• Google+
  • Commenta
25 giugno 2018

Terza prova maturità 2018: materie domande e soluzioni quizzone

Terza prova maturità 2018
Terza prova maturità 2018

Terza prova maturità 2018

Novità sulla terza prova maturità 2018: quali sono le materie oggetto delle tracce e domande, come sapere le risposte e soluzioni del quizzone, diretta live esami di stato.

Questo è l’ultimo anno in cui i maturandi svolgeranno gli esami di maturità tradizionali, composti cioè da prima, seconda e terza prova scritta. Seguiranno poi l’orale e la tesina, che verranno giudicati dalla commissione esaminatrice formata da docenti interni ed esterni. La terza prova 2018 verte su più materie. Ha una durata diversa per ogni scuola. Infatti la struttura e lo svolgimento del compito viene stabilita dalle commissioni. Tracce e soluzioni sono diverse per ogni istituto. La data però è uguale per tutte le scuole, ed è stata fissata dal MIUR per il 25 giugno.

La terza prova maturità 2018 è tra le più complicate da sostenere. Gli studenti dovranno confrontarsi su quesiti ed esercizi che riguardano diverse discipline e materie.

In genere durante l’anno i professori sottopongono delle simulazioni della terza prova scritta. L’obiettivo è di aiutare gli studenti a gestire il tempo a disposizione, e migliorare la propria preparazione in vista dell’esame. Poiché i tre scritti si susseguiranno in maniera quasi consecutiva, i maturandi si sono preparati per il terzo scritto degli esami di Stato, durante l’anno scolastico, ripassando i diversi argomenti del programma dell’ultimo anno delle scuole superiori. Poiché le tracce della terza prova vengono redatte dai professori, gli studenti possono attenersi al programma svolto in classe, soprattutto sugli argomenti che reputano di maggiore rilevanza per il proprio docente. Naturalmente però è necessario conoscere tutto il programma, in quanto l’esame viene redatto anche dai commissari esterni.

Terza prova maturità 2018: quali sono le materie delle domande e soluzioni del quizzone

Lunedì 25 giugno è la data in cui gli studenti affronteranno l’ultimo scritto dell’esame di Stato. La sessione delle prove scritte si conclude con uno dei compiti più impegnativi. La terza prova 2018 prevede che gli studenti rispondano a più domande che vertono su più materie. Occorre quindi una buona preparazione generale su tutto il programma del terzo anno delle scuole superiori per ciascuna delle materie previste per questo scritto. Anche in questo caso il tempo a disposizione è limitato. I maturandi dovranno cercare di gestire al meglio la tensione, ed organizzare bene le idee per evitare di commettere errori durante lo svolgimento.

Come anticipato, per la terza prova maturità 2018 il Miur indica semplicemente delle linee guida ai docenti. La traccia viene redatta dai commissari interni ed esterni. Quindi il terzo scritto è diverso da scuola scuola, ma anche da classe in classe. Durata, domande, esercizi, quesiti e struttura del compito variano per ogni classe. E’ la commissione d’esame a stabilire quali debbano essere le domande che dovranno essere sottoposte ai maturandi per verificare conoscenze e capacità acquisite nel corso del triennio.

I commissari, nella formulazione delle domande terza prova 2018, si atterranno al programma seguito in classe durante l’ultimo anno delle scuole superiori. Anche per questo motivo, non è il Ministero a stabilire le domande, ma bensì i docenti che conoscono bene quali sono gli argomenti studiati in classe.

Come funziona la terza prova maturità 2018 e come superarla

Poiché l’ultimo scritto degli esami di Stato viene redatto dalla commissione, gli studenti possono chiedere ai professori come sarà strutturata la prova, e quale tipologia di domande verranno inserite. Ad esempio, in alcuni casi infatti i docenti sono tenuti a comunicare se le domande saranno a risposta multipla o aperta. Con quali criteri verranno valutate le risposte, e quali sono i contenuti che è necessario ripetere per potersi preparare allo svolgimento della terza prova maturità 2018. Infatti l’ultimo scritto degli esami di Stato viene redatto sulle competenze specifiche che la classe ha raggiunto nel corso del quinto anno delle superiori. In base agli obiettivi e alle capacità che si intende evidenziare, la commissione stabilisce la durata, le materie ed i criteri di correzione.

Il Miur in genere stabilisce che durante l’ultimo anno in genere vengono svolte delle simulazioni, così da consentire agli studenti di familiarizzare con la struttura dell’esame ed imparare a gestire il tempo nonché la propria preparazione in vista dell’ultimo scritto. Ai fini di un buon voto, è fondamentale essere riusciti a ripetere tutto il programma dell’ultimo anno delle scuole superiori, oltre che essere allenati con le simulazioni e gli esercizi che vengono solitamente svolti in classe durante i compiti.

Google+
© Riproduzione Riservata