Vaccino Coronavirus: la Cina studia un farmaco anti Covid-19

Mario Ragone 24 Giugno 2020

Ecco le ultime notizie sul vaccino Coronavirus: quando arriva, come funziona, news e dettagli del farmaco anti Covid-19 dagli studi in Cina.

Dopo aver affrontato per oltre due mesi e mezzo la quarantena imposta dall’emergenza sanitaria del Covid-19, in Italia la curva epidemiologica sembra andare sempre più verso la discesa. Anche l’indice RT di contagio migliora e in tale contesto si stanno effettuando diversi studi legati alla ricerca di una cura. Ma qual è il vaccino Coronavirus e come funziona? Quando arriva il farmaco anti Covid-19? Su quali studi (effettuati in Cina, Oxford e non solo) esso si basa? Quali le ultime notizie in Italia ed aggiornamenti dal mondo?

Andiamo a fare chiarezza sugli aspetti controversi di questa situazione collegata a quello che a detta di molti addetti ai lavori sarebbe lo strumento più efficace per avere la meglio sul virus. Immunizzando, infatti, la parte di popolazione non ancora contagiata si isolerebbe l’agente patogeno bloccando ulteriormente la sua diffusione. Per capire al meglio le caratteristiche e le dinamiche di tale vaccino ci siamo rivolti al dottor Fabio Forino, laureato in Biologia Molecolare. Insieme a quest ultimo vedremo: le fasi di sviluppo del farmaco in questione, quando sarà disponibile, news e aggiornamenti in merito.

News sul vaccino Coronavirus: quando potrebbe essere pronto, ultime notizie sulla sperimentazione

Procediamo nella nostra disamina della questione partendo dalle ultime notizie sul vaccino Coronavirus e quando arriva. Da questo punto di vista occorre specificare che i tempi di realizzazione di un farmaco simile sono lunghi. Già nel periodo di quarantena, infatti, virologi ed immunologi parlavano di inizio 2021 come deadline di realizzazione. Successivamente si sono susseguite voci su possibili test umani già a Settembre, crocevia essenziale per l’ultimazione del vaccino. Tuttavia ciò che è essenziale sottolineare è che il suddetto strumento deve essere sicuro al 100% onde evitare effetti collaterali.

Motivo per il quale, la messa a punto dell’anti Covid-19 verte su molteplici fasi, di studio, ricerca, test e prove di fondamentale importanza. Nello specifico gli addetti ai lavori stanno battendo sostanzialmente tre strade per il vaccino:

  • ad RNA: essa mira a spingere l’organismo verso la produzione di anticorpi mediante l’iniezione di una cellula similare a quella verso cui dev’essere indotta la risposta immunitaria
  • a DNA: è un procedimento per molti versi analogo al primo con la differenza che si utilizza un frammento di DNA per indurre la conseguente risposta alla cellula iniettata
  • proteico: si tratta di proteine sintetizzate abbinate a sostanze che hanno sempre lo scopo di favorire la reazione immunitaria dell’organismo

In buona sostanza, già da questi studi è possibile capire come la componente comune a tutti è è la somministrazione di un elemento atto a favorire l’azione delle difese immunitarie. La produzione di anticorpi specifici, dunque, è il perno attorno al quale ruota qualsiasi sviluppo di un vaccino (Coronavirus o meno). Insomma, un processo lungo e minuzioso (che consta di fasi pre-cliniche, cliniche e di sperimentazione) con determinate tempistiche. Le recenti news in merito vedono sia Oxford (con cui l’Italia ha firmato un accordo) che Wuhan (Cina) impegnate nella ricerca per la concretizzazione di un vaccino Coronavirus, ma non vi è ancora niente di certo.

Il farmaco anti-Covid potrebbe sostituire del tutto i vaccini

Spostiamo ora l’attenzione sul farmaco anti Covid come possibile sostituzione dei vaccini. Esaminiamo la questione con il dottor Fabio Forino, laureato in Biologia Molecolare:

“Dire oggi quando sarà disponibile un vaccino è prematuro, trovandosi le società più avvantaggiate nell’emissione alla sola fase 3 (studi randomizzati). In merito al farmaco anti-Covid non potrà mai esistere un farmaco che sostituirà i vaccini perchè nel principio è sviluppato alla stessa maniera degli altri. Nella fattispecie esistono più vaccini in corsa per il Coronavirus, ognuno dei quali agisce su di uno specifico meccanismo del patogeno. Un esempio è quello sull’enzima RNA polimerasi, in una fase di sintesi fondamentale per il virus. Altri studi ancora hanno focalizzato l’attenzione sulla proteina di ancoraggio (Spike) del virus alla cellula. Lo scopo di quest ultimo caso è quello di dirottare l’aggancio, cosa che funzionerebbe nel caso non vi sia una particolare carica virale capace di prendere il sopravvento” – sostiene il dottor Forino –

“Ciò che si sà al momento è che sono in ballo diversi studi – prosegue – non solo sui vaccini ma anche sulle terapie “di fortuna”. Esse vengono usate per dare respiro alle terapie intensive ed è notizia Aifa recente che il noto farmaco Tocilizumab non abbia superato positivamente gli studi fatti. Ciò in quanto non sono state osservate variazioni positive notevoli nel suo utilizzo sebbene sia stato già lungamente impiegato a Napoli dal dottor Ascierto”.

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avatar Mario Ragone Sono Mario Ragone, redattore web con formazione in Comunicazione Audiovisiva e Mediale. Ho grande passione per il Social Marketing e l'informazione a 360°. Mi occupo, infatti, di argomenti di vario tipo che spaziano dalla Cultura come Cinema e Televisione all'Economia, dalla Medicina allo Sport fino al mondo di motori. Penso che avere un'idea su molteplici tematiche della nostra vita, ci permette di passare dall'una all'altra con grande versatilità mentale, una condizione questa che rende una persona libera nell'esprimersi, senza farsi fuorviare o condizionare. Capacità critica di discernimento ed autonomia di pensiero sono per me gli unici due elementi che ci rendono realmente liberi dalla schiavitù dell'ignoranza. Approfondisco le mie rubriche con intervento di esperti e professionisti del settore di cui scrivo. Leggi tutto