Come riaprire hotel, alberghi e bed and breakfast in fase 2 Coronavirus

Mario Ragone 11 Maggio 2020

Indicazioni e regole su come riaprire hotel, alberghi e bed and breakfast in fase 2 Coronavirus: misure e protocolli di sicurezza per la fase 2 post lockdown.

L’attivazione della fase 2 ha comportato nuove misure di sicurezza da adottare per le attività produttive in funzione della ripresa. Bar, ristoranti, esercizi privati di vario genere ben presto conosceranno le nuove indicazioni specifiche. Tra di loro vi sono anche gli alberghi, i motel ed i bed and breakfast: come riaprire e dunque far ripartire tale settore lavorativo?

Per rispondere a questo quesito e fare chiarezza sui diversi aspetti collegati all’ambito alberghiero, abbiamo coinvolto un esperto del settore. La figura in questione è quella di un imprenditore nel settore turistico locale, l’ingegnere Antonio Ilardi. Insieme a lui abbiamo sviscerato la situazione riguardante la suddetta categoria di riferimento dal punto di vista della sicurezza (norme anti-contagio) e sotto l’aspetto economico.

Consigli per come riaprire hotel, alberghi e bed and breakfast: misure e protocolli

Tra le diverse filiere produttive interessate dalla fase 2 vi è anche il settore alberghiero: come riaprire dunque hotel, alberghi e bed and breakfast nella fase 2? Quali le norme a cui deve attenersi tale categoria lavorativa?

Partiamo nella nostra analisi come di consueto dalle regole base: utilizzo dei DPI (mascherine e guanti) per il personale impiegato e per i clienti. Appena dopo troviamo l’organizzazione delle aree interne alle strutture secondo il rispetto della normativa anti-contagio. Per tanto sistemazione dei vari spazi in linea con il distanziamento sociale fondamentale per evitare assembramenti.

In secondo luogo, ma non meno importante, vi sono poi la sanificazione di camere, aree di ricevimento, corridoi e servizi igienici. Essa dovrà essere effettuata con cadenza giornaliera (almeno due volte al giorno) dato l’enorme flusso di persone ospitate. In ottica di disinfezione sarà utile raccogliere poi lenzuola, federe e copriletti o copripoltrone in appositi sacchi per lo smistamento in lavanderia. In questo contesto rientra anche l’idonea pulitura dei sistemi di areazione e condizionamento, nonchè dei servizi igienici. Passando poi al ricevimento della clientela, sarà doverosa la separazione degli accessi (entrate ed uscite), l’uso di segnaletica orizzontale per il mantenimento della prossimità di almeno un metro e mezzo.

Risulterà essenziale l’incentivo delle prenotazioni on-line così come delle pratiche di accettazione (relative ai pagamenti). Laddove possibile sarà proficua l’adozione di virtual concierge (sistema digitale di accoglienza degli ospiti). In ultimo si renderà opportuno il parcheggio autonomo delle auto da parte della clientela onde evitare ulteriori contatti. Se tale pratica non può essere attuata allora dovrà essere obbligatorio l’uso dei DPI per il personale addetto a tale tipologia di servizio.

Fase 2, Covid-19: cosa fare per aprire alberghi e bed and breakfast

Approfondendo il discorso legato alle norme di prevenzione e sicurezza anti-contagio per l’ambito alberghiero, ci siamo serviti del parere di un diretto interessato: l’ingegnere Antonio Ilardi, imprenditore nel settore turistico locale. L’ingegnere ci spiegherà come riaprire hotel, alberghi e bed and breakfast in fase 2 Coronavirus, quali sono le regole da rispettare.

“C’è una grande preoccupazione tra gli albergatori riguardo l’applicazione delle norme di sicurezza per la fase 2. A noi è stato chiesto di attenerci a delle regole di buon senso più che altro, ma non esiste ancora una prassi ben definita da mettere in atto per la riapertura. La situazione è un pò paradossale, in quanto noi imprenditori siamo indecisi sul da farsi: se ripartire o meno con le nuove restrizioni. In tale ottica c’è da dire che il maggior freno alla ripresa post Covid è data soprattutto dalla responsabilità che abbiamo nei confronti dei dipendenti. Risulta infatti difficile garantire al 100% la possibilità di evitare contagi quando poi all’interno dello stesso comparto medico scientifico non si offrono sicurezze in questo senso. Se bastassero solo mascherine e guanti per porre rimedio al problema emerso, esso sarebbe già alle spalle” – dice l’ingegnere Antonio Ilardi –

“Quindi – prosegue – non c’è modo di controllare il rischio e non sta a noi imprenditori farlo poichè non ne abbiamo le competenze. Non esiste ancora una percezione chiara della situazione unitamente ad una difficoltà di approvvigionamento dei DPI. In merito alle misure di prevenzione, poi, esiste solo un protocollo informale sviluppato da alcune associazioni di categoria. E’ evidente, però, che esso da solo non basti per porre al riparo imprenditori e lavoratori dal rischio di un eventuale contagio”.

Misure e protocolli per riaprire hotel, alberghi e bed and breakfast

Andiamo ora a riepilogare le norme ed i protocolli di prevenzione e sicurezza anti-contagio per la categoria alberghiera:

  • Distanziamento sociale di almeno un metro e mezzo
  • Utilizzo dei DPI (mascherine e guanti) per personale e clientela
  • Monitoraggio del rispetto delle norme da parte dei fruitori del servizio
  • Impiego di dispenser con gel igienizzante per le mani nelle aree comuni, corridoi, servizi igienici, ricevimento
  • Pulizia accurata dei sistemi di areazione delle aree interne alla struttura
  • Sanificazione ambientale e degli oggetti utilizzati con cadenza giornaliera (almeno due volte al giorno)
  • Utilizzo di segnaletica orizzontale per il rispetto della giusta prossimità (nastri segnapercorso, adesivi con indicazioni etc.)
  • Separare laddove possibile gli accessi (entrate ed uscite)
  • Favorire le prenotazioni on-line ed i pagamenti digitali
  • Sviluppare le pratiche di accettazione in modo telematico
  • Se possibile, impiegare sistemi di virtual concierge
  • Ottenere le rooming list in tempo utile all’organizzazione e sistemazione degli ospiti secondo le norme di sicurezza
  • Disinfezione delle chiavi d’accesso alle camere ad ogni cambio ospite
  • Scaglionare l’accesso ai servizi igienici per evitare assembramenti
  • Lavare e sanificare tutte le superfici (pavimenti, letti, divani, poltrone etc.)
  • Favorire il parcheggio autonomo delle auto da parte della clientela ove possibile
  • Vietare l’uso promiscuo di oggettistica da parte del personale
  • Evitare l’uso di strumenti non idonei al lavaggio ripetuto (tappeti o elementi di arredo similari)
  • Evitare l’uso di guardaroba ed appendiabiti comuni
  • Somministrazione del servizio alimentare ad esclusiva cura del personale in linea con l’uso dei DPI
  • Impiego di oggettistica monouso per la consumazione delle pietanze
  • Uso di cestini appositi per i DPI monouso
  • Lavaggio di stoviglie e tovaglie come di consueto
  • Predisposizione di kit per eventuali individui affetti da sintomi virali
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avatar Mario Ragone Sono Mario Ragone, redattore web con formazione in Comunicazione Audiovisiva e Mediale. Ho grande passione per il Social Marketing e l'informazione a 360°. Mi occupo, infatti, di argomenti di vario tipo che spaziano dalla Cultura come Cinema e Televisione all'Economia, dalla Medicina allo Sport fino al mondo di motori. Penso che avere un'idea su molteplici tematiche della nostra vita, ci permette di passare dall'una all'altra con grande versatilità mentale, una condizione questa che rende una persona libera nell'esprimersi, senza farsi fuorviare o condizionare. Capacità critica di discernimento ed autonomia di pensiero sono per me gli unici due elementi che ci rendono realmente liberi dalla schiavitù dell'ignoranza. Approfondisco le mie rubriche con intervento di esperti e professionisti del settore di cui scrivo. Leggi tutto