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26 giugno 2015

IVTech di Unipi terza classificata all’Unicredit Start Lab

Università degli Studi di Pisa – La spin off IVTech terza classificata all’Unicredit Start Lab 

Selezionata tra le 11 finaliste, la start up potrà accedere al programma di supporto alle aziende innovative

È arrivata terza nel settore Life Science accedendo al programma di supporto alle aziende innovative selezionate dall’Unicredit Start Lab riservato ai migliori progetti imprenditoriali italiani.

IVTech, spin off dell’Università di Pisa che afferisce al Centro di ricerca “E. Piaggio” e sviluppa e commercializza sistemi innovativi per la ricerca in-vitro, ha partecipato insieme ad altre 11 finaliste all’evento finale della competizione che ha valutato oltre 900 progetti provenienti da tutta Italia, arrivando sul podio finale.

La spin off IVTech dell’Università di Pisa terza classificata all’Unicredit Start Lab

I vincitori avranno a disposizione dodici mesi di accelerazione con UniCredit Start Lab, l’accesso al programma di mentorship, la partecipazione alla Startup Academy, l’assegnazione di un gestore UniCredit e potranno essere selezionati per presentarsi davanti business angel e fondi di venture capital e per partecipare a iniziative con i clienti Corporate di UniCredit. Il programma Unicredit, infatti, offre un supporto a 360° alle start up selezionate, accompagnando i team di riferimento in tutte le fasi di vita aziendale con azioni specifiche, come un vero e proprio Startup Accelerator.

Durante la finale, IVTech ha potuto illustrare la propria attività e il proprio progetto innovativo di fronte alla Commissione Life Science, composta da esperti di settore, tra cui Genzyme, Medtronic Italia, Humanitas, Sorin Group e Accenture Strategy. La giuria ha valutato le tecnologie alla base delle idee progettuali e la sostenibilità dei modelli di business, premiando l’innovazione della spin off dell’Ateneo: con i prodotti di IVTech sarà possibile realizzare modelli in-vitro fisiologicamente più rilevanti, consentendo anche un loro utilizzo come metodi alternativi ai test sugli animali, in linea con le ultime direttive della Commissione Europea.

L’azienda vincitrice è Endo-Sight, sistema di navigazione in ambito sanitario basato sulla Realtà Aumentata 3D pensata per i chirurghi, mentre la seconda classificata è la trentina Horus che prevede lo sviluppo di un assistente personale indossabile per persone ipovedenti e non vedenti. La Commissione ha inoltre deciso di attribuire due Menzioni Speciali alle startup G.E.C.O di Napoli e Loren Medical Devices di Palermo.


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