Dolci festa del papà: zeppole di San Giuseppe, fritte e al forno

Redazione Controcampus 17 Marzo 2016

Ricette veloci e semplici da fare per dolci festa del papà: ecco la ricetta delle zeppole di San Giuseppe fritte e al forno secondo la versione originale napoletana anche senza bimby.

I dolci festa del papà più famosi sono le zeppole di San Giuseppe fritte o al forno, ed il modo migliore di festeggiare il 19 Marzo è quello di prepararne tante per tutta la famiglia.

La ricetta originale delle zeppole prevede ingredienti facili da trovare, ed il procedimento è piuttosto semplice, seppur lungo. Infatti bisogna preparare sia la pasta choux o pasta bignè, ma anche la crema pasticcera che richiede tempo per raffreddarsi.

L’ideale sarebbe preparare questi dolci festa del papà il giorno prima, perchè la ricetta zeppole di San Giuseppe fritte o al forno richiede anche del tempo per poter assemblare ogni singola zeppola.

Servire per la merenda o per il dessert di fine pranzo questi dolci della tradizione napoletana è un’ ottima idea per stupire i commensali, nonché il papà che il 19 marzo festeggia questa ricorrenza tanto speciale!

Tante sono le ricette delle zeppole di San Giuseppe tradizionali o facili e veloci con il Bimby ad esempio: Benedetta Parodi o Anna Moroni le hanno più volte portate nei loro noti programmi di cucina in Tv, Cotto e mangiato e La prova del Cuoco. Ma anche sui noti blog come Giallo Zafferano e Mysia le ricette delle zeppole di San Giuseppe con foto presentano varianti negli ingredienti e nel procedimento. Vediamo qual è la versione originale e le dosi consigliate anche dagli esperti pasticceri come Sal De Riso.

Dolci festa del papà: ingredienti e ricetta zeppole di San Giuseppe fritte e al forno senza bimby

Foto Ricetta Zeppole di San Giuseppe

Foto Ricetta Zeppole di San Giuseppe

Per preparare circa 20 zeppole fritte, occorre innanzitutto procurarsi i seguenti ingredienti:

  • 250 ml di acqua;
  • 120 g di burro;
  • 6 g di sale;
  • 250 g di farina (debole di glutine e proteine);
  • 6 uova fresche;
  • 50 g di zucchero.

La qualità degli ingredienti delle zeppole scelte per come dolci festa del papà influirà molto sul risultato finale, quindi quando scegliete il burro e le uova, assicuratevi che siano freschissimi e di qualità superiore.

Il burro in particolare è fondamentale per ottenere zeppole di San Giuseppe fritte e morbide, perfette anche il giorno dopo!

La prima cosa da fare e mettere a bollire l’acqua insieme al burro tagliato a pezzetti, fate sciogliere anche il sale e lo zucchero. Setacciate la farina a parte, e una volta raggiunta l’ebollizione, versate tutta la farina in un solo colpo. A questo punto mescolate energicamente a mano con l’aiuto di una frusta, e fate attenzione a che non si formino grumi. Quando la pasta bignè avrà formato un unico impasto che inizia a staccarsi dalle pareti, spegnete la fiamma e lasciate raffreddare. L’impasto deve raffreddarsi almeno fino a 50°: infatti se è troppo caldo la reazione delle uova rischia di alterare il risultato finale.

Una volta raggiunta la temperatura consigliata, aggiungete un uovo e mescolate con un cucchiaio di legno fino a quando non sarà completamente assorbito dall’impasto. Procedete così fino a quando avrete consumato tutta la quantità di uova previste dalla ricetta originale delle zeppole di San Giuseppe. 

Zeppole di San Giuseppe fritti o al forno come dolci festa del papà

Una volta ottenuta la pasta choux, non resta che mettere l’impasto in una sac à poche con una punta a stella di 2 centimetri, e formare i bignè in una teglia con carta da forno. Basta fare un solo giro, oppure procedere con la forma a spirale, al cui centro andrà la guarnizione di crema pasticcera. Le dosi finora viste sono quelle della ricetta delle zeppole di San Giuseppe fritte napoletane: il procedimento prevede questi dolci festa del papà siano prima infornati per pochi minuti a 200°, fino a quando non si staccano dalla carta da forno. Poi successivamente le zeppole vanno fritte in olio di arachide ben caldo, ma non troppo bollente.

Per ottenere invece la variante al forno, bisogna aggiungere 80 ml di acqua e 50 g di burro alle dosi prima viste. Il procedimento da seguire è lo stesso: le zeppole devono essere messe nel forno ventilato già caldo e cotte per 20 minuti. Poi la temperatura deve essere abbassata a 160° e le zeppole vanno cotte per altri 10 minuti.

Come fare le zeppole per la festa del papà: ingredienti e procedimento della crema pasticcera

L’ultima fase del procedimento per ottenere questi tipici dolci festa del papà, è quella che prevede la preparazione della crema pasticcera.

Gli ingredienti che vi occorrono sono:

  • 10 tuorli;
  • 150 g di zucchero;
  • 350 ml di latte;
  • 40 g di amido di mais (oppure farina);
  • 150 ml di panna;
  • scorza di limone o vaniglia.
Immagini Ricetta Zeppole di San Giuseppe

Immagini Zeppole di San Giuseppe

Unite lo zucchero ai tuorli delle uova e mischiate con l’aiuto di una frusta elettrica. Unite un pizzico di sale, la farina setacciata e continuate a mischiare, fino ad ottenere un composto liscio e omogeneo. Scaldate latte, panna e scorza di limone o vaniglia in un pentolino, e aggiungete tutto un pò per volta al composto con le uova. Mettete tutto in un pentolino su fiamma bassa, e continuate a mescolare costantemente a mano fino a quando la crema si sarà addensata. Una volta pronta, coprite con una pellicola e lasciate raffreddare. Mettete poi la crema in una sac à poche, guarnite le zeppole fatte precedentemente, ultimate con un’amarena sciroppata e spolverata di zucchero a velo!

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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto