Master Visual Computing and Multimedia Technologies a Unimore

Redazione Controcampus 12 Giugno 2015

Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia - Master Visual Computing and Multimedia TechnologiesAll'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia si inaugura il primo Master Visual Computing and Multimedia Technologies - MUMET, le discipline informatiche emergenti che stanno alla base dei nuovi servizi e soluzioni innovative nelle smart cities e nelle smart communities.

L’apertura ufficiale, che vedrà presenti due scienziati di eccellenza nell’ambito del Visual Computing e delle Multimedia Technologies il prof. Arnold Smeulders dell’Università di Amsterdam, responsabile dell’Istituto di Intelligent Systems e Direttore di COMMIT, e la dott. ssa Nozha Boujeema, Direttore dell’INRIA Saclay Ile de France, si terrà lunedì 15 giugno a Modena.

A Modena, presso Unimore si apprendono le più moderne tecnologie dell’informazione basate su immagini e sui paradigmi computazionali in cui l’interazione visuale è sostituita a quella tradizionale testuale. compresa l’elaborazione di immagini e dei video, la visione artificiale 2D e 3D e la grafica, la Pattern Recognition, la gestione dei dati multimediali, i fondamenti di Human-Computer Interaction, la creazioni di applicazioni multimediali e Web su mobile e cloud, le tecniche di visualizzazione, l’elaborazione di informazioni di sensing percettivo distribuito, anche nell’ottica delle Internet of Things.

Sta per partire, infatti, un nuovo Master Visual Computing and Multimedia Technologies, unico nel suo genere in Italia, sul “Visual Computing e Multimedia Technologies” – MUMET. Il corso di II livello, rivolto quindi a laureati magistrali in materie scientifiche e tecnologiche, ed in particolare informatiche, va incontro anche al desiderio della città di Modena di proporsi come centro italiano di eccellenza nella ricerca e nella formazione di “multimedia data Scientists” con enfasi sulle competenze in “Visual Computing.

I temi di Visual Computing, e più in generale di Multimedia Technologies, – afferma la prof.ssa Rita Cucchiara Direttore del Master Visual Computing and Multimedia Technologies MUMET di Unimore – sono tra i più caldi per i grandi colossi informatici, sia nell’ambito dei produttori di hardware e dei sistemi di elaborazione come Intel, IBM o NVIDIA, il leader nel campo della grafica nei video giochi e ora nell’High Performance Computing che si definisce proprio “the Visual Computing company”, sia nell’ambito dei servizi informatici come Google, Yahoo, Microsoft, Apple od Amazon e naturalmente Facebook che ha fatto della gestione di immagini in ambito sociale il suo core business. In USA ed in diverse parti d’Europa, come UK e Germania si stanno diffondendo master e corsi post-laurea in Visual Computing spesso sponsorizzati dal mondo industriale: un esempio fra tutti è il Intel Research lab in Visual Computing che consorzia le più prestigiose università americane quali Cornell, Stanford, Harvard , Berkeley, Princeton ed altre”.

La giornata inaugurale del Master Visual Computing and Multimedia Technologies – MUMET, che si terrà lunedì 15 giugno 2015 alle ore 10.00 presso la Sala del Tecnopolo (via Vivarelli, 2) a Modena, unirà la ricerca scientifica di eccellenza europea, le aziende informatiche, l’accademia e la comunità del territorio.

Infatti, oltre ai saluti del Rettore di Unimore prof. Angelo O. Andrisano ed alla presentazione del Master Visual Computing and Multimedia Technologies da parte della prof.ssa Rita Cucchiara, è prevista la testimonianza dell’ Assessore del Comune di Modena alle Smart Cities, dott.ssa Ludovica Carla Ferrari, sia come patrocinatore della iniziativa a nome del territorio urbano, sia come potenziale soggetto destinatario delle competenze e delle soluzioni che saranno studiate e sperimentate nel master, anche nell’ottica delle politiche regionali e nazionali sull’agenda digitale, e l’intervento del prof. Alberto Melloni di Unimore sul Progetto di formazione nei Cluster tecnologici italiani “Smart cities and Community”.

Il cuore della giornata, promossa da Unimore, Regione Emilia Romagna, Smart Communities Tech, Fondazione Reggio Children Centro Loris Malaguzzi, Aster e Democenter, sarà costituito da due “Lectio magistralis”, tenute da due scienziati di eccellenza nell’ambio del Visual Computing e delle Multimedia Technologies.

Il primo intervento sarà del prof. Arnold Smeulders dell’Università di Amsterdam, responsabile dell’Istituto di Intelligent Systems e direttore di COMMIT, il maggiore consorzio pubblico – privato olandese con più’ di 100 aziende ICT, uno dei maggiori d’Europa. Il discorso, “Innovation, Inspiration and Vision” del prof. Arnold Smeulders, sarà incentrato sulle innovazioni ICT degli ultimi 50 anni, il loro impatto nelle smart cities con particolare riferimento alla visione artificiale per il riconoscimento di immagini, e porterà la testimonianza di una delle spin-off di maggiore successo europeo nel settore, EU VISION, di cui è fondatore lo stesso prof. Smeulders.

Il secondo intervento sarà del Direttore dell’INRIA Saclay Ile de France, dott.ssa Nozha Boujeema, che dirige il più nuovo ed innovativo degli 8 centri di ricerca INRIA in Francia, specializzato in tecnologie ICT e nelle multimedia technologies. La dott. ssa Boujeema presenterà il “Digital Society Initiative, l’istituto di eccellenza francese ed i progetti correlati nell’ambito dei search engines per i big data multimediali, nonché le iniziative europee presenti e future nell’ambito dell’elaborazione dei media.

Unimore – prosegue la prof.ssa Rita Cucchiara Direttore del Master – ha da lungo tempo contatti con i due centri di eccellenza olandesi e francesi, sia come partnership in progetti europei, sia come collaborazione scientifica. Personalmente ho coordinato nel 2004 il progetto Italo-Francese Galileo sui sistemi di content-based retrieval 2D e 3D e co-organizzato con la dott. ssa Boujeema scuole estive nel Media Processing. Il prof. Smeulders è stato nel 2013 visiting professor in Unimore, ha collaborato nella Scuola di Dottorato in ICT del DIEF, ha coordinato progetti europei con la nostra partecipazione ed ospita regolarmente studenti di Ingegneria Informatica ad Amsterdam per un periodo di studio, collaborando alle iniziative di internazionalizzazione del nostro Ateneo”.

Al termine della giornata, i neo-selezionati 12 candidati del Master Visual Computing and Multimedia Technologies si presenteranno alle aziende e al pubblico, moderati dai rappresentanti aziendali e sarà un’occasione di incontro per la co-progettazione di bandi regionali, nell’Industria culturale e creativa, tra aziende, studenti, ricercatori del DIEF e del centro Softech del Tecnopolo.

Il Master Visual Computing and Multimedia Technologies

Il master Visual Computing and Multimedia Technologies – MUMET si rivolge a laureati nelle lauree magistrali scientifiche e tecnologiche, ed in particolare informatiche, per creare un’ ulteriore specializzazione, unendo assieme una formazione teorica e pratica ed un’ esperienza lavorativa ed internazionale unica nel suo genere. Per la prima volta si sperimenterà una formazione avanzata con docenti di provenienza accademica ed aziendale che toccherà tutti i temi del visual computing, delle multimedia technologies, e dell’innovazione ICT. Sebbene le competenze siano trasversali, e potranno trovare impiego in molti ambiti produttivi, l’edizione 2015 del Master Visual Computing and Multimedia Technologies si concentrerà in applicazioni orientate alle Smart Cities and Communities ed in particolare ad applicazioni per nuovi approcci educativi, per la cultura digitale e per l’intrattenimento multi generazionale e per l’interazione urbana. Il progetto, infatti, è parte di un progetto di formazione finanziato dal MIUR, nel Progetto “Città Educante” Cluster: Tecnologie per le Smart Communities – del “Fondo Europeo di Sviluppo Regionale”. La formazione proposta è un master internazionale di II livello che prevede 6 mesi di formazione universitaria presso Unimore di cui 1 mese di formazione all’estero presso un centro europeo di ricerca internazionale e 6 mesi di stage in azienda italiane partner del progetto “Città Educante”. Le lezioni del Master Visual Computing and Multimedia Technologies inizieranno il 16 giugno presso il DIEF e si protrarranno per tutto il periodo estivo ed autunnale sotto la supervisione del Direttore del Master prof. Rita Cucchiara e Vice direttore prof. Costantino Grana, di diversi docenti e tutor di Unimore, di docenti internazionali e di docenti aziendali.

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avatar Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro.Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte.Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. 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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto