Classifica Censis Repubblica 2015: Unimore all’ottavo posto

Redazione Controcampus 27 Luglio 2015

Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia - Ecco la Classifica Censis Repubblica 2015 su Atenei italiani:  Unimore all'ottavo posto tra i “medi” Atenei La Grande Guida all’Università di Censis/Repubblica riscatta Unimore, assegnandole l’ottava posizione tra i “medi” Atenei ed un punteggio complessivo che le vale il 17° posto assoluto nella classifica generale delle 58 università statali considerate.

Unimore riceve giudizi lusinghieri nella Classifica Censis Repubblica per quanto riguarda soprattutto la didattica, dove è al vertice in molte classi di laurea triennale e magistrali a ciclo unico, primeggiando per i suoi corsi di Ingegneria e di Agraria.

Ottava tra gli atenei di medie dimensioni (da 10.000 a 20.000 iscritti), dietro realtà come Siena, Trento, Sassari, Trieste, Marche, Udine e Brescia, ed una media complessiva finale di 88,8 punti (94,6 nel 2014), Unimore vede rivalutata dalla Classifica Censis Repubblica 2015-2016, stilata dal Censis per conto del quotidiano Repubblica, la propria posizione di classifica per quanto riguarda la qualità della sua didattica.

Università di Modena e Reggio Emilia nella Classifica Censis Repubblica 2015-2016

Infatti, il suo punteggio complessivo, risultante dall’incrocio dei 5 macro indicatori utilizzati dall’Istituto di Statistica, le assegna il 17esimo posto nella classifica generale, che riunisce tutti i cinque raggruppamenti (Mega, Grandi, Medi, Piccoli, Politecnici), in cui sono stati suddivise le 58 università pubbliche italiane considerate in questa analisi.

La valutazione della Classifica Censis Repubblica è redatta sulla base di 5 macro indicatori che riguardano: servizi, che tiene conto del numero posti erogati in relazione al totale iscritti e del numero di posti e contributi alloggio calcolato sulla base degli iscritti residenti fuori regione; borse, che valuta la spesa degli atenei e degli enti per il diritto allo studio per interventi a favore degli studenti determinata in ragione del totale iscritti; strutture, giudizio determinato sulla base dei posti aula, dei posti nelle biblioteche e dei posti nei laboratori sempre in relazione al numero degli iscritti complessivi; web, ovvero il punteggio assegnato ai siti internet degli atenei sulla base della fruibilità e dei contenuti; e, infine, internazionalizzazione, misurata sulla base degli iscritti stranieri in rapporto al totale degli iscritti, degli studenti che hanno trascorso un periodo all’estero per studio o tirocinio rapportata al totale degli iscritti al netto degli immatricolati, degli studenti stranieri che hanno trascorso un periodo di studio presso l’ateneo sempre in base al totale degli iscritti, nonché della spesa degli atenei e degli enti per il diritto allo studio a favore della mobilità internazionale degli studenti calcolata in base al totale degli iscritti al netto degli immatricolati.

Classifica Censis 2015

Classifica Censis 2015

Sulla base dei parziali della Classifica Censis Repubblica assegnati Unimore risulta ben posizionata per quanto riguarda le strutture (94 punti), che le valgono il 14° punteggio più alto, ed anche relativamente al web (94 punti), che la colloca al 17° posto assoluto. Buono anche il giudizio riguardante il grado di internazionalizzazione (87), che collocano l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia al 19° posto assoluto, e quello che si riferisce alla erogazione di borse di studio, comprensivo di collaborazioni 150 ore, premi di studio e contributi per trasporti e altri sussidi, che vale all’ateneo il 17° posto assoluto.

Meno lusinghiero il punteggio raccolto per i servizi che la vedono solo al 24° posto in classifica.

Il quotidiano e l’istituto di statistica nella Classifica Censis Repubblica, poi, hanno stilato anche classifiche distinte per raggruppamenti disciplinari sulla qualità didattica e per aree di ricerca. Nel primo caso (didattica) si sono considerati gli abbandoni tra il primo ed il secondo anno di corso di laurea, l’acquisizione dei crediti da parte degli iscritti nell’anno accademico, il tasso di iscritti regolari, la regolarità negli studi, la mobilità degli studenti in uscita, la numerosità di università ospitanti studenti dell’ateneo ed il numero di iscritti stranieri. Nel secondo (ricerca) la valutazione è ricavata dalla combinazione risultante da unità di ricerca finanziate dal programma PRIN (Programma di Ricerca di Interesse Nazionale) nel triennio 2009-2012 in rapporto ai docenti di ruolo, ai progetti presentati al cofinanziamento nell’ambito del programma PRIN per il triennio 2009-2012 sempre in rapporto al numero di docenti di ruolo, al tasso di successo della partecipazione al programma PRIN nel triennio 2009-2012 (unità finanziate/unità presentate), ai progetti di ricerca finanziati dal settimo programma quadro di ricerca e sviluppo in rapporto al numero di docenti di ruolo, alla produttività scientifica dei docenti di ruolo/docenti di ruolo ed alle citazioni.

Decisamente incoraggiante la valutazione della Classifica Censis Repubblica 2015-2016 che emerge per Unimore dai parametri che concorrono a definire il giudizio sulla sua didattica: vertice assoluto generale per quanto riguardale lauree dell’Ingegneria (102,5 punti), così pure per i corsi di laurea in Agraria (104,5 punti), e medaglia d’argento nei gruppi delle lauree triennali relativi alle Professioni Sanitarie (100,0 punti), agrario-veterinarie, per la Lauree economiche (107,0 punti), nonché medaglia di bronzo nel gruppo delle Lauree linguistiche (102,5 punti). E appena giù dal podio al 4° posto ci sono anche le lauree del Gruppo Geo-Biologico e le triennali del Gruppo Giuridico. E ancora secondo gradino della Classifica Censis per la laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza e 5° posto le altre lauree a ciclo unico in Medicina e Chirurgia, in Farmacia e Chimica e Tecnologia Farmaceutiche.

Valutazioni meno lusinghiere nella Classifica Censis si ricavano per quanto riguarda le 14 aree disciplinari di ricerca classificate dal CUN, dove Unimore entra nel novero degli Atenei “top ten” solo nell’area Scienze della Terra (4° assoluto) e delle Scienze Mediche (9°), mentre resta di poco fuori per le Scienze biologiche (11°).

Il rettore di Unimore Angelo Andrisano sulla Classifica Censis Repubblica

Angelo O. Andrisano

Angelo O. Andrisano

Questa classifica, redatta sulla base di un più articolato e ampio spettro di parametri rispetto ai soli 9 considerati per la didattica dal quotidiano milanese Sole 24 Ore, – afferma il Rettore prof. Angelo O. Andrisano  commentando la censis repubblica 2015-2016 – ci consegnano una fotografia molto diversa sul reale valore del nostro Ateneo, che soprattutto per quanto riguarda la qualità di molti nostri corsi di laurea, dove abbiamo raggiunto posizioni di assoluto vertice nazionale.

Penso per esempio alle lauree ingegneristiche, dove competiamo alla pari, anzi prevaliamo in questo caso, col Politecnico di Torino, a quelle ad indirizzo agrario le quali, pur essendo di istituzione abbastanza recente, si collocano davanti alla tradizione in questo campo di Bologna.

Perdiamo qualche posizione rispetto all’anno scorso, ma sono convinto che gli sforzi che abbiamo intrapreso per adeguare la nostra offerta formativa, per rafforzare gli organici di docenti e ricercatori e per qualificare la nostra dimensione internazionale daranno già nel breve periodo significativi risultati. Ci penalizza anche in questa classifica la posizione raccolta dai nostri gruppi di ricerca. Ma al riguardo va precisato che il criterio adottato da Censis/Repubblica, e così anche da Sole 24 Ore, che utilizzano dati e parametri fermi a 4-5 anni fa, non tiene conto dei tanti progetti di ricerca avviati nell’ultimo triennio e neanche di quelli portati avanti in quegli stessi anni a livello territoriale, nazionale ed internazionale in collaborazione con imprese e privati. Questo deve sollecitarci anche rispetto al MIUR ad avere una più attenta considerazione riguardo alla cosiddetta <terza missione> degli Atenei, ovvero al livello di disseminazione e trasferimento della ricerca universitaria a favore di progetti intrapresi in collaborazione col territorio, che hanno una dignità ed un valore non minori rispetto ai progetti competitivi nazionali ed europei. Fatta questa doverosa considerazione sulla incompletezza dei criteri impiegati per la valutazione della ricerca, che si potrebbe estendere anche ad alcuni parametri relativi alla didattica, impropriamente trascurati dagli estensori di questi rapporti come la regolarità negli studi, l’indice di ritardo alla laurea, ecc. sono altresì convinto che Unimore deve fare uno sforzo per riorientare la propria ricerca e potenziarla, specie quella di base. Nel complesso però devo dichiararmi soddisfatto per come usciamo da queste valutazioni, che ci devono spronare a fare di più e meglio in tutti i campi”.

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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto