Frasi belle di buon Capodanno: auguri speciali di inizio anno nuovo

Redazione Controcampus 30 Dicembre 2018

Raccolta di frasi belle di buon Capodanno: auguri speciali di fine anno, immagini con messaggi celebri e le migliori frasi di inizio anno nuovo per amici, colleghi di lavoro e parenti.

Gli auguri di buon anno sono l’occasione per scrivere frasi divertenti a tutti gli amici. Attraverso dei video per Whatsapp e Facebook si può augurare un buon 2019 in maniera originale. Ai tradizionali SMS e messaggi augurali, adesso si preferiscono cartoline, citazioni bellissime o aforismi famosi attraverso i quali stupire tutti gli amici.

Nel mondo però c’è chi ha iniziato a scambiarsi frasi augurali ben 13 ora prima rispetto all’Italia. I primi a salutare il nuovo anno sono gli abitanti delle piccole isole del Pacifico. A Kiritimati o Christmas Island il nuovo anno inizia 13 ore prima che in Italia. È qui che passa la linea internazionale del cambiamento di data. Si tratta di un tracciato immaginario che è stato istituito nel 1884.

Gli ultimi invece a celebrare il 2017 sono gli abitanti delle isole Samoa, Atollo della Polinesia. Qui infatti il Capodanno 2019 inizia 11 ore dopo che in Italia. Mentre qui festeggiamo sotto la neve, In Polinesia si celebra l’arrivo del nuovo anno sulla spiaggia.

Sono tante le curiosità legate al primo saluto dell’anno nuovo. Di seguito vediamo quali sono i Paesi che brindano per primi, e quali invece lo fa per ultimi. Ma anche quali sono le frasi belle di buon Capodanno con cui augurare un felice 2019 ad amici e parenti. Ci sono anche messaggi originali e dediche da fare con amore: per stupire una persona speciale ci sono anche le immagini divertenti, o i video simpatici attraverso i quali condividere pensieri beneauguranti per il nuovo anno.

Frasi belle di buon Capodanno: auguri speciali di fine anno per amici cari e colleghi di lavoro

Sono tante le città nel mondo che festeggiano prima dell’Italia. Auckland in Nuova Zelanda è la prima metropoli a brindare al nuovo anno prima dell’Italia. Anche in questo caso i festeggiamenti inizieranno 13 ore prima che nel Belpaese rintocchi la mezzanotte. La metropoli successiva è quella di Sydney, che festeggia l’arrivo del 2019, 11 ore prima degli italiani. A Sydney si festeggia con un grande spettacolo pirotecnico nella baia dell’Opera: un evento famoso in tutto il mondo e che attira tanti turisti. Nove ore prima che da noi si festeggia anche a Tokyo. Anche qui ci sono tradizioni chi si rinnovano di anno in anno e che sono famose in tutto il mondo. In Giappone si saluta l’arrivo dell’anno nuova facendo alzare in cielo le lanterne bianche dai Giardini Imperiali.

Tradizione vuole invece che in Italia si saluti l’arrivo del 1° gennaio con i tradizionali fuochi di artificio, ma anche inviando frasi belle di buon Capodanno 2019. Vediamo quali sono le frasi originali e divertenti con le quali stupire un’amica o un collega di lavoro. Con quali battute augurare tanti auguri e buona fortuna a tutti i colleghi di lavoro, magari con immagini animate o foto o video per Whatsapp per Facebook. Qui la sezione dedicata agli auguri aziendali e formali.

  • Caro amico, in questa notte di Capodanno sei tra i miei migliori ricordi. Di quelli gioiosi passati e tra quelli di sogni d’avvenire!
  • Affinché la nostra amicizia possa rinnovarsi con il nuovo anno, tanti auguri per nuovi giorni ricchi di fortuna da trascorrere insieme!
  • Che questo nuovo anno ti dia la forza per conquistare i tuoi vizi e migliorare le tue virtù!
  • Festeggia questo fine anno con fuochi d’artificio delle tue azioni ed obbiettivi e l’arrivo del nuovo con il botto del tuo successo!
  • Possa questo Capodanno essere il ponte che ti conduce sulla strada del successo!

Biglietti con frasi belle di buon Capodanno per fidanzati, marito e moglie

Ci sono poi Paesi che invece festeggiano dopo l’Italia. È il caso di Londra e Lisbona che saluteranno il nuovo anno un’ora dopo gli italiani. Le ultime invece ad entrare nel 2019 saranno le Azzorre, ultimo lembo di terra europea che brinderà per il primo di gennaio. Cambiando continente, andiamo a Rio de Janeiro che inizierà i festeggiamenti tre ore dopo l’Italia. Mentre a Time Square a New York si brinderà al 2019 sei ore dopo che da noi. Ci saranno otto ore di tempo in più per pensare agli auguri di buon anno per chi si trova a Los Angeles. Ma i ritardatari assoluti saranno saranno i festeggianti delle isole Hawaii, che brinderanno ben 11 ore dopo che da noi.

Immagine con frasi belle di buon Capodanno

Immagini Buon Anno

Intanto che il nuovo anno si appresta ad iniziare in tutto il mondo intero, vale la pena spendere le ultime ore del 2017 cercando frasi belle di buon Capodanno scritte con il cuore. I pensieri più belli e le dediche migliori sono quelle rivolte a persone speciali, come la moglie, la fidanzata o l’amica del cuore. Cosa scrivere al marito per augurare felice 2019?

Vediamo di seguito frasi d’amore e dediche romantiche che possono ispirare una frase bellissima per augurare buon anno 2019. Qui di seguito la sezione con tante idee per scrivere biglietti dolci e dediche d’amore per fidanzati e coppie che si vogliono bene.

  • Posso lasciarmi tutto indietro nell’anno che passa, ma non te che sei il mio futuro negli anni che verranno! Buon Anno Amore Mio!
  • Questa notte non sarebbe quella di Capodanno senza te amore mio che sei musica e fuochi d’artificio nel mio cuore!
  • L’amore dell’anno passato possa riscaldare questa notte di Capodanno e accendere i fuochi d’artificio nel nostro cielo per brillare per il nostro nuovo anno insieme!
  • Che il profumo del tuo amore possa entrare nel nostro nuovo anno per renderlo immediatamente migliore!
  • Che le tue meravigliose mani possano dipingere sulla tela bianca della nostra famiglia. 

Video con immagini e frasi belle di buon Capodanno per WhatsApp

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Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. 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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto