Notte Europea Ricercatori 2106: Università di Modena e Reggio Emilia

Redazione Controcampus 26 Settembre 2016

Notte Europea Ricercatori a Unimore.

L’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia partecipa all’iniziativa Notte Europea Ricercatori 2106.

I festeggiamenti inizieranno con la Cerimonia di proclamazione di un centinaio di Dottori di Ricerca.

E più di un centinaio di ricercatori e docenti venerdì 30 settembre 2016, presso i Complessi di San Geminiano e San Paolo a Modena e presso Palazzo Dossetti ed il Tecnopolo a Reggio Emilia, incontreranno cittadini grandi e piccoli offrendo loro proposte scientifiche e culturali, laboratori interattivi e visite guidate che facciano comprendere il fondamentale ruolo che ha la ricerca universitaria.

Unimore illumina la Notte Europea Ricercatori 2106″: questo lo spirito con cui Unimore – Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia la sera di venerdì 30 settembre 2016 si prepara ad aderire alla manifestazione europea dedicata al mondo della ricerca, un appuntamento che da oltre dieci anni vede contemporaneamente coinvolti numerosi Atenei italiani ed europei.

Il programma sarà significativamente preceduto nel tardo pomeriggio dalla Cerimonia di proclamazione dei Dottori di Ricerca, che vedrà più di un centinaio di giovani ricercatori tagliare il traguardo di un lungo ed impegnativo percorso di studi post-laurea.

La lunga giornata, che consentirà di far conoscere ed esaltare alcune delle eccellenze della ricerca modenese e reggiana, costituisce un’occasione per i cittadini delle due città di avvicinarsi e scoprire dal vivo alcuni dei progetti di ricerca che si perseguono all’interno dei laboratori dell’ateneo emiliano. L’obiettivo è di creare in un contesto informale occasioni di incontro tra ricercatori e cittadini per diffondere la cultura scientifica e la conoscenza delle professioni della ricerca.

Rettore e Pro-Rettore sulla notte Europea Ricercatori 2106 a Unimore

La partecipazione del nostro Ateneo a questa manifestazione – afferma il Rettore prof. Angelo O. Andrisanofa oramai parte dell’attività istituzionale poiché siamo impegnati, oramai da anni, a valorizzare i giovani, incoraggiandoli a percorrere la strada della ricerca. Molto spesso la qualità dei risultati raggiunti viene confermata dai riconoscimenti nazionali ed internazionali ed attestata da pubblicazioni scientifiche, che sottolineano l’efficacia e il livello del percorso di studi seguito. Per questo abbiamo voluto che i nostri ricercatori e in particolare i professori che rappresentano le numerose eccellenze che vanta la nostra Università, siano protagonisti di questa giornata, che ci vedrà nella serata del 30 settembre divulgare iniziative, esperienze e risultati che possano far comprendere quale lavoro e quale impegno richiede la ricerca. Speriamo che attraverso questa manifestazione anche le nostre autorità di governo comprendano il fondamentale contributo di innovazione e sviluppo che può venire dalla ricerca scientifica, provvedendo ad investimenti adeguati”.

Coinvolte in questa serata oltre un centinaio di persone tra ricercatori e docenti che presenteranno al pubblico interessato i risultati delle ricerche di laboratorio, attraverso dimostrazioni, lezioni interattive e visite guidate. Numerose le attività anche rivolte ai bambini ed ai ragazzi che potranno meglio comprendere, attraverso giochi e mediante illustrazioni, i concetti che stanno alla base del lavoro scientifico, articolato nei diversi settori dello scibile.

Programma della Notte Europea Ricercatori 2106 all’Unimore

Il programma della Notte Europea Ricercatori 2106 sarà aperto alla ore 19.00 dalla Cerimonia, ospitata nel Complesso San Geminiano di Modena ingresso via San Geminiano 11, di proclamazione dei Dottori di Ricerca. Nell’occasione sarà personalmente il Rettore prof. Angelo O. Andrisano a consegnare gli attestati di Dottore di Ricerca ad oltre un centinaio di ricercatori, che quel pomeriggio taglieranno il traguardo di un percorso di tre anni di studio, che culminerà con il lancio del tocco accompagnato del “Gaudeamus Igitur”, l’inno di tutte le accademie universitarie del mondo. Ai presenti sarà proposta anche una lectio magistralis del prof. Giuseppe Boriani di Unimore su “La ricerca clinica in campo cardiovascolare: un mix di osservazioni, metodo, idee e tecnologia”.

A fare da cornice ai ricercatori Unimore a Modena saranno i chiostri del Complesso San Geminiano (via San Geminiano 3) e del Complesso San Paolo (via Camatta 16/via Selmi 67 ), mentre a Reggio Emilia l’iniziativa si snoda attraverso Palazzo Dossetti (via Allegri, 9) ed il Tecnopolo (piazzale Europa 1).

“La ricerca aggiunge valore al territorio nel momento in cui è trasmessa ed è compresa nel contesto in cui si crea. Questa notte/giornata vuole cercare di dare un po’ di visibilità a quanto viene giornalmente pensato e realizzato nei luoghi di ricerca dell’Università , ma anche in altri contesti virtuosi di ricerca della città di Reggio Emilia – Assessore Educazione e Conoscenza dott.ssa Raffaella Curioni che sono luoghi di incontro della ricerca applicata. Solo così la comunità fa propri gli spunti più avanzati di innovazione agendoli direttamente nei contesti educativi più fertili, ed è proprio in questa direzione che è stato quest’anno riscritto anche l’Accordo quadro con l’Università. In questa edizione della Notte Europea Ricercatori 2106 si è voluto dare particolare visibilità a differenti luoghi culturali ed educativi della nostra città dove sono attive, a volte già da anni, delle ricerche congiunte tra Università e Ente locale. Lo spazio culturale Orologio dedicherà a bambini e ragazzi tutta la settimana al tema della ricerca scientifica con tre Atelier e due accattivanti narrazioni su storia di numeri e scienziati con accompagnamento musicale, palazzo Dossetti con l’Istituto musicale A. Peri ospiterà sperimentazioni musicali d’avanguardia esattamente nel luogo ove il protagonista “Gentilucci” le ha ideate, Palazzo dei Musei Civici con visita in 3D della Reggio romana coniuga innovazione tecnologica con la nostra storia più antica, lo spazio Offi-cucina offre un esempio virtuoso di collegamento tra scienza e società, il Tecnopolo e il Centro internazionale Malaguzzi aprono le porte e i propri spazi ai laboratori permanenti di idee. Il lavoro straordinario dell’innovatore qualunque sia il suo campo di applicazione, va accompagnato e sostenuto anche nei processi di formazione a tutte le età e con servizi sempre presenti, non a caso ci sarà l’apertura del centro di documentazione europea Europe Direct/E35 che dà risorse e supporto ai giovani ricercatori che viaggiano per il mondo, ed è al centro dell’interesse dell’intera comunità in cui la ricerca entra nel benessere quotidiano e attiva il suo sviluppo”.

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avatar Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro.Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte.Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. 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Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. Nasce Controcampus.it, primo portale di informazione universitaria e il trend degli accessi è in costante crescita, sia in assoluto che rispetto alla concorrenza (fonti Google Analytics).I numeri sono importanti e Controcampus si conquista spazi importanti su importanti organi d’informazione: dal Corriere ad altri mass media nazionale e locali, dalla Crui alla quasi totalità degli uffici stampa universitari, con i quali si crea un ottimo rapporto di partnership.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto