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La ricerca Unimore premiata per la Nanomedicina

Annamaria Aufierio 19 Gennaio 2019
A. A.
09/12/2021

Premio Mario Negri all'Università di Modena e Reggio Emilia: la ricerca Unimore viene nuovamente premiata per la Nanomedicina.



Il gruppo di Nanomedicina del Te.Far.Ti incassa un nuovo finanziamento internazionale. La ricerca indaga i nuovi approcci per la terapia delle malattie prioniche. Come la malattia della “mucca pazza”, per cercare di approdare a risultati preclinici in modelli animali affetti da prionosi.

La Nanomedicina di Unimore ancora premiata con un finanziamento internazionale. Lo studio finanziato dalla Creutzfeldt-Jakob Disease Foundation è il progetto del Te.Far.Ti di Unimore che indaga i nuovi approcci per la terapia delle malattie prioniche. In particolare l’utilizzo di nanoparticelle polimeriche direzionate al Sistema Nervoso Centrale e veicolanti un nuovo farmaco contro le prionosi come la malattia di Creutzfeldt-Jakob, la così detta “Mucca Pazza”.

La ricerca Unimore su una nuova possibile terapia per la malattia da Prioni

Il progetto si propone di sviluppare una nuova possibile terapia per la malattia da Prioni. Che ad oggi non ha alcun tipo di diagnosi efficace, né tantomeno di trattamento. Lo studio finanziato si pone l’obiettivo di raggiungere, oltre alla messa a punto della nanotecnologia necessaria, risultati preclinici in modelli animali di prionosi. Quindi dare un nuovo impulso all’avanzamento e alla translabilità di questo approccio innovativo.

Il progetto sarà sviluppato dal gruppo Te.Far.Ti di Unimorel. Composto dai proff. Giovanni Tosi, Barbara Ruozi, Maria Angela Vandellie Flavio Forni del Dipartimento di Scienze della Vita. In collaborazione con il prof. RobertoChiesa, coordinatore del Laboratorio di Neurobiologia dei Prioni del Dipartimento di Neuroscienze dell’Istituto Farmacologico Mario Negri.

“L’Istituto Farmacologico Mario Negri ha ormai da anni una consolidata collaborazione con la nostra università. In particolare rivolta alle innovazioni nelle terapie di patologie del Sistema Nervoso Centrale”.

“Questo progetto– commenta il prof. Giovanni Tosi, responsabile del progetto di Unimore –  nonostante nasca da uno studio relativamente giovane, ha però raggiunto risultati preliminari molto promettenti, tanto da permettere la competizione e il finanziamento da  parte di una delle principali fondazioni internazionali sulla Creutzfeldt-Jakob. Il finanziamento ha una connotazione internazionale, ma assume un valore etico e di responsabilità scientifica, come ricercatori e scienziati ancora maggiore, in quanto queste fondazioni sono finanziate da pazienti o da parenti di pazienti che hanno investito i loro risparmi e puntato sullo sviluppo delle nostre ricerche e ai quali risponderemo con il nostro massimo impegno, sperando di ottenere risultati sempre più rilevanti”.

© Riproduzione Riservata
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Annamaria Aufierio Dinamismo e determinazione sono i due aggettivi che mi descrivono meglio. Fin dalla giovane età ho imparato ad osservare con occhi lungimiranti, consapevole che ostacoli e differenze esistono e sono parte integrante del quotidiano, così ho imparato ad affrontare la vita giorno per giorno focalizzandomi sulla crescita personale e professionale. Mi sono sempre affacciata a nuove esperienze con passione e voglia di fare; soprattutto ho imparato ad essere abbastanza soddisfatta ma non completamente; ciò mi ha portata ad avere la volontà di migliorare e di sviluppare le mie competenze. A 24 anni studio e lavoro nell’ambito della moda e del design, la creatività è parte integrante delle mie giornate, disegno, creo, scrivo; non mi piace identificare la mia professione in un’unica parola, poiché la capacità della mente di elaborare e creare è sopraffina ma sopratutto senza barriere, confini o dettami. Ho iniziato a scrivere in età molto giovane, dapprima quest’attività rappresentava per me una valvola di sfogo fino a trasformarsi in un’estensione della fantasia nella realtà, quasi un luogo sacro dove rifugiarmi. Oggi per me la scrittura è diventata testimonianza, ricordo, corrispondenza; ammiro la capacità di far vivere luoghi e fatti accaduti attraverso l’espressione del pensiero. Coltivo questa passione, e nono solo, giorno per giorno, leggendo e documentandomi, poiché ritengo che la cultura sia l’insieme di conoscenze che concorrono a formare la personalità ed affinare le capacità di ogni individuo. Leggi tutto