Pinguini Tattici Nucleari: chi sono e cosa cantano a San Remo 2020

Redazione Controcampus 30 Gennaio 2020

Chi sono i Pinguini Tattici Nucleari e cosa cantano al Festival di Sanremo 2020: biografia, età, Instagram, canzoni e le polemiche legate a Salvini.

 

Una Rock band indie per la prima volta a Sanremo, ma chi sono i pinguini tattici nucleari? Biografia della band, immagini e curiosità. Dalla nascita della band alla 70° edizione del sanremo 2020 e l’omaggio a Ringo Starr, fino al primo sold out a un mese dall’annuncio del tour.

Alla 70° edizione della canzone Italiana ci saranno le grandi voci Italiane come Rita Pavone, Irene Grandi, Morgan. Artisti più vicini al mondo del rap e indie come Levante o Achille Lauro e ovviamente chi esce dai Talent come Alberto Urso e Giordana Angi. Insieme a tutti questi partecipanti c’è anche, per la prima volta, una band indie rock.

Partiamo dalle basi: è una band nata tra i banchi di scuola, che esordì nel 2012 con il loro EP autoprodotto.

Formata da sei componenti che vede alla voce Riccardo Zanotti, Nicola Buttafusco e Lorenzo Pasini alle chitarre, Matteo Locati alla batteria, Simone Pagani al basso e Elio Biffi alla tastiera, fisarmonica e voce. Ognuno di loro suonava un genere diverso ma hanno messo insieme le conoscenze fino a creare un progetto, inizialmente basato su alcune cover metal.

Il nome alternativo della band prende spunto dalla birra scozzese “Tactical Nuclear Penguin” prodotta dalla BrewDog, anche se loro non bevono birra. In molti pensano che sia un nome buffo e nonsense creato per attrarre l’attenzione degli ascoltatori ma in realtà c’è una storia dietro. Il gruppo vanta due dischi d’oro, più di 8 milioni di views su Youtube, oltre 60 milioni di streaming totali, un fumetto interamente dedicato a loro presentato al Lucca Comics & Games per Beccogiallo Editore.

Chi sono I Pinguini Tattici Nucleari: biografia e profilo Instagram del gruppo dei Cartoni Animati

Chi sono i Pinguini Tattici Nucleari lo scopriamo non solo dalla pagina Instagram e Facebook del gruppo musicale di Bergamo, ma anche dalla biografia e discografia, a partire  dall’EP intitolato Cartoni Animati. Contava 5 brani e avvia la carriera del sestetto che, tra un palco e l’altro, si ritaglia la propria fetta di pubblico e ascoltatori. Nell’estate 2014 il loro primo album intitolato il re è nudo. L’album contenente 7 traccie più un intro. Diversi singoli precedono la pubblicazione del secondo album Diamo un calcio all’aldilà. In entrambi gli album non manca ironia e ritmo che fanno da padroni assoluti. I testi, nonostante siano ironicizzati, sono impegnati e impegnativi, affrontando temi di peso in dosi massicce di simpatia.

Come detto prima, ognuno suonava un genere diverso e questo si percepisce molto in tutti i loro album.  Molti, infatti, sono i generi utilizzati, si passa dal rock al funk, dal prog al reggae. Per il loro multigenere, ricordano moltissime bend come Folkstone ma sopratutto ad Elio e le storie tese. 

Nel 2017 pubblicano Gioventù Bruciata, che non è una critica alla gioventù di oggi. La band mette in risalto degli aspetti della società in modo ironico e non scontato. Dopo anni di concerti e palazzetti pieni, per un anno e mezzo si chiudono in studio per uscire poi, lo scorso aprile, con Verdura. Il singolo annunciava il loro quarto album Siamo Fuoti dall’Hype. Quest’ultimo è il primo album prodotto da una nota casa discografica, la Sony. Un disco che offre tutto quello che può piacere, come anche non piacere, dell’it-pop italico di questi ultimi e ultimissimi anni. I Singoli Verdura e Irene sono poi diventati Dischi d’oro. Su Instagram la page ufficiale dei Pinguini Tattici Nucleari conta 70 mila Follower che sono aggiornati continuamente da foto e video dei ragazzi non solo in tour ma anche nei momenti di registrazione e creazione.

La prima band Indie- rock alla 70° Edizione del Festival di Sanremo 2020

I Pinguini Tattici Nucleari, ai Soliti Ignoti, annunciano poi la presenza al Festival di San Remo con Ringo Starr. Non definiscono il singolo un vero e proprio omaggio alla persona ma al personaggio. Ha lasciato un segno così profondo da diventare una metafora esistenziale. Ringo Star ha fatto parte di una delle band più importanti della storia della musica, restando in disparte. C’era John Lennon e Paul McCartney che spiccavano, Ringo, il secondo piano, “affiancava” il chitarrista George Harrison. Nonostante ciò, Ringo ha creato una musica tutta sua, apportando delle modifiche alla batteria che oggi tutti utilizzano. Ha cantato pezzi favolosi, ed è stato fondamentale nella storia dei Beatles, rimanendo comunque la stella minore.

La politica, Salvini, i Pinguini Tattici Nucleari e il Festival di Sanremo

Sanremo, come ogni anno, è ricco di polemiche di accuse e rinunce. Ma quest’anno le polemiche toccano anche la boy band da parte di una delle figure di spicco della politica italiana. Il leghista Salvini parla dei Pinguini Tattici Nucleari, twitta delle strofe di Irene, canzone della band. Con questo il politico voleva mettere in di nuovo il tema del sessismo e della misoginia che ha già travolto il programma con l’intervista di Amadeus, presentatore di quest’anno. Inoltre con la seconda strofa sollecita gli animi anticomunisti, trasformando la sagace e provocatoria metafora dei Pinguini in una silente accusa politica. La replica non si fa attendere, ma è molto sottile, infatti la band su i social postano la parte successiva della canzone aggiungendo che sono solo canzoni e che se dovessimo prendere tutto alla lettera anche i film horror dovrebbero essere banditi.

Un mix di simpatia e sonorità caratterizza il gruppo che alterna la capacità di far sorridere all’acuta riflessione sui temi sociali più dibattuti del momento. Possono certamente aspirare ad arrivare a una buona fetta di pubblico e quale miglior posto del palcoscenico sanremese per dare il meglio.

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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto