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Venetonight 2015: notte europea dei ricercatori a Cà Foscari Venezia

Redazione Controcampus 25 Settembre 2015
R. C.
07/05/2021

Sesta edizione della Notte europea dei ricercatori, pienone di curiosi fra laboratori, esperimenti, letture animate, attività per bambiniCa’foscari accende Venetonight 2015.

Splende la notte della ricercaIl Rettore Michele Bugliesi: «Praticando la ricerca si scopre che per il 10% è inventiva, per il 90% duro lavoro» 

E’ scoccato alle 17, a Università “Cà Foscari” di Venezia, lo start ufficiale della Notte europea dei ricercatori che ha riempito il cortile del palazzo per il via di Venetonight 2015, l’evento dedicato alla ricerca a tu per tu con il pubblico.

Nel corso della serata Venetonight 2015 un pubblico interessato e numeroso come sempre ha salutato l’avvio di Venetonight fra il cortile, gli Spazi Espositivi e l’androne del palazzo curiosando fra laboratori, esperimenti scientifici, attività per i più piccoli.

Ad aprire Venetonight 2015 la Notte il Rettore dell’Università Ca’ Foscari Michele Bugliesi, accompagnato da Marco Paolini, ospite di Venetonight 2015.

«Benvenuti alla Notte europea dei ricercatori, Ca’ Foscari vi partecipa per la sesta edizione perché è un momento importante per presentare gli esiti della ricerca – afferma il Rettore – Praticando la ricerca si scopre che per il 10% è inventiva, per il 90% duro lavoro. La ricerca non è solo tecnologia e scienza ma anche ricerca di tipo umanistico, linguistico, economico. Venetonight è una occasione per scoprire tutto questo divertendosi nei tanti luoghi della Notte». Dopo i saluti iniziali è intervenuto a Venetonight Marco Paolini che con il Rettore ha intrattenuto il pubblico in un inedito ‘duetto’. A salutare il pubblico di Venetonight anche il Prorettore alle attività culturali Flavio Gregori: «Venetonight 2015 si svolgerà in diversi luoghi da Ca’ Foscari Zattere a San Sebastiano fino ad Altino e Torcello, ovunque abbiamo portato la ricerca. Radiocafoscari seguirà l’evento per tutta la sua durata».

Anche quest’anno Venetonight 2015 propone un programma ricco e sarà un’imperdibile occasione “live” per scoprire da vicino attività e successi della ricerca più innovativa: laboratori, talks, attività per bambini, visite guidate, concerti, giochi e tante altre attività. Un grande evento per il pubblico veneziano che l’anno scorso ha risposto con grande entusiasmo e partecipazione.

L’androne, i cortili, gli Spazi Espositivi, l’Aula Baratto, San Sebastiano, Ca’ Foscari Zattere e l’Auditorium Santa Margherita accoglieranno ricercatori e pubblico per la lunga maratona della ricerca che durerà fino a notte inoltrata e che vedrà alle 21.30 lo spettacolo “Cercatori e Trovatori”, un concerto di canzoni e musiche sul tema della ricerca e di chi cerca, dai primi uomini ai giorni nostri, nella vita, nella scienza, nell’arte.

Radiocafoscari, la web radio di ateneo, come ogni anno, seguirà i vari eventi del Venetonight 2015 con interviste ai ricercatori e approfondimenti.

Un ampio focus è dedicato quest’anno all’archeologia in tutte le sue forme. Un universo di passioni e cultura in grado di risvegliare l’Indiana Jones che è nascosto in ciascuno di noi.

C’è l’Archeologia del testo (e creazione di idee)” dell’omonimo workshop per scoprire come i ricercatori che lavorano sui testi antichi e la storia della filosofia sono dei veri e propri Sherlock Holmes impegnati a ritrovare e ricostruire libri smarriti, autori inesplorati e idee che hanno dato forma al mondo in cui viviamo.

Quando Torcello era abitata Sotto/sopra terra, un nuovo percorso museale è la doppia visita con incontro al Museo di Torcello per ricostruire la storia dell’isola attraverso due visite e due dimensioni: un percorso archeologico e uno attraverso i manufatti del Museo di Torcello. Né barbari, né guerre, ne dispute religiose, ma cultura dell’acqua, del legno e gestione della forza lavoro: cosi è nata Venezia. Una passeggiata, come in un gioco di ruolo, all’interno di un paesaggio che non c’è più e che in qualche modo ha influenzato la storia contemporanea della laguna.

La Venezia dei greci e la Grecia dei veneziani svelerà quanta Grecia c’è a Venezia e viceversa con, a corollario, una visita guidata alla Sala dello Scrutinio di Palazzo Ducale. 

E ci sono anche gli Archeologi dal satellite, ricercatori che scoprono nuovi siti usando fotografie riprese dallo spazio grazie ai satelliti che ruotano intorno alla Terra. 

Anche luoghi vicini possono celare un segreto. Equilus: l’isola che non c’è (più) è l’isola scomparsa della laguna veneta su cui sorgeva l’antico abitato di Jesolo.

In evidenza al Venetonight 2015 le scoperte della Missione archeologica di Ca’ Foscari in Georgia ma anche le Storie dal mare in 3D: la fotogrammetria subacquea o il Progetto AXON: una finestra sul mondo greco che, attraverso le epigrafi, consente di conoscere aspetti di storia politica, sociale, culturale della Grecia antica attraverso un database scientificamente corretto e facile da usare. E poi ancora Alla scoperta dei primi insediamenti umani sulle coste del Mare Arabico con i risultati della Missione Archeologica Italiana nella provincia di Las Bela (Balochistan) e nel Sindh meridionale (Pakistan) lungo le sponde del bacino disseccato di Siranda, il delta dell’Indo e la costa settentrionale del Mare Arabico.

Attività per bambini e ragazzi della manifestazione culturale Venetonight 2015

Per i più piccoli al Venetonight 2015 c’è solo l’imbarazzo della scelta: Il mestiere dell’archeologo: laboratorio didattico rivolto ai bambini delle scuole elementari, per imparare cos’e l’archeologia e il mestiere dell’archeologo, provare l’esperienza dello scavo archeologico stratigrafico e della documentazione dei rinvenimenti.

A San Sebastiano va in scena Cunei-Lab: tablet d’altri tempi. Gli scribi di re Sennacherib d’Assiria. Attraverso i pannelli fotografici della mostra “Ninive. Una capitale assira tra passato e presente si potrà seguire il re assiro Sennacherib in occasione di una delle sue campagne militari, mentre coi suoi arcieri e cavalieri guada fiumi, valica impervie montagne e assedia, espugnandola, la città nemica. Nella veste di scribi assiri, tavoletta d’argilla e stilo alla mano, i partecipanti prenderanno nota, utilizzando la scrittura cuneiforme, del bottino conquistato, contando accuratamente i prigionieri, uomini e donne e non lasciandosi sfuggire nemmeno i dettagli piu macabri.

NiniVE ArteLab, AAA… piccoli artisti cercansi. Per celebrare la sua ennesima campagna militare, re Sennacherib d’Assiria cerca piccoli artisti che, ispirandosi ai rilievi delle celebri botteghe artistiche ninivite, siano disposti a mettere in campo il proprio talento per ‘restaurare’ i rilievi della sala del trono del Palazzo.

CoderDojo è un laboratorio dedicato a bambini e ragazzi dai 7 ai 13 anni che impareranno a programmare un piccolo gioco usando il programma Scratch.

GiocaEuropa è un viaggio virtuale attraverso 28 Paesi, per scoprire gli usi e i costumi dei diversi popoli e conoscere i valori più profondi che li accomunano per stimolare il senso di cittadinanza europea.

Pinocchio all’Università per il Venetonight 2015. Pinocchio, tra le più note e amate creazioni della nostra letteratura, entra all’Università attraverso le tavole su carta di Antonio Nocera esposte nell’androne di Ca’ Foscari che illustrano il racconto di Carlo Collodi.

Dopo il grande successo degli ultimi anni, anche in questa edizione non poteva mancare la preparazione del gelato molecolare! I ricercatori spiegheranno i vari aspetti legati alla cucina molecolare riguardanti lo studio scientifico dei processi chimici e fisici che avvengono durante la preparazione dei cibi, e prepareranno in pochi istanti un buon gelato molecolare.

Laboratori, workshop e talks al Venetonight 2015

Non mancherà l’evergreen di Venetonight 2015, l’atteso laboratorio culinario molecolare, ma anche un laboratorio sull’arte di fare il sapone e i profumi con la spiegazione di come si producono aroma chemicals a cura del Dipartimento di Scienze Molecolari.

Il progetto LIFE SeResto punta tutto sul recupero ambientale della laguna nord di Venezia ripristinando vere e proprie praterie di piante acquatiche.

Nutrito il capitolo della sostenibilità, a partire da attività appassionanti in grado di rivelare a ciascun partecipante le proprie dinamiche rispetto al riciclo e alla sostenibilità. Il tema si mescola con quello di un altro laboratorio dedicato all’ottimizzazione dei processi di trattamento dei rifiuti, e a quello che parla delle alternative innovative e sostenibili nella produzione di materiali polimerici biodegradabili e atossici. Ma si parla di ottimizzazione anche in ambito finanziario, logistico, medico dei trasporti con il Dipartimento di Management. 

Torna il check-up delle competenze trasversali a cura del Ca’ Foscari Competency Centre, ma si potrà anche partecipare ad un vero esperimento economico con il Laboratorio di Economia Sperimentale per testare la fiducia nel temuto campo degli investimenti finanziari (Ricchi premi in palio).

Poteva mancare l’oggetto del desiderio di questi anni, la stampante 3D? Naturalmente no, basterà seguire il DEL-FabLab per scoprirne i segreti.

Visite in città e in laguna per il Venetonight 2015

In città intanto, fin dal mattino, curiosi e appassionati potranno scoprire attraverso le visite e le lezioni itineranti su prenotazione, i più interessanti luoghi storici di Venezia e gli ambienti affascinanti della sua laguna. Da Palazzo Ducale all’Archivio di Stato, da Torcello al museo di Storia Naturale, mille occasioni e attività aperte alla cittadinanza.

“Le Stanze dell’Acqua” è un progetto a metà tra teatro e cinematografia concepito per avvicinare le persone alla gestione delle risorse idriche nel contesto di sviluppo sostenibile. Le Stanze dell’Acqua sono composte da cinque cortometraggi di animazione e cinque monologhi – tre dei quali scritti da autori come Tony Allan, Marco Paolini, Vandana Shiva – recitati dal vivo da Marco Paolini, ospite d’onore, e da studenti di teatro dell’Università Ca’ Foscari Venezia. L’itinerario immaginario delle Stanze ha per obiettivo l’esplorazione del nesso acqua-energia-cibo-ambiente, i principi di good governance e affrontare questioni etiche come i conflitti idrici. Un progetto a cura di International Center for Climate Governance, Fondazione Eni Enrico Mattei, Fondazione Giorgio Cini, UNESCO – Word Water Assessment Programme, in collaborazione con Ministero dell’Ambiente, Unilever e Edison.

Sarà presente anche il tema dell’immigrazione con una prospettiva soggettiva e storica. Saranno proiettati estratti di alcuni recenti film sul tema dell’immigrazione nel cinema collocati anche in una prospettiva storica.

La musica inizierà già alle 18 con I Peacocks: a tutto jazz e le più belle canzoni jazz dell’American Songbook accompagnate anche da ritmi samba e bossa nova.

Fra le mostre aperte anche una novità: I am a monster – Ritratto continuo mod. 3.375.020.000 a Ca’ Foscari Zattere – Cultural Flow Zone. La nuova mostra di Francesca Montinaro, a cura di Silvia Burini e Giacinto Di Pietrantonio, sviluppa il progetto ciclico che ha preso avvio alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma con l’obiettivo di evidenziare la realtà femminile, sottolineando gli aspetti che la costituiscono come un monstrum, un prodigio. Si tratta di un’opera in progress scandita su sei schermi in cui si assiste a una ierofania interminabile di donne che, in modalità diverse, mettono in scena le loro parti simbolicamente più forti: il volto, il corpo, il pensiero. L’opera vede coinvolte 450 donne, ma include idealmente una totalità mondiale. La mostra sarà inaugurata proprio il 25 settembre alle ore 18.30.

Giornata Europea delle Lingue al Venetonight 2015

Nella mattinata del 25 settembre si festeggerà anche, all’Auditorium S.Margherita, la Giornata Europea delle Lingue, un’iniziativa che il Consiglio d’Europa promuove dal 2001, e arrivata alla terza edizione. Protagonisti saranno gli studenti, che daranno vita a “rappresentazioni” delle singole lingue, secondo diverse modalità artistiche (teatro, musica, letture, video e altro ancora). Quest’anno, oltre alle 22 lingue dell’Europa e delle Americhe nella sessione mattutina, saranno anche presenti, in quella pomeridiana, le 15 lingue del Dipartimento di Studi sull’Asia e sull’Africa Mediterranea.

© Riproduzione Riservata
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Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro. Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte. Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto. Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo. Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. Nasce Controcampus.it, primo portale di informazione universitaria e il trend degli accessi è in costante crescita, sia in assoluto che rispetto alla concorrenza (fonti Google Analytics). I numeri sono importanti e Controcampus si conquista spazi importanti su importanti organi d’informazione: dal Corriere ad altri mass media nazionale e locali, dalla Crui alla quasi totalità degli uffici stampa universitari, con i quali si crea un ottimo rapporto di partnership. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La Storia Controcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione. Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani. Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004 Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero. Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore. Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi: Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e Filosofia Il giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno. Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure. Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10. Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze. Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50. Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta. Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali. Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp. È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia. Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze. La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009 A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono: Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitaria Cominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo. Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggi Nel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale. Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto