Classifica Sole 24 Ore: Unimore, immatricolati a Sistema Universitario

Redazione Controcampus 3 Novembre 2015

Classifica Sole 24 Ore sugli immatricolati al Sistema Universitario dell'Università degli Studi di Modena e Reggio EmiliaUnimore – Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia nell’ultimo quinquennio 2011-2015 secondo la Classifica Sole 24 Ore si è rivelato uno degli atenei italiani statali più attrattivi.

Messo a segno nel periodo secondo il quotidiano Sole 24 Ore un incremento del + 9,9% di immatricolati per la prima volta al Sistema Universitario.

Il dato trova conferma anche nell’andamento delle immatricolazioni a corsi di laurea triennali e magistrali a ciclo unico in questo anno accademico 2015/2016, dove rispetto all’anno scorso l’ateneo emiliano registra un ulteriore balzo del + 11,59%.

Nella Classifica Sole 24 Ore nazionale poche università sono riuscite a fare meglio e in Emilia Romagna Unimore ha avuto la performance più significativa.

E per UnimoreUniversità degli Studi di Modena e Reggio Emilia arriva un’altra importante conferma del suo crescente ruolo attrattivo. Secondo un’indagine pubblicata nella giornata di lunedì 2 novembre dal quotidiano Sole 24 Ore, relativa alla dinamica delle immatricolazioni prima volta al Sistema Universitario (SU) italiano, desunta dalla Anagrafe nazionale studenti del MIUR, l’ateneo modenese-reggiano è tra le università che hanno avuto nel quinquennio 2011-2015 uno dei maggiori incrementi.

A fronte di un arretramento del – 6,8% fatto segnare nel suo complesso dalle università italiane, che evidenzia ed accentua il ritardo del nostro Paese per quanto riguarda il numero di laureati nella Ue, Unimore mette a segno un ottimo + 9,9%, preceduta tra gli atenei con oltre tremila matricole solo da Bergamo (+ 23,7%), Venezia Ca’ Foscari (+ 18,5%) e Torino Politecnico (+ 15,9%).

Classifica Sole 24 Ore: nella classifica generale Unimore raggiunge l’11esima posizione

Nella classifica generale comunque Unimore raggiunge l’11esima posizione su 61 atenei statali considerati, che gli vale a livello reginale emiliano-romagnolo la migliore performance, davanti a Bologna (+ 2,2%), Ferrara (- 13,5%) e Parma (- 36,1%).

In termini assoluti, con una popolazione di 3.905 matricole prima volta al SU Unimore ha le potenzialità per dimensione di diventare entro pochi anni il secondo ateneo della regione Emilia Romagna.

Ed il trend favorevole di nuovi immatricolati prosegue anche in questo anno accademico 2015/2016, poiché alla data odierna (3 novembre 2015) a parità di offerta formativa di corsi di laurea triennali e magistrali a ciclo unico (senza tener conto quindi del nuovo corso di laurea triennale avviato quest’anno in Scienze e Tecniche psicologiche) – nel confronto alla stessa data con l’anno passato – l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia per quanto riguarda gli immatricolati prima volta al SU (4.263) registra un ulteriore brillante incremento del + 6,27%, valore che sale addirittura al + 11,59% se si prende in esame l’insieme dei corsi triennali e magistrali a ciclo unico.

“I dati della Classifica Sole 24 Ore – sottolinea il Rettore Unimore prof. Angelo O. Andrisanoparlano da soli e valgono più di qualsiasi classifica, poiché il vero indice di gradimento per un Ateneo è quello che si misura attraverso l’andamento delle immatricolazioni. E in questi anni Unimore ha davvero compiuto passi significativi tanto da posizionarsi per numero di iscritti per la prima volta al Sistema Universitario, che fotografa dove sono andati i neodiplomati italiani usciti dalla scuola superiore, al diciannovesimo posto. E’ un risultato che ci lusinga e che ci carica di responsabilità, ovvero della responsabilità di sapere mantenere un valido equilibrio tra iscritti e ricettività delle strutture e qualità dei servizi, in quanto le performance conseguite sul piano della didattica dal nostro ateneo e dai nostri studenti sono indubbiamente il prodotto di un mix che poggia questi imprescindibili elementi e sulla possibilità di poter contare su un eccellente corpo docente”.

Andando ad analizzare più nel dettaglio la performance conseguita nel quinquennio 2011-2015 da Unimore nella Classifica Sole 24 Ore si nota che a trascinare questa crescita è stata soprattutto la sede di Reggio Emilia, che ha avuto nel periodo un incremento del + 32,97% a fronte di un incremento del + 5,48% a Modena.

Disaggregando il confronto tra i 14 dipartimenti, ma unificando i quattro appartenenti alla Facoltà di Medicina e Chirurgia, si evidenza che i maggiori balzi hanno investito nell’ultimo quinquennio il Dipartimento di Scienze e Metodi dell’ingegneria (DISMI) di Reggio Emilia che ha nesso a segno uno straordinario + 114,05%, seguito molto a distanza dalla performance del Dipartimento di Scienze Fisiche, Informatiche e Matematiche (FIM) di Modena con un + 38,46%, del Dipartimento di Scienze Chimiche e Geologiche (DSCG) di Modena con + 34,92%, del Dipartimento di Comunicazione ed Economia di Reggio Emilia (DCE) con + 31,34%, Dipartimento di Educazione e Scienze Umane (DESU) di Reggio Emilia con + 28,94% e di Economia Marco Biagi con + 23,14%.

Segno più anche per la Facoltà di Medicina e Chirurgia con + 11,95%, e per il Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” (DIEF) di Modena con + 5,46%.

Gli unici dipartimenti ad aver segnato il passo secondo la Classifica Sole 24 Ore sono stati quello di Scienze della Vita (DSV), che è arretrato nello stesso periodo del – 24,84% (anche in conseguenza del fatto che ha introdotto negli ultimi due anni considerati l’accesso programmato per tutti i suoi corsi di laurea triennali, oltre che per quelli magistrali a ciclo unico da sempre a numero chiuso), il Dipartimento di Giurisprudenza con – 10,23% ed il Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali con – 6,83%.

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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto