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20 febbraio 2017

Storia del Carnevale: origini e significato, perchè si festeggia

Storia del Carnevale
Storia del Carnevale

Storia del Carnevale

Breve storia del Carnevale: origini e significato del carnevale, nascita delle maschere e perchè si festeggia in Italia ed Europa.

L’origine della festa del Carnevale è tra le più antiche e complesse. Infatti vi sono numerose teorie che cercano di spiegare perchè si festeggia e quali sono i motivi che hanno determinato la nascita delle maschere.

Nella tradizione cattolica questa ricorrenza è associata ai festeggiamenti che anticipano il periodo di Quaresima e della Pasqua. Quest’ultima, essendo una festività mobile, ogni anno si celebra in date diverse, comprese tra il 22 marzo ed il 25 aprile. Di conseguenza anche il giorno di Carnevale, ossia il Martedì Grasso, varia di volta in volta in funzione del calcolo di Pasqua.

Il momento culminante dei festeggiamenti carnevaleschi si ha nei giorni di Giovedì Grasso fino a Martedì.

Infatti il giorno successivo è il Mercoledì delle Ceneri, che è anche il primo giorno di Quaresima. Inizia quindi l’astinenza ed il digiuno che precede l’arrivo della Pasqua, tant’è che l’origine di Carnevale deriva dall’espressione carne levare, ossia eliminare la carne.

Ma la storia del Carnevale ha origini ben più antiche di quelle associate al culto religioso. Questa ricorrenza sembra affondare le sue radici nel periodo greco-romano. Quando il significato del Carnevale era molto diverso da quello attuale. Gli Antichi Greci e Romani erano soliti darsi a festeggiamenti sfrenati e propiziatori, che prevedevano il rovesciamento dell’ordine gerarchico della società. In questo senso può quindi essere spiegata anche la nascita delle maschere, che avevano il compito di celare la vera identità delle persone che potevano sentirsi libere di fare quello che volevano.

Storia del Carnevale: origine e significato della festa prima della nascita del Cristianesimo

Nell’Antica Grecia, intorno al 500 a. C. e nel periodo primaverile, si tenevano le cosiddette dionisiache. Erano delle celebrazioni pagane dedicate a Dioniso. Il culto di questa divinità pagana era diffuso da secoli, ma quando vennero istituiti questi riti, divenne ancora più forte. Infatti il coinvolgimento della popolazione era tale, che quando si tenevano le dionisiache tutte le attività lavorative cessavano. Ed anche i prigionieri venivano liberati per consentire loro di prendere parte all’evento.

In queste celebrazioni si tenevano delle rappresentazioni teatrali, e veniva portata in processione la statua del dio Dioniso nella città di Atene. Le celebrazioni culminavano con una grande festa, cui prendevano parte cittadini e stranieri indistintamente. In questa occasione avvenivano sacrifici in onore della divinità. E si tenevano anche solenni banchetti in cui non mancava il vino ed una grande euforia che sfociava in momenti licenziosi.

Ma l’origine della storia del Carnevale è rintracciabile anche nella cultura romana. Infatti in occasione dei Saturnali, che si svolgevano dal 17 al 23 dicembre, si tenevano festeggiamenti tali da ricordare alcuni elementi tipici carnevaleschi. I Saturnali iniziavano con grandi banchetti, cui prendevano parte tutti i cittadini. Anche gli schiavi potevano considerarsi uomini liberi in quel periodo. E la loro libertà era garantita dall’uso di maschere che ne celavano l’identità.

Origini e storia del Carnevale: maschere, dal Medioevo a Età Moderna

Gli Antichi Romani, in occasione dei Saturnali, credevano che Saturno o Plutone venissero dall’aldilà per stare tra i vivi. Queste divinità erano anche le protettrici dei raccolti. E mentre erano sulla terra, le avverse condizioni atmosferiche rendevano impossibile l’agricoltura. I banchetti ed i sacrifici che si tenevano in queste feste servivano per placare la loro ira e favorire i raccolti durante la stagione estiva.

Volendo ripercorrere l’origine del Carnevale, bisogna precisare che nel Medioevo le celebrazioni assunsero un significato nuovo. Infatti, i festeggiamenti che si tenevano erano simili a quelli finora citati. Quindi i banchetti e l’euforia, accompagnati dall’uso delle maschere, erano elementi onnipresenti. Ma queste feste culminavano con la processione di un fantoccio che veniva poi sacrificato.

Questo fantoccio altro non era che una sorta di capro espiatorio dei mali dell’anno appena trascorso. Ed il suo rogo era propiziatorio per l’arrivo dell’anno nuovo. Questi festeggiamenti licenziosi iniziarono poi ad essere ridimensionati dalla Chiesa. 

Il carnevale iniziò ad assumere caratteri più raffinati e meno volgari. La storia del Carnevale indica momenti precisi in cui si affermarono alcune delle maschere tradizionali italiane. Infatti intorno al ‘500 le maschere presero ad essere rappresentate da compagnie teatrali che si esibivano all’interno delle corti dei nobili. Arlecchino, Pulcinella e Pantalone iniziarono quindi fare le loro prime comparse. E ad incarnare i vizi e le virtù degli uomini.

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