Campionato Italiano Assoluto di Beach Volley al Cus Torino

Redazione Controcampus 25 Giugno 2015

CUS TORINO - Campionato Italiano Assoluto di Beach Volley: 3, 4, 5 luglio a Torino, Capitale Europea dello SportA Torino, presso l’impianto CUS Torino di via Panetti 30, dal 3 al 5 luglio la seconda tappa organizzata da CUS Torino e FIPAV del Campionato Italiano Assoluto di Beach Volley Da venerdì 3 a domenica 5 luglio si terrà a Torino la seconda tappa del Campionato Italiano Assoluto di Beach Volley, presso l’impianto CUS Torino di via Panetti 30.

CUS TORINO – Campionato Italiano Assoluto di Beach Volley: 3, 4, 5 luglio a Torino, Capitale Europea dello Sport

A Torino, presso l’impianto CUS Torino di via Panetti 30, dal 3 al 5 luglio la seconda tappa organizzata da CUS Torino e FIPAV del Campionato Italiano Assoluto di Beach Volley 

Da venerdì 3 a domenica 5 luglio si terrà a Torino la seconda tappa del Campionato Italiano Assoluto di Beach Volley, presso l’impianto CUS Torino di via Panetti 30. L’evento è frutto dell’accordo tra CUS Torino e FIPAV nell’anno di Torino 2015, Capitale Europea dello Sport.

Il Campionato Italiano Assoluto di Beach Volley è stato presentato presso la sede storica cussina di via Braccini 1, al tavolo dei relatori: il Presidente CUS Torino Riccardo D’Elicio, l’Assessore allo Sport della Città di Torino Stefano Gallo e il responsabile del beach volley della FIPAV Piemonte Gianluca Facchini. In sala anche il responsabile del CUS Torino Beach Volley Andrea Bissacco.

Quella di Torino sarà la prima tappa dedicata esclusivamente alle donne. Preceduta da quella di Cordenons (PN) del 12, 13 e 14 giugno 2015, che ha visto trionfare nel tabellone femminile la coppia Lestini-Zuccarelli su Benazzi-Saguatti, la tappa torinese vedrà le atlete locali molto agguerrite e motivate. Nella tappa friulana hanno infatti ben figurato le coppie cussine, con il settimo post di Dalmazzo-Fasano seguite dal nono di Aprile-Fragonas (alla loro prima uscita insieme nel campionato italiano).

Il programma della tappa del Campionato Italiano Assoluto di Beach Volley

  • venerdì 3 luglio: qualificazioni
  • sabato 4 luglio: tabellone
  • domenica 5 luglio: finali e premiazioni (ore 17,00 circa)

La tappa torinese sarà seguita da Casal Velino (SA) che ospiterà uomini e donne dal 10 al 12 luglio.

Lasciata la Campania, il weekend successivo (17-19 luglio) gli uomini voleranno in Sardegna per giocare a San Teodoro (OT). A cavallo tra la fine di luglio e l’inizio di agosto (31 luglio – 2 agosto) le due tappe in contemporanea di Cervia (RA) con gli uomini e Scoglitti (RG) con le donne. Il gran Finale si terrà a Catania che ospiterà, per il secondo anno consecutivo, la settimana tricolore (3-9 agosto) durante la quale verranno disputate le Finali di tutte le categorie: si comincerà quindi con l’Under 19 (3-4 agosto), passando poi per l’Under 21 (5-6 agosto) concludendo quindi (7-9 agosto) con le gare che decreteranno le coppie vincitrici del titolo nazionale e che succederanno quindi a Ranghieri – Lupo e Menegatti – Orsi Toth nell’albo d’oro della manifestazione. Novità di questo 2015 sarà la prima edizione della Coppa Italia con i beachers italiani che avranno quindi la possibilità di aggiudicarsi un altro titolo oltre allo scudetto. All’evento, che si disputerà a Cesenatico (FC) dal 21 al 23 agosto, si accederà solo in base ai punti acquisiti durante le tappe del Campionato Italiano. Il circuito, che avrà un montepremi totale di 124mila euro, avrà una durata complessiva di due mesi. Consueto il format con ogni tappa che comincerà il venerdì con le gare delle qualifiche e continuerà sabato e domenica con il main draw.

LIVE SCORING E WEB TV

Confermato per il 2015 il servizio di live scoring sul sito federale a partire dalle semifinali al quale si aggiungerà la diretta web di tutte le partite in programma la domenica. La tre giorni delle Finali Tricolori di Catania, invece, sarà trasmessa interamente.

Dichiarazioni relatori del Campionato Italiano Assoluto di Beach Volley 

Primo intervento quello del Presidente cussino Riccardo D’Elicio: “questo evento è nato con grande entusiasmo. Il progetto era quello di poterlo organizzare in Piazza San Carlo. Purtroppo per problemi tecnici non abbiamo avuto il permesso di scaricare bilici di sabbia in piazza e abbiamo dovuto cambiare sede. Come CUS abbiamo trovato l’alternativa, cioè il nostro impianto di via Panetti 30; abbiamo deciso di organizzarlo ugualmente perché valutiamo sia un’esperienza unica nel suo genere e ripetibile nei prossimi anni: 34 coppie iscritte sono un numero indicativo dell’importanza della manifestazione. La struttura che verrà montata verrà mantenuta per le attività e i corsi cussini sino a fine settembre, inizio ottobre. Come CUS pensiamo comunque di ampliare ancora di più la struttura invernale già esistente in via Panetti e probabilmente di proporne una nuova presso una sede universitaria di grande passaggio. Credo molto in questa attività perché i giovani ormai si stanno avvicinando a questi sport, che fino a qualche anno fa non erano considerati molto meno; un altro esempio per noi è l’arrampicata sportiva. Ringrazio l’assessore per essere qui e per Torino 2015, questo grande contenitore di manifestazioni sportive creato dalla nostra città. Ringrazio anche le nostre atlete, molte tra le prime 10 d’Italia, e i nostri tecnici”.

La parola è passata a Gianluca Facchini: “come comitato regionale siamo coinvolti solo in parte su questo evento ma comunque orgogliosi che sia organizzato nella nostra città. Questo grazie all’Assessorato allo Sport della Città di Torino e al CUS Torino, che hanno creduto in questa manifestazione. È un momento significativo per tutto il movimento del beach volley e sono contento che anche la federazione piemontese sta iniziando a credere in questo sport”.

E’ stata quindi la volta dell’Assessore Stefano Gallo: “un ringraziamento alla FIPAV e al CUS Torino che, come sempre, si è prodigato per l’organizzazione di un evento molto importante per la nostra città, nell’anno di Torino Capitale Europea dello Sport. Abbiamo dovuto cambiare location ma, sempre attraverso la grossa macchina organizzativa cussina, abbiamo trovato via Panetti come alternativa. Spero che, al di là di quest’anno, la manifestazioni diventi una tappa fissa per il capoluogo piemontese. Torino 2015 è infatti una grande possibilità per la nostra città ma l’entusiasmo non deve terminare e continuare, grazie al grosso sforzo delle società del territorio, negli anni a venire”.

Ha chiuso l’incontro un breve intervento di Andrea Bissacco: “sono onorato di avere una tappa del campionato italiano nella mia città e soprattutto presso i nostri campi. Come CUS abbiamo due coppie sicure in main draw, parlo di Dalmazzo-Fasano e Aprile-Fragonas, e altre cinque in qualifica: Pico-Giacosa, Brovarone-Re Fiorentin, Suppo-Vigna, Prioglio-Bertolaso e Sacco-Aime. Spero come allenatore e come parte dell’organizzazione che tutto vada per il meglio”.

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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto