Nuova Alfa Romeo Stelvio: foto e video prova, prezzo e caratteristiche del Suv Alfa

Redazione Controcampus 23 Febbraio 2017

Presentazione e scheda tecnica della nuova Alfa Romeo Stelvio: foto interni e video della prova, prezzi e caratteristiche del nuovo Suv Alfa.

Il nuovo Suv dell’Alfa Romeo ha fatto il suo debutto. L’azienda automobilistica del Biscione ha scelto St. Moritz per le presentazioni ufficiali.

E nel Parco Nazionale dello Stelvio la Casa ha potuto illustrare la scheda tecnica della nuova arrivata dell’Alfa Romeo.

L’attesa per il primissimo e nuovo Suv Alfa era grande. Ma il crossover non ha deluso le aspettative della stampa europea. Ed ora non resta che scoprire il prezzo della nuova Alfa Romeo Stelvio 2017 e relative due motorizzazioni disponibili. La gamma prevede quattro allestimenti: Business, Super, Executive e First Edition. Oltre alla sportiva Quadrifoglio. Il listino prezzi parte da 50.800.

Dopo l’anteprima europea al Salone di Ginevra, l’attesissima uscita è prevista per sabato 25 e domenica 26 nelle concessionarie.

Ma le foto degli interni dell’Alfa Romeo Stelvio, ed il relativo video della prova su strada, mostrano in anteprima le caratteristiche principali del nuovo Suv del Biscione.

Nuova Alfa Romeo Stelvio: foto interni, scheda tecnica, motorizzazioni e allestimenti

Foto nuova Alfa Romeo Stelvio

Foto del Suv Alfa Romeo Stelvio

Il Suv dell’Alfa fa il suo debutto in Italia con due motorizzazioni, in attesa che venga inserito nel listino anche la versione Quadrifoglio. La scelta è quindi tra il turbo benzina 2.0 litri da 280 CV e il turbo diesel 2.2 litri da 210 CV.

Entrambe le motorizzazioni sono abbinato alla trazione integrale Q4 e al cambio automatico a 8 marce. La versione benzina ha un consumo dichiarato di 7 l/100 km e 161 g/km di CO2. Mentre quella diesel si attesta a 4,8 l/100 km e 127 g/km.

La nuova Alfa Romeo Stelvio 2017 prevede quattro diversi allestimenti. Nella versione Business, la casa automobilistica del Biscione offre di serie: cerchi in lega da 17 pollici, fari anteriori bi-xeno con fendinebbia a LED e fari posteriore a LED. Inoltre è previsto anche portellone elettrico, volante multifunzione in pelle, climatizzatore automatico bi-zona. Come pure sistema d’infotainment Alfa Connect con display da 6,5 pollici, cruise control, sensori di parcheggio posteriori. Ed infine Lane Departure Warinng, Forward Collision Warning e frenata d’emergenza autonoma con sistema di riconoscimento pedoni.

Per il nuovo Suv Alfa è previsto anche l’allestimento Super che all’allestimento precedente  aggiunge i cerchi in lega da 18 pollici, i battitacco in alluminio e i sedili rivestiti in pelle e tessuto. C’è poi la versione Executive, dove è prevista la strumentazione con display integrato da 7 pollici, il sistema Alfa Connect 3D con schermo da 8,8 pollici, retrocamera e radio DAB. Inoltre, per non rinunciare a nessun optional, c’è anche l’allestimento First Edition che prevede cerchi in lega da 20 pollici, vetri posteriori oscurati, volante lusso riscaldato e inserti in legno su plancia, tunnel e porte.

Prezzo nuova Alfa Romeo Stelvio, dimensioni e video prova su strada

Siamo ormai giunti alla data di uscita in Italia del nuovo Suv Alfa Romeo. Da sabato 25 febbraio sarà infatti possibile provare l’ultimo gioiellino dell’azienda automobilistica del Biscione in tutte le concessionarie. Questo il listino prezzi, ed il relativo costo per ciascuno degli allestimenti previsti:

  • 2.0 Turbo 280 CV AT8 Q4 Super: 52.800 euro
  • 2.0 Turbo 280 CV AT8 Q4 First Edition: 57.300 euro
  • 2.2 Turbo Diesel 210 CV AT8 Q4 Business: 50.800 euro
  • 2.2 Turbo Diesel 210 CV AT8 Q4 Super: 51.250 euro
  • 2.2 Turbo Diesel 210 CV AT8 Q4 Executive: 54.000 euro

La versione Quadrifoglio, più potente e prestazionale, con il 2.9 V6 da 510 CV, è stata svelata al Salone di Los Angeles a metà novembre 2016. Il costo dell’Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio sarà di circa 85.000 euro.

Foto interni nuova Alfa Romeo Stelvio

Foto interni Alfa Romeo Stelvio

I commenti di chi l’ha provata al volante sono stati positivi.

Le recensioni della nuova Alfa Romeo Stelvio accomunano la guida a quella di una Giulia.

Nonostante l’assetto sportivo, non è un auto nata per correre, ed è più adatta alla famiglia. Le dimensioni sono spaziose, perfette per lunghi viaggi da affrontare in comodità.

Le misure ufficiali sono: lunghezza 4,69 metri, larghezza 1,90, altezza 1,67, passo 2,82.

Le concorrenti sono Porsche Macan, Audi Q5, BMW X3 e X4, Jaguar F-Pace, Lexus NX, Mercedes GLC e GLC Coupé. Tra i difetti, bisogna riconoscere che le avversarie dirette offrono una gamma più ampia di motori.

Video prova Alfa Romeo Stelvio: ecco come va su strada e fuoristrada

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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto