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21 Marzo 2019

Chi era Gianni Agnelli: biografia, storia e le più belle frasi

Foto per capire chi era Gianni Agnelli
Foto per capire chi era Gianni Agnelli

Foto per capire chi era Gianni Agnelli

Ecco chi era Gianni Agnelli, denominato anche l’avvocato: biografia e vera storia del fondatore della Fiat, imprenditore e politico italiano.

Leggiamo da qui le frasi più belle di Agnelli per conoscere la sua vita e perché è stata forte la sua mancanza dopo la morte.

Conosciuto come l’Avvocato nasce a Torino il 12 marzo 1921 a Torino e vi muore il 24 gennaio 2003 per carcinoma della prostata. A lui si devono il successo indiscusso della Fiat e il superamento di diversi periodi di crisi della potenza automobilista italiana, che ha assorbito nel tempo diversi marchi nella sua holding.

Sposato con Marella Agnelli Caracciolo morta nel 2019. Uomo dallo stile di vita altisonante, che ha sdoganato la cultura del rolex, che non ha mai fatto mistero del suo patrimonio. Amante della Juve e che ha ribattezzato Del Piero, Pinturicchio.

Vera storia di chi era Gianni Agnelli: biografia, vita e morte dell’avvocato, fondatore della FIAT

Giovanni Agnelli personifica l’emblema del capitalismo italiano. Il suo successo è già del nome, infatti è l’erede di nome del nonno Gianni, fondatore della Fiat (Fabbrica Italiana Automobili Torino). Sarà proprio l’Avvocato a portare l’azienda al suo massimo splendore. Infatti è grazie al boom economico del secondo dopoguerra che esplode la moda dello scooter e la Lambretta, targati Fiat.

Gianni Agnelli entra come Presidente ufficiale nel 1966, e da quel momento incarna l’immagine dell’imprenditore italiano.

Affronta da vero maestro il momento più difficile del capitalismo italiano, caratterizzato da il periodo di  contestazione studentesca prima e delle lotte operaie. Storicamente si vive il periodo degli “autunni caldi”. Nasce a tutti gli effetti la classe operaia e tutte le contestazioni che ne derivano.

Grazie alla sua empatia e al suo essere un ottimo mediatore, Gianni Agnelli riesce a portare la Fiat in un porto sicuro. Dal 1974 al 1976 è eletto Presidente della Confindustria.

La crisi economica degli anni 70 e la maledizione degli Agnelli

Negli anni 70 la crisi economica non risparmia la Fiat. Per fronteggiare l’emergenza si parla di qualcosa come quattordicimila licenziamenti, e un periodo di profonda mediazione con i sindacati. Questo periodo è contrassegnato dal famoso sciopero dei 35 giorni. E tutti, da allora conoscono i cancelli dello Stabilimento di Mirafiori.

Questo periodo segna una sconfitta storica per il sindacato e la sinistra, mentre la Fiat ha una nuova svolta decisiva.

La Fiat riparte più forte di prima, ormai arricchita anche dall’assorbimento della Alfa Romeo e della Ferrari.

L’Avvocato detta lo stile dell’orologio rolex sul polsino della camicia e le scarpe scamosciate, tutti sinonimi di eleganza.

Negli anni, al timone della Holding, si avvicendano diversi presidenti, fra i quali Il nipote John Elkann detto Giovannino. Questo muore prematuramente per un tumore al cervello. Da qui il si solidifica la teoria sostenuta da molti dell’esistenza della maledizione degli Agnelli. Tutti morti troppo giovani e in alcuni casi in maniera violenta. Dopo l’Avvocato e Giovannino, nonostante si siano avvicendati amministratori capaci, nessuno sembra aver il carisma targato Fiat.

L’altro amore di Gianni Agnelli, oltre alla moglie Marella Caracciolo, è la Juventus.

Diviene un vero critico di calcio che ha ribattezzato Del Piero, Pinturicchio.

Il 24 gennaio 2003 Gianni Agnelli si spegne per un calcinoma alla prostata.

Le più belle frasi di Gianni Agnelli: aforismi e citazioni sulla Juventus

  • “Per me, la Juventus sentimentalmente vale moltissimo… Tra gli anni Cinquanta e Sessanta quando i flussi migratori al Nord erano cospicui, tanti meridionali hanno proprio scelto Torino per poter vedere in azione la Juventus. Per molti ammirarla dal vivo è sempre stato un sogno” (sull’Espresso del febbraio 1997)
  • [Su Michel Platini] “L’abbiamo comprato per un tozzo di pane e lui ci ha messo sopra il foie gras”.
  • “È abitudine della Juventus dire e credere che quando le cose vanno bene il merito è dei giocatori, quando vanno meno bene la responsabilità è della società”.
  • [Su Marcello Lippi] “Il più bel prodotto di Viareggio, dopo Stefania Sandrelli”.
  • “[…] Perché la Juventus, dopo già un secolo di storia, è diventata una leggenda. Una leggenda che è sorta in un liceo di Torino e che ha finito per conquistare nove, dieci milioni di tifosi in Italia e, certo, altrettanti all’estero con un nome, una maglia e dei colori conosciuti in tutto il mondo”.
  • “Se Baggio è Raffaello, Del Piero è Pinturicchio” (dichiarazione ai giornali, agosto 1995).
Le migliori frasi di Agnelli: aforismi e citazioni famose sulla famiglia
  • “Si può fare tutto, ma la famiglia non si può lasciare” (Dinastie, Enzo Biagi, 1998)
  • “Tutto quello che ho, l’ho ereditato. Ha fatto tutto mio nonno. Devo tutto al diritto di proprietà e al diritto di successione, io vi ho aggiunto il dovere della responsabilità”.
  • “Mio nonno certamente disse che bisogna togliersi tutto dalla testa prima di cominciare a lavorare seriamente. Lui mi richiamò in Fiat come vicepresidente accanto a lui. Avevo 23 anni e mezzo. Poi io andai di nuovo via, di nuovo a fare il soldato per un certo periodo, poi rientrai”.
  • “Mia sorella Suni è stata la mia vera amica, forse anche perché è la più vicina a me per età. Ed anche mia sorella Clara. Gli altri erano più piccoli, ma poi sono diventato molto amico anche di Umberto. Ci comprendiamo al volo, ancora prima di parlarci. È raro, sa, tra fratelli”.
  • “Marella? Viviamo insieme da una vita. A quel punto l’altra persona diventa una parte di te; come si fa a dirsi amici? È di più, molto di più, è un pezzo di te stesso» (a Eugenio Scalfari su la Repubblica del 2 marzo 1996).
  • “Non sono un grande pedagogo. Sono più incline a lasciare fare alle persone quello che vogliono. I miei nipoti li prendo, gli parlo, rido con loro e andiamo nei musei e al cinema insieme. So come si fa. Ma non sono un bravo educatore”.
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