Giornata Erasmus all’Università di Modena e Reggio Emilia

Redazione Controcampus 3 Luglio 2015

Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia - Giornata Erasmus: In aumento il numero di iscritti Unimore in partenza per esperienze nell’ambito di programmi di mobilità studentescaNel prossimo anno accademico 2015/2016 si preparano a partire in 539.

Alla giornata erasmus a Unimore tutti quanti riceveranno un saluto da parte delle autorità accademiche durante una Giornata Erasmus in programma lunedì 6 luglio.

In quella sede dovranno sottoscrivere anche l’Accordo Finanziario che consente loro di avvalersi dello status di “Studente Erasmus” e di ricevere il contributo della Commissione Europea e l’eventuale contributo integrativo erogato dall’Ateneo. Nell’ultimo quinquennio le partenze hanno avuto un’impennata del + 62,71%. Mentre gli studenti stranieri giunti a Modena e Reggio Emilia nello stesso periodo sono passati da 338 a 569 con un incremento del + 68,34%.

Sono oltre cinquecento gli studenti Unimore che hanno manifestato il desiderio di compiere nell’anno accademico 2015/2016 un periodo di soggiorno all’estero attraverso il Programma Erasmus + per studio.

Giornata Erasmus a Unimore: investitura di “Studenti Erasmus

Per loro, per salutarli, ma anche che dargli la formale investitura di “Studenti Erasmus”, l’Ateneo ha organizzato una Giornata Erasmus che si terrà lunedì 6 luglio a partire dalle ore 9.00 nell’Auditorium della Fondazione Marco Biagi (Largo Marco Biagi 10) a Modena.

Qui ad accoglierli troveranno alle ore 10.00 il Rettore prof. Angelo O. Andrisano, il Pro Rettore prof. Sergio Ferrari, Delegato d’Ateneo per le Relazioni internazionali e per i progetti di internazionalizzazione, ed il dirigente della Direzione Servizi agli Studenti dott. Paolo Grasso, i quali spiegheranno il valore di questa esperienza che stanno per intraprendere e l’importanza che l’università assegna alla mobilità internazionale nel completamento del progetto formativo dei propri iscritti.

Come dimostrano anche i recenti dati forniti da AlmaLaurea sulla occupazione dei laureati – ha affermato il Rettore prof. Angelo O. Andrisanoqueste esperienze di studio all’estero sono uno dei fattori che incidono fortemente sulla loro occupabilità. Si calcola che chi ha compiuto soggiorni di studio fuori dall’Italia ha un 20% di probabilità in più di trovare lavoro dopo il conseguimento del titolo. Per questo, negli ultimi anni, Unimore ha cercato di allagare la platea delle collaborazioni con università straniere, europee e non solo, e di promuovere tra i propri iscritti l’adesione a programmi di mobilità studentesca. L’attenzione a questo aspetto formativo, unito ad una valida ed efficiente didattica, all’intensificazione dei tirocini e stage, oltre che al potenziamento dei servizi, è premiato da eccellenti risultati occupazionali conseguiti dai nostri laureati, che ci pongono al vertice dei ranking nazionali in tutte le tipologie di corsi di studio. Viviamo in un mondo globalizzato, in un era dominata dal digitale, che anche per quanto riguarda il lavoro ha abbattuto i confini che restringevano la ricerca del posto all’ambito domestico. La libera circolazione di persone e di merci ci impone di fornire ai giovani strumenti ed opportunità per affermarsi sia nella vita che nella professione: le esperienze di studio all’estero sono senz’altro un necessario arricchimento della loro preparazione”.

Successivamente nel corso della mattinata alla giornata erasmus, dopo gli indirizzi di saluto, saranno ex studenti Erasmus a raccontare della propria esperienza ed a presentare l’ESN – Erasmus Student Network. Prenderà, poi, la parola il dott. Antonio Sblendorio dell’Ufficio Mobilità studentesca di Unimore per fornire chiarimenti sugli aspetti finanziari ed amministrativi legati all’Accordo finanziario, ovvero al contratto di borsa di studio che gli studenti devono firmare prima della partenza e che sarà sottoscritto al termine della mattinata.

I dati – afferma il Delegato del Rettore per i Rapporti Internazionali prof. Sergio Ferrari sono davvero buoni, ma vogliamo puntare più in alto, assegnando a queste esperienze un valore strategico nella formazione dei nostri giovani. Per questo nei prossimi anni opereremo, da un lato, perché gli studenti in uscita abbiano l’opportunità di migliorare le loro conoscenze della lingua che si parla nel Paese ospitante e, dall’altro, perché gli studenti in ingresso, ed anche per gli studenti stranieri iscritti al nostro Ateneo, acquisiscano una maggiore famigliarità con la nostra lingua. In secondo luogo intensificheremo con gli Atenei stranieri lo scambio di conoscenze sui loro curricula formativi, affinché siano meglio valutati al fine del riconoscimento dei crediti gli esami che i nostri studenti sostengono all’estero ed anche per aumentare i corsi di laurea a doppio titolo o, auspicabilmente, a titolo congiunto. Un aspetto che mi piace sottolineare di questa Giornata è che lo studente impegnato in attività di internazionalizzazione viene posto al centro dell’attenzione da parte dell’Ateneo, che riconosce nello studente Erasmus l’ambasciatore di Unimore all’estero. Erasmus, molto più delle burocrazie dei singoli stati, sta contribuendo alla nascita di una vera cittadinanza europea ”.

L’Accordo Finanziario

Durante il loro soggiorno, che può variare da 3 a 12 mesi, gli studenti Erasmus riceveranno un contributo finanziario, erogato dalla Commissione Europea, destinato a compensare i costi di mobilità supplementari. Il contributo mensile varia in base al Paese di destinazione: è di 280,00 euro per mobilità verso Austria, Danimarca, Finlandia, Francia, Irlanda, Lichtenstein, Norvegia, Svezia e Regno Unito, ed anche verso la Svizzera, partner country, e di 230,00 euro per Belgio, Croazia, Repubblica Ceca, Cipro, Germania, Grecia, Islanda, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo, Slovenia, Spagna, Turchia, Bulgaria, Estonia, Ungheria, Lituania, Malta, Polonia, Romania, Slovacchia, Ex Repubblica Jugoslava di Macedonia.

In base alle disponibilità, Unimore sostiene il contributo della Commissione Europea con una borsa integrativa che potrà variare da un minimo di 20,00 ad un massimo di 130,00 euro, finanziata in parte dall’Ateneo e in parte dal “Fondo Giovani” del Miur.E’ previsto, inoltre, un contributo integrativo comunitario per gli studenti che provengono da contesti socio-economici svantaggiati, definito annualmente dall’Agenzia Nazionale Erasmus+ e così pure per gli studenti con bisogni speciali, connessi allo stato di disabilità.

Analisi partenti Unimore e mete

Il numero degli studenti in partenza, passati in un quinquennio da 362 nell’anno accademico 2010-2011 a 589 (+ 227, + 74,66%) nell’anno accademico corrente, fanno capire che i giovani di oggi – complice la crisi – sentono sempre più l’esigenza di farsi un’esperienza di studio all’estero per arricchire il proprio bagaglio culturale e formativo, usufruendo dei programmi Erasmus. Dopo anni di sostanziale stabilità in uscita (379 anche nel 2011/2012 e 373 nel 2012/213) ad iniziare dall’anno accademico 2013-2014 si è assistito ad un picco di interesse e in quell’anno lasciarono l’Italia in 469.

Per il prossimo anno accademico 2015-2016 sono pronti a fare la valigia in 539.

La destinazione più gettonata è da sempre la Spagna con 205 candidati (38,03%), seguita a lunga distanza dalla Francia (68, 12,62%), dalla Germania (64, 11,87%). Molto più distaccati seguono il Portogallo (27) ed il Regno Unito (22). Complessivamente le mete sono distribuite attraverso 27 paesi europei più la Turchia.

Gli studenti maggiormente coinvolti e desiderosi di approfittare di un’esperienza di studio davvero unica, sono i ragazzi iscritti al Dipartimento di Economia “Marco Biagi” con 128 partenti (23,75%) ed al Dipartimento di Studi Linguisti e Culturali 118 (21,89%). Più distanziati ci sono gli studenti della Facoltà di Medicina e Chirurgia (61, 11.32%), del Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” (58, 10,76%) e del Dipartimento di Comunicazione ed Economia (56, 10,395).

A livello di sedi la distribuzione vede in partenza 397 iscritti a corsi di laurea erogati a Modena e 142 iscritti a corsi attivi a Reggio Emilia.

Studenti stranieri in arrivo

Sempre più numerosa la comunità di studenti stranieri ospiti, che nell’arco dell’ultimo quinquennio ha visto aumentare gli arrivi a Modena e Reggio Emilia da 338, giunti nell’anno accademico 2010/2011, a 569 nell’anno accademico 2014/2015, con un incremento assoluto di + 231, pari a un + 68,34%. In questo caso la crescita è stata progressiva e costante, poiché è passata attraverso i 372 del 2011/2012, i 457 del 2012/2013 ed i 533 nel 2013/214.

In grande prevalenza a Unimore vengono a seguire corsi organizzati presso il Centro Linguistico d’Ateneo: 316 nell’ultimo anno (55,54%). Un buon numero è però accolto anche dalla Facoltà di Medicina e Chirurgia (44, 7,73%), dal Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali (37, 6,50%), ma anche dal Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” (35, 6,15%) e, poi, dal Dipartimento di Economia “Marco Biagi” (32) e da quello di Comunicazione ed Economia (30) e di Giurisprudenza (29).

A livello di sedi si la stragrande maggioranza degli stranieri opta per corsi proposti a Modena (506, 88,93%), mentre 63 seguono corsi impartiti a Reggio Emilia (11,07%).

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Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. 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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto