Quando riaprono i negozi di abbigliamento e regole di riapertura

Mario Ragone 12 Maggio 2020

Ecco quando riaprono i negozi di abbigliamento: data della ripresa, regole di riapertura da adottare, protocolli e misure di sicurezza per la fase 2.

Col passare dei giorni continua l’allentamento delle restrizioni per le diverse attività produttive pubbliche e private. Prosegue dunque la marcia di avvicinamento alla metà del mese, periodo cruciale per saperne di più. Nel frattempo spostiamo il nostro focus su quando riaprono i negozi di abbigliamento e sulle norme anti-contagio da rispettare.

Per fare luce su tale argomento abbiamo coinvolto nella nostra analisi anche una figura direttamente interessata. Il titolare di ben tre esercizi commerciali della categoria di riferimento: il responsabile Salvatore Ambrosio. Insieme a quest ultimo abbiamo sviluppato le molteplici misure da mettere in atto nel campo dell’abbigliamento con la ripresa post lockdown.

Indicazioni e direttive utili, quindi, per continuare a svolgere al meglio questa specifica tipologia di lavoro. In ultimo delineeremo un elenco delle norme idonee da mettere in pratica per il suddetto genere produttivo.

Fase 2 – Coronavirus, quando riaprono i negozi di abbigliamento, outlet e centri commerciali

Man mano che trascorrono i giorni si accorcia sempre più la distanza dalla timeline dedicata alla ripresa di tutte le filiere produttive. Tra queste anche il settore dell’abbigliamento (negozi, franchising ed outlet). Ma quando riaprono di preciso queste attività? E quali soprattutto le regole che esse dovranno adottare per evitare il contagio?

Aprire in sicurezza una simile categoria commerciale significa tenere in considerazione una pluralità di protocolli e misure di prevenzione. Comportando, infatti, tale lavoro un contatto piùttosto diretto con la clientela, esso impone una doverosa attenzione all’adempimento della normativa anti-Covid. In primo luogo, distanziamento sociale interpersonale (almeno un metro e mezzo) ed uso dei DPI (mascherine e guanti) per i dipendenti. Poi, un’organizzazione degli spazi interni alla struttura in linea con la prossimità da osservare.

In secondo luogo, uso della segnaletica orizzontale e dei segnapercorso per la gestione dei clienti nel raggiungimento della cassa. Quest ultima, laddove possibile, dovrà essere fornita di parete divisoria (per favorire la distanza frontale tra esercente e consumatore) e sistemi di pagamento digitale. Evitare il pagamento cash, infatti, sarebbe d’aiuto non solo per la mancanza del contatto, ma anche perché il contante è un elemento con forte carica batterica. Per ciò che riguarda la domanda sul quando riaprono i negozi sopracitati, si parla con una discreta sicurezza del 18 Maggio. Ciò, ovviamente, fermo restando la costante condizione di regressione dell’indice di contagio.

Cosa fare per aprire in sicurezza un negozio di abbigliamento

Passando ora ad esaminare in maniera più dettagliata le condizioni di sicurezza da mettere in campo per aprire un negozio di abbigliamento, ci siamo rivolti ad un diretto interessato. La figura in questione è quella di un titolare di tre esercizi legati alla categoria produttiva di riferimento, il responsabile Salvatore Ambrosio:

“Per ciò che riguarda le condizioni di riapertura del nostro settore noi partiremo prima di tutto con la sanificazione ambientale. Ad essa seguirà l’apertura con l’uso di dispenser igienizzanti, scaglionamento all’ingresso con due persone per volta dotate di mascherina e guanti. Per provare l’abbigliamento abbiamo pensato di impiegare due camerini su tre per favorire il distanziamento sociale. Riguardo il pagamento alla cassa, invece, utilizzeremo una parete in plexiglass ed il sistema digitale laddove possibile per evitare il contante. Per i contatti con i capi provati ma non acquistati rispetteremo la decorrenza delle otto ore tra un contatto e l’altro, essendo questo il periodo di latenza del virus. Oppure nel caso di un riutilizzo immediato si procederà a sanificare l’abito in questione”. – dice il responsabile Salvatore Ambrosio –

“Quindi – prosegue – noi inizieremo dall’impiego di queste norme, che sono basate sul buon senso e l’interpretazione soggettiva, in quanto non ci hanno fornito ancora una prassi specifica da seguire. Inoltre cercheremo per quanto possibile di far rispettare le regole previste sia alla clientela che ai dipendenti. In tal senso inviteremo i primi ad essere maggiormente autonomi al fine di evitare contatti eccessivi. E monitoreremo i secondi affinchè utilizzino mascherine e guanti monouso forniti e rispettino le misure, in mancanza delle quali saranno presi seri provvedimenti”.

Misure e protocolli per riaprire negozi di abbigliamento e outlet

Facciamo dunque un riepilogo delle misure e dei protocolli utili per riaprire i negozi di abbigliamento ed outlet:

  • Gestione e monitaraggio all’ingresso della clientela (scaglionato e con rispetto della distanza)
  • Uso di dispenser con gel igienizzante per le mani
  • Utilizzo ridotto dei camerini per favorire il distanziamento interpersonale
  • Impiego di pareti divisorie in plexiglass alla cassa
  • Sistema di pagamento digitale preferibile a quello contante
  • Utilizzo della segnaletica orizzontale e segnapercorso per il raggiungimento della cassa
  • Fornitura al personale dei DPI (mascherine e guanti) e informazioni necessarie al trattamento della clientela secondo le norme anti-Covid
  • Accesso ai servizi igienici individuale per evitare assembramenti
  • Presenza nei servizi igienici di dispenser per il lavaggio delle mani e dèpliant con raccomandazioni delle autorità sanitarie
  • Sanificazione dei capi d’abbigliamento provati per un successivo ed immediato riutilizzo
  • Decorrenza di otto ore dalla prova del capo non acquistato ma provato ove possibile
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avatar Mario Ragone Sono Mario Ragone, redattore web con formazione in Comunicazione Audiovisiva e Mediale. Ho grande passione per il Social Marketing e l'informazione a 360°. Mi occupo, infatti, di argomenti di vario tipo che spaziano dalla Cultura come Cinema e Televisione all'Economia, dalla Medicina allo Sport fino al mondo di motori. Penso che avere un'idea su molteplici tematiche della nostra vita, ci permette di passare dall'una all'altra con grande versatilità mentale, una condizione questa che rende una persona libera nell'esprimersi, senza farsi fuorviare o condizionare. Capacità critica di discernimento ed autonomia di pensiero sono per me gli unici due elementi che ci rendono realmente liberi dalla schiavitù dell'ignoranza. Approfondisco le mie rubriche con intervento di esperti e professionisti del settore di cui scrivo. Leggi tutto