Spostamenti da regione a regioni: da quando e per quali motivi

Mario Ragone 4 Maggio 2020

Data di quando saranno possibili gli spostamenti dalla propria regione ad altre regioni e per quali motivi: tempistiche e condizioni e criteri da rispettare.

Con l’inizio della fase 2 ormai alle porte ci sarà un graduale allentamento delle restrizioni in atto e di conseguenza saranno possibili man mano anche gli spostamenti da regione a regione. Ma quando e per quali motivi sarà permessa tale dislocazione territoriale? A chi è consentito muoversi e con quali criteri?

Per analizzare al meglio tale situazione abbiamo coinvolto anche un esperto in materia, l’ingegnere Luca Cascone, consigliere della regione Campania. Tracciando così le linee guida della prossima fase post lockdown, abbiamo concentrato il focus su: tempi e modalità di spostamento tra regioni. Due elementi fondamentali, questi, per non incappare nella violazione delle norme previste dall’ultimo decreto governativo.

Una maggiore tolleranza e libertà non sottintende, infatti, un agire scriteriato, deleterio in termini di diffusione del contagio da Covid-19. Il rischio seconda ondata è sempre presente e strettamente relazionato alla responsabilità individuale ed osservanza delle regole comportamentali.

Quando sarà possibile effettuare spostamenti da regione a regione con la fase 2 e come fare

In un ottica di spostamenti da regione a regione bisogna rifarsi all’ultimo DPCM in ordine cronologico varato dal governo italiano descritto dal premier Giuseppe Conte. Esso, infatti, prevede, tra le altre cose, anche gli spostamenti in auto della fase 2 al di fuori del comune di appartenenza. A partire dal 4 Maggio, infatti, a differenza di quanto accaduto nei mesi precedenti di quarantena, ci sarà una maggiore libertà. Chiaramente a determinate condizioni: esigenze lavorative, di salute o stato di urgenza comprovato.

Misure allentate, quindi, con la fase 2, che secondo le previsioni citate anche dal Presidente del Consiglio, porteranno alla movimentazione di oltre 4 milioni e mezzo di italiani. In larga parte tale dislocazione cittadina sarà collegata ad obblighi lavorativi, tuttavia ciò non autorizza un’eventuale violazione delle norme previste dal decreto. Le sanzioni in tal senso permangono, così come il monitoraggio da parte delle autorità competenti. A distanza di due settimane dal ritorno alla parziale libertà, infatti, quindi verso il 18 Maggio, verrà poi esaminata la nuova situazione. L’andamento della curva epidemica, quindi, rappresenterà una discriminante essenziale per gli spostamenti tra regioni.

A questo proposito, l’indice di monitoraggio del contagio (R0) dovrà essere comunicato dalle varie regioni al Ministero della Salute, all’Istituto Superiore di Sanità ed al comitato tecnico-scientifico. Il suddetto strumento determinerà se lo stato delle restrizioni può fare un passo avanti o è necessario farne uno indietro. Ogni ente regionale, inoltre, dovrà attenersi ad una serie di parametri: stabilità di trasmissione del virus, readiness (prontezza d’intervento in caso di rischio), evitare il sovraccarico dei servizi sanitari, far rispettare isolamento e quarantena.

Chi e per quali motivi può effettuare uno spostamento nella fase 2

Concentrandoci ora su chi può effettuare dislocazioni territoriali nella fase 2, il profilo di questi ultimi è strettamente legato alle motivazioni sopracitate. Dunque potranno spostarsi coloro che hanno esigenze lavorative o di salute, o comprovato stato di urgenza dovuto ad una motivazione da specificare nell’autocertificazione. Tale strumento, infatti, sarà comunque necessario, soprattutto a quanti utilizzeranno trasporti pubblici al fine di giustificare determinati movimenti.

A tal proposito, abbiamo poi coinvolto il parere di un esperto in materia, l’ingegnere Luca Cascone, consigliere della regione Campania:

“Il governo con l’ultimo DPCM varato il 26 Aprile ha detto che a partire dal 4 Maggio sarà possibile lo spostamento al di fuori del comune di appartenenza. Per ciò che riguarda le regioni non vi è ancora un’autorizzazione e si attende quindi un riscontro sul campo. L’indice di contagio farà capire se sarà possibile fare un altro passo avanti. Dopo questi primi 14 giorni di ritorno ad una parziale libertà potremo fare delle valutazioni ulteriori. Dunque avere un’idea anche di quale sarà stata la reazione della gente a questa ritrovata normalità ed agire per tanto di conseguenza”.

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avatar Mario Ragone Sono Mario Ragone, redattore web con formazione in Comunicazione Audiovisiva e Mediale. Ho grande passione per il Social Marketing e l'informazione a 360°. Mi occupo, infatti, di argomenti di vario tipo che spaziano dalla Cultura come Cinema e Televisione all'Economia, dalla Medicina allo Sport fino al mondo di motori. Penso che avere un'idea su molteplici tematiche della nostra vita, ci permette di passare dall'una all'altra con grande versatilità mentale, una condizione questa che rende una persona libera nell'esprimersi, senza farsi fuorviare o condizionare. Capacità critica di discernimento ed autonomia di pensiero sono per me gli unici due elementi che ci rendono realmente liberi dalla schiavitù dell'ignoranza. Approfondisco le mie rubriche con intervento di esperti e professionisti del settore di cui scrivo. Leggi tutto