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25 Gennaio 2019

Premio Data For Refugees Challenge a ricercatori Unimore

Premio Data For Refugees Challenge a ricercatori Unimore
Premio Data For Refugees Challenge a ricercatori Unimore

Premio Data For Refugees Challenge a ricercatori Unimore

Un gruppo di ricercatori di Unimore ottiene il premio Data For Refugees Challenge. Nella categoria education – bandito da Turkish Telecom. L’obiettivo della sfida internazionale è di fornire ampi set di dati a gruppi di ricerca internazionali per migliorare le condizioni di vita dei rifugiati siriani in Turchia. Il gruppo di Unimore si è distinto tra 200 gruppi partecipanti.

Unimore di nuovo in prima linea nella ricerca internazionale che utilizza i Big Data. Un gruppo di ricerca, composto dal prof. Marco Mameie dal prof. Marco Lippidel Dipartimento di Scienze e Metodi dell’Ingegneria, dalla prof.ssa Francesca Pancottodel Dipartimento di Comunicazione ed Economia, insieme con il prof. Semih Tumen, docente di Economia della Ted University of Turckey e il dott. Seyit Cilasun, economista della Banca Centrale Turca, hanno ottenuto il premio Data For Refugees Challenge,nella categoria Education, bandito da Turkish Telecom.

L’iniziativa è promossa anche da autorevoli voci del mondo accademico, tra cui spiccano i nomi di Alex Pentland, del MIT di Boston, Emmanouel Letouze e Patrick Vinck direttori e co-fondatori di Data Pop Alliance, e Bruno Lepri, capo del Mobile and Social Computing Lab della Fondazione Bruno Kessler di Trento.

Premio Data For Refugees Challenge a ricercatori Università di Modena e Reggio Emilia

Obiettivo di questa sfida dal titolo “Data For Refugees Challenge” è quello di fornire un ampio set di dati telefonici anonimi, a gruppi di ricerca internazionali, per studiare e proporre soluzioni che permettano di migliorare le condizioni di vita di oltre 3,5 milioni di rifugiati siriani in Turchia.

Hanno aderito inizialmente alla competizione internazionale ben200 team di ricerca di tutto il mondo,accademici e non,selezionati in cinque aree di intervento: sicurezza, salute pubblica, educazione, occupazione e integrazione sociale.I finalisti nelle 5 categorie sono stati premiati presso la Bogazici University of Istanbul, in presenza del Rettore dell’Università e dell’amministratore delegato di Turkish Telecom.

Il progetto vincitore del gruppo di ricerca di Unimore, coordinato dal prof. Marco Mamei,ha studiato la relazione tra dati telefonici e dati demografici e relativi alla situazione educativa sia dei rifugiati siriani che dei nativi turchi.

Mameie Pancotto sul Premio Data For Refugees Challenge

I risultati che abbiamo ottenuto– dichiarano Mameie Pancotto– del gruppo di ricerca Unimore, ci dicono che in quelle aree dove esiste una maggiore integrazione tra le popolazioni aumenta significativamente il tasso di istruzione dei bambini siriani.Questo risultato è importante perché l’istruzione dei bambini costituisce il primo passo verso l’integrazione e verso un futuro migliore sia per le popolazioni dei rifugiati sia per le popolazioni che accolgono. Inoltre, sebbene le aree in cui si trova la maggioranza dei rifugiati siano le più povere della Turchia, là dove aumenta il livello di istruzione dei bambini e c’è maggiore integrazione, è possibile identificare un effetto positivo anche sul benessere economico generale”.

I docenti di Unimore, Marco Mameie Francesca Pancotto, avevano già vinto il TIM BIG data challenge, organizzato da Telecom Italia nel 2015, a conferma della fruttuosa collaborazione interdisciplinare tra gruppi di ricerca di vari dipartimenti di Unimore. Ora, il team di ricerca di Unimore si propone di continuare la collaborazione sia con la Ted University of Turkeysia con la Banca Centrale Turca, con cui si prospettano importanti opportunità future per eventuali raccomandazioni di politica economica che potrebbero emergere dal progetto.

Il gruppo di ricerca del Premio Data For Refugees Challenge

  • Seyit Mumin Cilasun. Economista della Banca Centrale della Repubblica Turca e professore associato di economia alla Ted University of Turkey. I suoi interessi di ricerca sono l’analisi di dati microeconomico, indagini sulle famiglie, economia del lavoro ed economia dello sviluppo.
  • Marco Lippi. Ricercatore di Computer Science presso il Dipartimento di Scienze e metodi dell’Ingegneria. Il suo lavoro si focalizza su machine learning e intelligenza artificiale, con applicazioni nei campi della legge, trasporti, bio informatica, ed elaborazione dei linguaggi naturali. Nel 2012 ha vinto il premio “E. Calaniello” per la migliore tesi di Dottorato nel campo delle reti neurali.
  • Marco Mamei. Docente di Computer Science presso il Dipartimento di Scienze e metodi dell’Ingegneria, ha una vasta esperienza nell’analisi dei dati telefonici. Ha collaborato con diversi operatori telefonici in Italia per molti anni. Il suo lavoro sull’analisi del capitale sociale in Italia per mezzo dei dati telefonici ha ottenuto il TIM Big Data Challenge in 2015.
  • Francesca Pancotto. Docente di Economia Politica del Dipartimento di Comunicazione ed Economia. Si occupa di economia comportamentale, studia teoria e dati sperimentali sulla teoria dell’evoluzione delle società umane e sul comportamento individuale, analizzando come le dinamiche strategiche influenzano lo sviluppo delle società e gli effetti economici che ne derivano.
  • Semih Tumen. Professore di Economia alla TED University in Turkey. E’ stato Direttore del Centro di Ricerca economica presso la Banca Centrale della Repubblica Turca. Si occupa di Microeconomia Applicata, mercato del lavoro, migrazione, educazione, sviluppo e disuguaglianza. Il suo lavoro sui rifugiati siriano ha ottenuto il Kuznets Prize nel 2017.
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