo. Il totale quindi su cui può contare l’Ateneo per le nuove assunzioni docenti e le promozioni di docenti e ricercatori è di 17,2 punti organico.

Due novità varate dal Consiglio di Amministrazione: punti organico distribuiti tra i Dipartimenti con criteri di rigore ed equità

La vera grande novità, introdotta per consentire una effettiva condivisione, è che l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia è tra i primi atenei in Italia ad aver deciso di affidarsi a criteri oggettivi e trasparenti, che garantiscano equità e rigore nella distribuzione dei punti organico. E qui sta la seconda grande ‘rivoluzione’ voluta dal Rettore prof. Angelo O. Andrisano, che l’aveva promessa in campagna elettorale, ovvero che si realizzerà una sorta di decentramento di poteri in quanto i punti organico verranno ripartiti e gestiti in autonomia dai Dipartimenti. Guardando, infatti, i risultati ottenuti dai Dipartimenti si è impostato un algoritmo semplice ed estremamente robusto, capace di valorizzare in modo trasparente ricerca, didattica e capacità di attrarre risorse dall’esterno, nonché di compensare eventuali situazioni di squilibrio storico.

Su questa base il Consiglio di Amministrazione ha deliberato che l’85% dei punti vengano suddivisi tra i Dipartimenti, mentre il 15% rimarrebbe nelle disponibilità del Rettore così da essere impiegato per intervenire in quei settori o ambiti di ricerca e didattica strategici per l’Ateneo (percentuale ulteriormente autoridotta dal Rettore stesso).

Quattro ‘punti cardinali’ per premiare il merito nelle nuovi avanzamenti e assunzioni docenti all’Università di Modena e Reggio Emilia

I criteri che sono stati utilizzati per determinare il budget di punti organico assegnati in capo ad ogni Dipartimento, sono stati decisi in coerenza con i criteri nazionali di valutazione, con cui il MIUR ripartisce le risorse tra le Università italiane, cui si aggiunge appunto la volontà tutta locale di correggere situazioni di squilibrio interne. A livello pratico, dunque, Unimore si è data quattro criteri, che orientano le sue scelte come ‘punti cardinali’.

Il 40% è stato attribuito per la ricerca, utilizzando come indicatori oggettivi i risultati dell’abilitazione scientifica nazionale 2012 e 2013, ovvero calcolando la percentuale di ricercatori abilitati ad “associati” o ad “ordinari” in ogni Dipartimento sul totale dei ricercatori presenti, e la Valutazione nazionale ANVUR sulla qualità della ricerca 2004-2010 (l’ultima realizzata), una rilevazione discussa – anche perché risente delle dimensioni dei Dipartimenti – ma oggettiva e non autoreferenziale.

Il 30% è stato attribuito per la Didattica, assegnando un peso del 25% alla docenza, ovvero alle ore di didattica frontale complessive che a livello di Dipartimento ogni docente realizza nell’anno 2014/2015 rispetto a quelle che dovrebbe realizzare: 60 ore il ricercatore, 120 l’associato e/o l’ordinario. Mentre il rimanente 5% è stato calcolato considerando il numero di studenti per docente (il ‘peso’ di questa voce è stato tenuto basso anche per non penalizzare chi, avendo il numero chiuso, non può comunque superare un certo risultato).

Un ulteriore 20%, poi, è stato attribuito per incoraggiare e valorizzare la capacità di attrarre risorse dall’esterno (Unione Europea, MIUR, bandi regionali, “terza missione” ovvero prestazioni di servizi verso committenti esterni istituzionali e/o privati). Anche in questo caso si è proceduto con una valutazione procapite, quindi adimensionale, ma aumentando del 25% il valore delle risorse provenienti dall’Europa o dal resto del mondo per premiare la vocazione delle strutture accademiche verso l’internazionalizzazione.

Il restante 10% è stato utilizzato per garantire una contrazione uniforme tra i dipartimenti e assicurare in qualche modo un riequilibrio rispetto alle dinamiche del recente passato, poiché solo il 20%, infatti, dei punti organico persi è stato reintegrato in media in ateneo.

Introdotte due opportune correzioni

La combinazione dei criteri adottati ha consentito di giungere ad assegnare un ‘portafoglio’ punti ad ogni Dipartimento, introducendo però due opportune correzioni.

Le due correzioni sono state utilizzate nel “pesare” i criteri sulla sostenibilità didattica e sul riequilibrio, per i quali è stata adottata al 40% la logica premiale proporzionale e al 60% una logica premiale pura, in base alla quale – calcolati i valori medi di ateneo – si ripartiscono i punti organico solo alle realtà che si posizionano sopra la media. In questo modo si è voluto valorizzare chi sopporta un carico didattico superiore alla media di Ateneo, pari a 1,1, ovvero un valore che attesta l’impegno e lo sforzo che i docenti Unimore stanno producendo per garantire elevati standard nella didattica; si è voluto, inoltre, garantire che la drammatica riduzione del personale docente gravasse in modo uniforme sui dipartimenti.

Nell’operare la ripartizione occorreva, poi, tener conto di alcuni vincoli introdotti dalla normativa nazionale. Nel triennio, ad esempio, ogni dieci nuovi ordinari devono esserci almeno otto ricercatori a tempo determinato di tipo B, che al termine di percorso di “tenure track” di almeno tre anni potranno, se in possesso dell’abilitazione nazionale, essere chiamati direttamente come professori associati. Il rapporto tra ordinari, da una parte, e ordinari e associati, dall’altra, deve tendere verso il valore di 0,3. Avendo assunto due anni fa 19 ordinari, questo fa sì che Unimore (rapporto 0,43) abbia dovuto dare priorità all’avanzamento dei ricercatori, tra l’altro congelati all’interno di un ruolo ormai ad esaurimento.

I risultati

Applicando i criteri adottati gran parte delle esigenze dei Dipartimenti sono state pressoché interamente soddisfatte. A ciò ha concorso la decisone del Rettore di ridurre la propria quota di punti organico a disposizione dal 15 al 10%.

Nel 2015 verranno così assunti 2 ordinari esterni per Medicina; 27 ricercatori Unimore avanzeranno al ruolo di associati e saranno assunti 1 associato esterno e 17 ricercatori.

Con questo algoritmo, applicato in maniera scientifica – afferma il Rettore prof. Angelo O. Andrisanoci siamo voluti dare regole premiali capaci di rendere obiettivi i parametri della valutazione, del peso e del ruolo delle varie strutture accademiche, sottraendo i riconoscimenti a logiche discrezionali o addirittura autoreferenziali. Siamo tra i primi Atenei italiani ad adottare una simile metodologia, che estende e perfeziona i criteri impiegati dal MIUR nella valutazione, e con questa decisione, condivisa dal Consiglio di Amministrazione, ho tenuto fede ad una promessa contenuta nel mio programma elettorale. Il CdA al riguardo ha fatto un lavoro eccellente ed ha indicato un percorso che alimenterà una sana competizione tra i vari Dipartimenti, ma da cui ne trarrà certamente beneficio Unimore”.

DIPARTIMENTIPO PARU
Facoltà di Medicina123
Comunicazione ed economia  2
Economia “Marco Biagi” 12
Educazione e scienze umane  2
Giurisprudenza 1 
Ingegneria “Enzo Ferrari” 62
Scienze chimiche e geologiche 31
Scienze della vita 12
Scienze e metodi dell’ingegneria 71
Scienze fisiche, informatiche e matematiche 11
Studi linguistici e culturali 21
Rettore/CdA14 
TOTALE22817

LEGENDA: PO professori ordinari; PA professori associati; RU ricercatori universitari

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Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. 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L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto