Aumenti delle tariffe telefoniche Vodafone, Tim, Wind e 3

Daniela Saraco 2 Luglio 2019

Nuovi aumenti delle tariffe telefoniche, fisso, mobile e business: quali sono gli operatori che aumentano il costo tra Vodafone, Tim, Wind e 3 e di quanto sono i rincari.

Di solito in estate si attendono offerte speciali per potersi abbonare o cambiare il proprio gestore con quello che offre migliori vantaggi. Ma quest’anno le brutte sorprese non  hanno risparmiato neanche i giga, le lunghe telefonate o i messaggi!

Gli aumenti delle tariffe  si aggirano intorno ai 2 / 3 euro in più al mese sia per le offerte su cellulare sia su quelle per internet a casa.

I prossimi rinnovi degli abbonamenti mensili con le principali compagnie telefoniche fissa e mobile, ovvero Tim, Vodafone, Wind e Tre, subiranno aumenti importanti. Le compagnie, difatti, stanno rimodulando i piani tariffari offerti sin’ora.

Gli utenti stanno già ricevendo via sms la sgradevole notizia, con trenta giorni di anticipo come previsto per legge .Nel testo vengono indicate anche le modalità di recessione del contratto.

Gli aumenti delle tariffe sono un vero bagno gelato rispetto agli sconti lanciati dopo l’avvento di Iliad. E infatti sono le offerte più economiche, quelle pensate in chiave anti-Iliad, ad essere colpite dai rincari.

In compenso, per chi accetterà il rincaro senza annullare il contratto, potrà usufruire di alcuni bonus speciali. Difatti sono previsti, senza alcun costo aggiuntivo, alcuni servizi in omaggio.

Perché ci sono gli aumenti delle tariffe telefoniche Vodafone, Tim, Wind e 3 e di quanto

Perché questi aumenti? Gli operatori sono corsi ai ripari dopo le offerte stracciate alle quali sono stati obbligati per fronteggiare il fenomeno Iliad che in poco tempo ha sfidato la concorrenza grazie a tariffe molto competitive. Ma chi è Iliad?

La fusione tra Wind e 3 Italia ha lasciato un posto libero nel mercato della telefonia mobile nel nostro Paese. Uno spazio occupato, appunto, da Iliad, una compagnia telefonica francese, attiva nel mercato transalpino con il brand Free Mobile.

Così come è accaduto oltre confine, anche in Italia Iliad, si è caratterizzato per il suo approccio low-cost. In Francia per esempio è stato il primo operatore a garantire il servizio di connessione 4G in maniera gratuita ai clienti.

Ma, mentre in Francia, le tariffe al ribasso spinsero diversi competitor a creare nuovi piani mensili molto vantaggiosi per i consumatori, per cercare di arginare il successo avuto nel primo periodo dalla stessa Iliad, in Italia sta capitando l’ inverso.

Iliad è il nuovo operatore mobile del panorama italiano e, sin da subito, ha posto l’accento sulla chiarezza e la trasparenza verso i clienti.

Il 29 maggio del 2018 la rete è stata operativa con l’apertura dei primi negozi che vendevano le Sim. L’ amministratore delegato, Benedetto Levi, ha più volte sottolineato che, a differenza dei suoi rivali, il nuovo operatore non ha costi nascosti (segreteria telefonica, Mi chiami, etc) e punta su tariffe economiche.

Ma vediamo in dettaglio quali sono i costi e quali sono le offerte coinvolte per i diversi gestori.

Di quanto aumentano le tariffe telefoniche per Tim e Vodafone

Tim,  fino al 12 luglio applicherà un rincaro di 1,99 euro sulle sue offerte ricaricabili, come Tim Ten Go, Tim Planet Go e Tim Special Old.

In compenso, gli utenti potranno attivare gratuitamente minuti senza limiti verso tutti o 20 Giga in più al mese per un anno.

Dal primo luglio, inoltre, sono previsti aumenti di 1,99 euro al mese anche per le tariffe di linea fissa Tutto Voce e Voce senza Limiti.

Per Vodafone l’applicazione dei rincari è iniziata  il 27 giugno. Anche in questo caso si tratta di 1,99 euro in più al mese per le tariffe delle offerte mobili Special Minuti 50 Gb, Special 1000 4 Gb, Special 1000 5 Gb e Special 1000 7 Gb.

Gli utenti coinvolti potranno attivare gratuitamente 20 Gb in più al mese per un anno come parziale risarcimento. Dal 27 luglio scattano anche i nuovi costi per il credito negativo: se si ricarica in ritardo verrà applicato un aumento di 0,99 euro (entro le 24 ore) e di 1,98 euro (entro 48 ore).

Infine, dal 7 luglio prossimo, Vodafone aumenterà di 2,99 euro al mese anche le tariffe Internet Unlimited, Internet Unlimited+, Internet & TV Sport, Vodafone One e Vodafone One Pro TV per internet a casa.

Aumenti delle tariffe telefoniche Wind e Tre da 2 euro al mese

Dal 16 giugno, anche Wind ha aumentato di 2 euro al mese le tariffe della linea Wind Smart. Anche in questo caso, gli utenti potranno avere a disposizione gratis 50 Gb di traffico al mese attivando l’offerta che viene proposta loro via sms.

Infine, anche Tre aumenterà le sue offerte Play 30 Unlimited di 3 euro in più al mese e Super internet 10 Gb e Super Internet 20 Gb con un rincaro di 2 euro al mese. E anche in questo caso gli utenti potranno attivare gratuitamente 50 Gb di traffico al mese per un anno.

Non resta che cercare dei modi per risparmiare specie nel caso degli studenti, dove i soldi per la gestione delle spese sono misurati, al fine di riequilibrare le spese mensili.

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avatar Daniela Saraco Sona una donna, una madre, una docente. Scrivo di scuola e di formazione perché è il mio mondo quotidiano. La Direzione di Controcampus mi ha affidato la rubrica sulla scuola, per aiutare a capire meglio le notizie che raccontano la realtà scolastica, con pochi e semplici passaggi: • Cronaca, ossia il racconto dei fatti interessanti accaduti nel mondo della scuola • Inchiesta, è l'approfondimento di un tema attraverso ricerche e interviste. • Intervista, è interessante fare due chiacchiere con una persona particolare che ci può raccontare un'esperienza o una sua opinione. Perché è così difficile raccontare la scuola sui giornali? Perché è difficile trovare giornalisti davvero specializzati nel settore, che ha le sue caratteristiche peculiari e anche il suo lessico giuridico. Far scrivere un articolo sulla scuola a qualcuno che non sa cosa sia un PTOF, ignora le direttive delle ultime circolari ministeriali, non conosce la differenza fra un concorso abilitante per entrare in ruolo e uno aperto solo agli abilitati è come affidare la spiegazione di un discorso finanziario a un giornalista che non mastica neppure i termini base dell'economia. Gli articoli che riguardano la scuola e i suoi problemi, solitamente, nelle redazioni ormai sono affidati in molti casi a cronisti generici. Questo perché, mancando pagine specializzate e un interesse continuativo per il settore, l'articolo parte quasi sempre da un fatto specifico di cronaca spicciola avvenuto in tale o tal altro istituto, e che viene portato a conoscenza dei media da persone estranee alla scuola stessa. Io, invece, essendo ferrata sulle normative del settore e sui termini tecnici e avendo una memoria storica consolidata di quanto è avvenuto in precedenza, racconto episodi e avvenimenti di cui capisco la reale sostanza. Una scuola non ha un ufficio stampa o un addetto ai rapporti con i media, il Ministero non interviene se non con scarni comunicati che riguardano cose sue, i Presidi si trovano a dover rispondere a domande che rischiano di toccare particolari aspetti della privacy degli alunni e che, se rivelati incautamente, possono avere pesanti ripercussioni sulle vite di ragazzi spesso minorenni. Ecco perché risulta importante e necessario far scrivere di scuola a chi la scuola la fa! Leggi tutto