Ospedale virtuale per la formazione dei futuri medici all’Uniud

Redazione Controcampus 5 Febbraio 2016

Nasce a Udine il primo ospedale virtuale del Fvg per preparare i futuri medici e formare i professionisti della sanità.

L’ospedale virtuale è il frutto della sinergia Università-Azienda ospedaliero universitaria.

Nuovo Centro di simulazione e alta formazione che coniuga didattica e pratica clinica interattiva realizzato grazie a un investimento dell’ateneo friulano di oltre 300 mila euro

Nasce a Udine il primo ospedale virtuale del Friuli Venezia Giulia, dotato di sala operatoria, terapia intensiva, area chirurgica, radiologia e degenze, destinato alla formazione di studenti universitari, medici e professionisti sanitari. Si tratta del nuovo Centro di simulazione e alta formazione (Csaf) frutto della collaborazione tra Università e Azienda ospedaliero universitaria “Santa Maria della Misericordia” di Udine. La struttura, realizzata grazie a un investimento dell’ateneo friulano di oltre 300 mila euro, è dedicata alla formazione interattiva mediante l’utilizzo e la sperimentazione delle più innovative tecniche di apprendimento, con un coinvolgimento attivo del discente in condizioni di completa sicurezza. Il Centro ha sede al sesto piano del padiglione 5 dell’Ospedale di Udine, in un spazio di oltre 700 metri quadrati messo a disposizione dall’Azienda ospedaliero universitaria dopo il trasferimento di alcuni reparti nell’edificio del nuovo nosocomio.

La struttura è stata inaugurata dal rettore dell’ateneo, Alberto De Toni, dal commissario straordinario dell’Azienda ospedaliero universitaria, Mauro Delendi, e dall’assessore alla salute, integrazione socio-sanitaria, politiche sociali e famiglia della Regione Friuli Venezia Giulia, Maria Sandra Telesca.

Il punto del rettore De Toni e di Delenda sull’ospedale virtuale in Fvg

De Toni ha manifestato grande soddisfazione per la nascita del Centro complimentandosi con tutti gli attori che hanno contribuito alla sua realizzazione. «L’esperienza insegna – ha detto il rettore – che il successo nasce dalle alleanze e il Centro ne è un esempio ai massimi livelli».

«Si tratta – ha detto Delendi di un’iniziativa di alto profilo per la qualificazione professionale e per la formazione dei medici e di altre categorie professionali. Il Centro nasce da un connubio efficace tra l’Università e il Servizio sanitario regionale che trova una sintesi ottimale nell’Azienda ospedaliera universitaria».

Telesca ha ringraziato Ateneo e Azienda per aver fatto nascere il Centro di simulazione. «È un buon viatico – ha detto – per un lavoro importante come quello dell’integrazione nell’ospedale di Udine, un’eccellenza che deve diventare un punto di riferimento anche fuori regione». L’assessore ha inoltre auspicato che «l’attività di formazione dei futuri medici e dei medici in servizio si apra anche verso le altre aziende e strutture sanitarie».

Perché l’ospedale virtuale

Una struttura formativa come il Csaf assicura, grazie a strumenti e metodi di simulazione, l’acquisizione di abilità tecniche e relazionali di alto livello, fondamentali soprattutto per garantire un impegno continuo per la sicurezza di paziente e operatore. La simulazione consente infatti di provare e verificare tecniche diagnostiche, terapeutiche e assistenziali diffuse a rare, potenziandone l’efficacia e riducendo così al minimo i rischi per i pazienti e per i professionisti. Questo è possibile sia riproducendo i percorsi all’interno del Centro, ma anche portando la simulazione negli spazi lavorativi reali o sul territorio.

Obiettivi dell’ospedale virtuale

Il Centro propone ai diversi fruitori non solo percorsi finalizzati all’acquisizione di abilità tecniche di alto livello, ma anche scenari che valorizzano l’approccio multidisciplinare a situazioni critiche che si possono presentare nella pratica clinica, mirati a valorizzare abilità come la comunicazione efficace o il lavorare in gruppi multidisciplinari. Un esempio è rappresentato dalla simulazione della gestione del paziente politraumatizzato in un’area d’emergenza di un ospedale ad alta intensità di cure. Una struttura dove medici, infermieri, tecnici e personale di supporto sono chiamati a collaborare utilizzando linee guida e protocolli in uno scenario simulabile e attraverso il quale i diversi professionisti possono insieme affinare le proprie competenze e abilità a lavorare in team in completa sicurezza.

A chi è destinato l’ospedale virtuale. Il Csaf è rivolto prioritariamente agli studenti dei corsi di Medicina e Chirurgia e delle lauree sanitarie (in particolare Infermieristica, Tecniche di radiologia medica e Ostetricia), ai medici delle scuole di specializzazione e ai professionisti dell’azienda ospedaliero universitaria. Più in generale, si offre all’intera comunità dei professionisti sanitari come strumento per promuovere la formazione continua con corsi specifici mirati al mantenimento e miglioramento delle competenze.

La gestione dell’ospedale virtuale. Il Centro sarà gestito congiuntamente da Università e Azienda e vedrà lavorare insieme docenti universitari e colleghi ospedalieri con la prospettiva di avviare al più presto rapporti con gli altri centri di formazione avanzata presenti sul territorio nazionale e internazionale. L’obiettivo infatti è costruire un network che permetta un continuo confronto e lo scambio di materiale e progetti, fondamentale per garantire un’offerta formativa di alto livello.

L’orientamento con le scuole.  Il Centro vedrà da subito proporre anche delle attività rivolte agli studenti delle scuole superiori di Udine, nell’ambito di un progetto coordinato da Laura Rizzi, delegata dell’ateneo per i servizi di orientamento e tutorato. L’iniziativa vedrà, nell’ambito del percorso di alternanza scuola-lavoro, l’apertura di un “Campus biomedico” in cui gli studenti delle scuole potranno conoscere alcuni aspetti della biomedicina.

Caratteristiche e dotazioni dell’ospedale virtuale. Un’accurata opera di trasformazione e ristrutturazione degli spazi ha consentito di realizzare un vero e proprio ospedale virtuale. Il Centro infatti è dotato di una sala operatoria, di un’area per le cure intensive con due letti, di una stanza degenza con un letto, di un ambiente per l’attività radiologica e di uno riservato alle attività chirurgiche. Tutti gli spazi sono arredati esattamente come quelli analoghi presenti negli ambienti ospedalieri. Per la formazione mediante simulazione il Centro è all’avanguardia perché dispone, tra l’altro, di un “simulatore avanzato adulto” che permette di replicare, con altissima fedeltà, situazioni patologiche e di criticità in ambito respiratorio, circolatorio e neurologico. Il discente potrà acquisire specifiche competenze eseguendo, in maniera ripetitiva e senza nessun rischio, le stesse procedure attuate in un contesto reale, come l’intubazione, l’auscultazione dei suoni polmonari e cardiaci, la puntura di una vena o la somministrazione di farmaci.

Il Centro è anche dotato di numerosi simulatori che riproducono una parte anatomica specifica (vaso sanguigno, organo) e permettono così di svolgere in maniera realistica una procedura diagnostica, terapeutica o assistenziale. La presenza di uno strumento ecografico, in un’area radiologica dedicata, uguale a quello usato quotidianamente in ospedale, permetterà di imparare a utilizzare questo dispositivo sia mediante l’utilizzo di uno specifico simulatore, sia esercitandosi su volontari. Inoltre, grazie a uno spazio specifico per la chirurgia fornito di numerosi simulatori, sarà possibile acquisire competenze nell’ambito della chirurgia laparoscopica e maxillo-facciale. Infine, la struttura si avvale di due sale-regia per gestire le simulazioni avanzate, anche con registrazioni video, e aule riunione per la discussione e revisione dei casi o delle procedure simulate

All’inaugurazione hanno partecipato, fra gli altri, per l’Università degli Studi di Udine, i direttori dei dipartimenti di Scienze mediche e biologiche, Silvio Brusaferro, e di Scienze mediche sperimentali e cliniche, Leonardo Alberto Sechi; il direttore della Scuola di specializzazione in Chirurgia generale, Vittorio Bresadola, e il coordinatore del Corso di laurea magistrale in Medicina e Chirurgia, Francesco Curcio. Hanno portato i saluti anche il direttore centrale della Direzione centrale salute, integrazione socio sanitaria, politiche sociali e famiglia della Regione FVG, Adriano Marcolongo; il presidente dell’Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri della provincia di Udine, Maurizio Rocco, e la presidente del Collegio provinciale Ipasvi di Udine Sabrina Spangaro.

Al convegno inaugurale sono intervenuti il presidente del Consiglio nazionale universitario (Cun), Andrea Lenzi; il presidente della Società italiana di pedagogia medica, Fabrizio Consorti; il direttore del Centro di simulazione dell’azienda ospedaliero universitaria di Verona, Gabriele Romano, e il fondatore del Centro di simulazione medica di Nuoro e assessore alla Sanità della Sardegna, Luigi Arru.

Video presentazione ospedale virtuale.

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avatar Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro.Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte.Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto.Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo.Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. 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L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto